Offendere medici e infermieri arrivati da Cuba per la foto di Fidel è da ipocriti. Grazie Cuba e scusa.

Non possiamo che condividere  la protesta dei cubani alle offese della giornalista Rai, scritte in un post sul suo profilo Fb nei riguardi dei medici di Cuba arrivati in Italia per aiutarci.

Grazie Cuba per la solidarietà, un abbraccio fraterno al capo di brigata, il dott. Carlos Pérez Días, direttore dell’ospedale “Joaquín Albarrán” a L’Avana, e a tutti i 52 fra medici e infermieri che ci stanno aiutando. Un grazie ancora all’ambasciatore cubano in Italia, Josè Carlo Rodriguez Ruiz e al governo di Cuba. Pubblichiamo anche noi l’immagine dei medici in partenza da Cuba con la foto di Fidel Castro, non per  questione di appartenenza a questo o quello schieramento, questo giornale è per sua natura imparziale, ma perché è fuori dubbio che Fidel Castro sia l’icona di Cuba e non spetta a noi sindacare sulle scelte di un popolo. 

Di seguito riportiamo la lettera di condanna alle parole della giornalista inviata dalla C.O.N.A.C.I. alla RAI.

Italia 25 marzo 2020
Egr. Dr. Marcello Foa
Presidente RAI
Egr. On. Sen. Mauro Coltorti
Presidente Commissione Vigilanza Servizi Radiotelevisivi
Egr. Dr. Ludovico di Meo
Direttore Rai 2
Egr. Dr. Gennaro Sangiuliano
Direttore Tg2

Oggetto: Rilievi avverso l’articolo della Dott.ssa Anna Mazzone.

