dlcm 31 marzo 7 aprile

Nuovo Dpcm: scuole aperte, obbligo vaccinale, zero spostamenti. Facciamo il punto

Il nuovo decreto del Consiglio dei Ministri è stato pubblicato ieri in serata e conferma più o meno quanto annunciato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi nei giorni scorsi. Il nuovo DPCM sarà in vigore dal 7 aprile e fino al 30 aprile. Facciamo il punto di cosa si può e non può fare.

Roma, 1 aprile 2021 – Dunque è deciso, l’Italia resta in arancione o rosso fino alla fine di aprile, sospesa la zona gialla a meno che una Regione non proceda ampiamente con i vaccini o il numero dei contagi scenda sotto i 250 per 100.000 abitanti. In quest’ultimo caso, il Consiglio dei ministri valuterà eventuali riaperture, a partire dal 14 aprile, quando ci sarà un nuovo riesame della situazione. Sostanzialmente la situazione resta comunque invariata, ricapitoliamola e vediamo le novità introdotte.

Da dopo Pasqua, gli spostamenti restano vietati in tutto il Paese; bar e ristoranti, cinema e teatri, palestre e piscine ancora chiuse. Niente visite a parenti e amici in zona rossa e possibili in zona arancione all’interno della regione una sola volta al giorno e in un massimo di due persone, più eventuali figli minori di 14 anni e disabili. Tuttavia, come dicevamo prima, se l’andamento della pandemia e della campagna di vaccinazione lo consentiranno, saranno possibili deroghe per ripristinare le zone gialle e dare corso ad alcune aperture anche prima del 30 aprile.

Dal 3 al 5 aprile invece tutta l’Italia sarà in zona rossa:

  • Si potrà uscire di casa per andare a trovare parenti e amici, una sola volta al giorno, massimo in due adulti ed eventuali minori di 14 anni e disabili, con obbligo di rientro alle 22;
  • le seconde case sono vietate a chi viene da fuori regione in Toscana, Valle d’Aosta, Sardegna, Trentino e Liguria; in Piemonte sono vietate a tutti; in Campania no residenti, sì a chi viene da fuori;
  • si può uscire di casa solo per comprovati motivi di necessità e urgenza, come lavoro, salute o semplicemente fare la spesa. Si può fare una passeggiata ma nei pressi di casa;
  • per quanto riguarda i viaggi all’estero, l’ordinanza di Speranza impone una mini quarantena di 5 giorni a chi arriva dai Paesi Ue. Per chi va in Gran Bretagna e Usa al rientro c’è invece la quarantena piena di 14 giorni

dlcm 31 marzo 7 aprile

DPCM del 31 marzo: le novità

La prima grande novità è l’inserimento dell’obbligo di vaccinarsi per tutto il personale che opera nella sanità, compresi farmacisti e personale non specializzato. Inoltre, è stato introdotto il divieto per i presidenti di Regione di emanare ordinanze, come invece è stato finora, per chiudere le scuole, se le indicazioni nazionali prevedono invece la presenza in classe. Altra importante novità è che il Governo ha previsto che non debbano rispondere di omicidio e lesioni personali colpose tutti i vaccinatori che nel somministrare le dosi del siero seguano le regole indicate dalle autorità sanitarie.

Tornando alla scuola, il decreto stabilisce la presenza fino alla prima media in zona rossa – e fino alla terza media in arancione, con le superiori in presenza al 50%-75%. Quindi aperti ovunque nidi, scuole materne e scuole elementari. In zona arancione aperte anche le tre classi delle scuole medie e parzialmente le superiori. Restano in didattica a distanza le terze medie e le superiori, in zona rossa.

I colori delle regioni

Al momento, in arancione, dopo l’ultima ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, restano Alto Adige, Liguria, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Sicilia e Sardegna. In queste regioni non si può andare oltre il confine del proprio comune se non per necessità e urgenza. Per tutto il giorno non ci si può sedere al bar o al ristorante, ma fino alle 22 è possibile acquistare e portar via cibo e bevande senza consumarli davanti al locale. Nessun limite orario invece per le consegne a domicilio.

In zona rossa invece ci sono Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Puglia, Campania e Calabria. In queste regioni non si può uscire di casa, nemmeno per andare a trovare parenti e amici. I negozi sono chiusi, salvo quelli essenziali comunque numerosi. Tra quelli che rimangono aperti: alimentari, farmacie, edicole, tabaccai, negozi di telefonia. Chiusi invece barbieri e parrucchieri.

Nuevo Dpcm: escuelas abiertas, obligaciones de vacunación, viajes cero. Hagamos un balance

El nuevo decreto del Consejo de