Egregi Signori.
Il Coordinamento Nazionale dei Cubani Residenti in Italia (C.O.N.A.C.I.) vorrebbe manifestare la più sentita ed energica condanna alle parole scritte della Dott.ssa Anna Mazzone, nella piattaforma Facebook del giorno 22 marzo 2020, giornalista di Rai 2.
L’indignazione per le parole detta dalla giornalista appaiono immediatamente fuori luogo ed infondate per le considerazioni che seguono.
La nazione italiana e il suo popolo vive oggi il rimpianto di chi ci lascia, la speranza di poter contenere questo virus letale il più possibile, con l’impegno di tutte le strutture che sono chiamate a dare il meglio per salvare la vita umana.
La comunità internazionale fin da subito ha offerto il proprio sostegno, dando all’Italia una mano amica, fraterna, al suo meraviglioso popolo con il quale la Nostra comunità cubana in Italia condivide i sogni di vita e speranza per un futuro migliore di pace, salute e prosperità. In tal senso, la C.O.N.A.C.I. ha inviato una lettera alle massime autorità dello Stato italiano nonché alle autorità della Regione Lombardia tra tutte le altre a livello nazionale, facendo richiamo ad interpellare le autorità cubane per una collaborazione di Cuba in materia, data la sua esperienza medica internazionale, nella fattispecie in malattie infettive e disastri naturali.
La disponibilità dello Stato di Cuba alla richiesta della Regione Lombardia come oggi sappiamo, è stata immediata, e si è individuato prontamente un gruppo di esperti facente parte della brigata Henry Revee che ha lottato contro l’Ebola in Liberia, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità-OMS per l’egregia opera svolta.
La Nostra comunità, residente e contribuente di questo paese, quindi non può sottacere innanzi alle affermazioni della Dott.ssa Mazzone, peraltro appartenente al sistema informativo pubblico italiano, perché offendono la dignità non solo dello Stato che mette a disposizione dell’Italia le proprie risorse umane formate da medici e infermieri cubani nella speranza di salvare la vita umana come vocazione deontologica internazionalista che caratterizza la medicina cubana nel mondo, ma anche quella di denigrare l’Università cubana.
Al riguardo e al fine di fare chiarezza su un punto nodale delle affermazioni della giornalista, si ritiene preliminarmente evidenziare che l’accesso presso le Università a Cuba avviene, così come in Italia e in altri paesi, attraverso il superamento di un test di ingresso che solo dopo essere stato superato permette ai giovani di iscriversi al corso di laurea prescelto ed anche a quello di Medicina e Chirurgia la cui durata è di anni sei.
Detto ciò, non si può che rilevare la strumentalità e l’errore cui è incorsa la Dott.ssa Anna Mazzone che con le sue affermazioni non veritiere non rispettano la completezza, la trasparenza, l’obiettività, l’imparzialità, il pluralismo e la lealtà dell’informazione; altrettanto la valorizzazione delle missioni e le iniziative di cooperazione internazionale e la dignità che sono obiettivi essenziali del servizio pubblico italiano.
Ma vi è di più. Quanto asserito dalla giornalista in questo particolare momento storico non trova alcuna ragion d’essere l’attacco alla professionalità dei medici cubani venuti in aiuto in Italia al solo fine umanitario, così come la loro storia ci insegna, senza che per questo legittimi qualcuno dal fare critica sterile lasciando sottesa una diversa motivazione magari di senso politico.
Le superiori considerazioni appaiono sufficienti per censurare quanto asserito dalla vostra giornalista Rai che in modo poco deontologico ha ritenuto di legittimare l’offesa alla “brigata” di medici e infermieri cubani mettendo in dubbio le loro competenze e professionalità ma anche l’intera organizzazione universitaria cubana.
Si resta, comunque, in attesa di conoscere le determinazioni che ciascuno dei responsabili RAI riterrà di censurare alle affermazioni pubblicate dalla giornalista Anna Mazzone.
Il Coordinamento Nazionale e l’intera comunità cubana sono consapevoli che l’Italia ed il suo popolo vincerà e supererà questo particolare momento di crisi e, come sempre Noi saremmo al fianco di questo meraviglioso paese, prospero e pluralista, rispettoso della dignità umana e delle culture che sono la ricchezza di questo mondo che tutti noi condividiamo.
Vi ringraziamo della Vostra attenzione e Vi auguriamo che possiate continuare a svolgere il ruolo di informare e documentare la realtà alla portata di tutti i cittadini, anche nelle circostanze in cui è messa in pericolo la Vostra Vita.

Coordinamento Nazionale
C.O.N.A.C.I.

di Erika Flores

Solo podemos condenar las ofensas de la periodista Rai, escritas en su perfil Facebook contra los médicos de Cuba que llegaron a Italia para ayudarnos. Gracias a Cuba por la solidaridad, un abrazo fraternal al líder de la brigada, Dr. Carlos Pérez Días, director del hospital “Joaquín Albarrán” en La Habana, y a los 52 médicos y enfermeras que nos están ayudando. Gracias nuevamente al embajador cubano en Italia, Josè Carlo Rodriguez Ruiz y al gobierno de Cuba.

A continuación se muestra la carta de condena a las palabras de la periodista enviada por la C.O.N.A.C.I. a la RAI.

Italia 25 de marzo de 2020
Distinguido Dr. Marcello Foa
Presidente de la RAI
Distinguido Hon. Sen. Mauro Coltorti
Presidente de la Comisión de Supervisión de Servicios de Radio y TV
Distinguido Dr. Ludovico di Meo
Director Rai 2
Distinguido Dr. Gennaro Sangiuliano
Director TG2

Asunto: Observaciones contra el artículo de la Dra. Anna Mazzone.

Estimados señores.
La Coordinación Nacional de Residentes Cubanos en Italia (C.O.N.A.C.I.) quisiera expresar la más sincera y enérgica condena de las palabras escritas por la Dra. Anna Mazzone en la plataforma de Facebook del 22 de marzo de 2020, periodista de Rai 2.
La indignación por las palabras dichas por la periodista resultan inmediatamente fuera de lugar y sin fundamento por las siguientes consideraciones.
La nación italiana y su pueblo vive ahora el lamento de quienes nos dejan, la esperanza de poder contener este virus letal lo antes posible, con el compromiso de todas las estructuras que están llamadas a dar lo mejor para salvar la vida humana.
La comunidad internacional inmediatamente ofreció su apoyo, dando a Italia una mano amiga y fraterna a sus maravillosas personas con quienes nuestra comunidad cubana en Italia comparte los sueños de la vida y la esperanza de un futuro mejor de paz, salud, y prosperidad. Al respecto, la C.O.N.A.C.I. ha enviado una carta a las más altas autoridades del estado italiano, así como a las autoridades de la región Lombardía, junto a todas las demás a nivel nacional, pidiendo a las autoridades cubanas que soliciten una colaboración de Cuba en la materia, dada su experiencia médica internacional, en particular de enfermedades infecciosas y desastres naturales.
La disponibilidad del Estado de Cuba para la solicitud de la Región Lombardía como la conocemos hoy fue inmediata, y un grupo de expertos pertenecientes a la brigada Henry Revee que combatió el ébola en Liberia, reconocido por la Organización Mundial de la Salud-OMS, fue rápidamente identificado por el excelente trabajo realizado.
Por lo tanto, nuestra comunidad, residente y contribuyente de este país, no puede ignorar las declaraciones de la Dra. Mazzone, quien también pertenece al sistema de información pública italiano, porque ofenden la dignidad no solo del Estado que pone a disposición de Italia los propios recursos humanos formados por médicos y enfermeros cubanos con la esperanza de salvar la vida humana como una vocación ética internacionalista que caracteriza a la medicina cubana en el mundo, pero también la de denigrar a la Universidad cubana.
En este sentido y para aclarar un punto clave de las declaraciones de la periodista, se considera preliminar destacar que el acceso a las universidades en Cuba, así como en Italia y otros países, pasa una prueba de acceso que solo después de su aprobación, permite a los jóvenes inscribirse en la carrera elegida y también en Medicina y Cirugía, que dura seis años.
Dicho esto, uno no puede dejar de detectar la instrumentalidad y el error incurrido por la Dra. Anna Mazzone, quien con sus declaraciones falsas no respeta la integridad, transparencia, objetividad, imparcialidad, pluralismo y lealtad de la información; igualmente a valorizar las misiones y las iniciativas de cooperación internacional y la dignidad que son objetivos esenciales del servicio público italiano.
Como afirmó la periodista en este momento particular histórico, no hay razón para atacar la profesionalidad de los médicos cubanos que acudieron a la ayuda en Italia con fines humanitarios únicamente, como nos enseña su historia, sin legitimar así a alguien con la crítica estéril deja subyacente una motivación diferente, quizás de sentido político.
Las consideraciones anteriores parecen suficientes para censurar lo que ha afirmado su periodista Rai que, de una manera no muy ética, ha considerado legitimar el delito a la “brigada” de médicos y enfermeras cubanos al cuestionar sus habilidades y profesionalismo, pero también a toda la organización universitaria cubana. .
Sin embargo, seguimos esperando saber las determinaciones que cada uno de los gerentes de la RAI considerará censurar a las declaraciones publicadas por la periodista Anna Mazzone.
La Coordinación Nacional y toda la comunidad cubana son conscientes de que Italia y su pueblo triunfarán y superarán este momento particular de crisis y, como siempre, estaríamos al lado de este maravilloso país, próspero y pluralista, respetuoso de la dignidad humana y culturas que son la riqueza de este mundo que todos compartimos.
Le agradecemos su atención y esperamos que pueda seguir desempeñando el papel de informar y documentar la realidad al alcance de todos los ciudadanos, incluso en las circunstancias en la cual su vida está en peligro.

Coordinacion nacional
C.O.N.A.C.I.

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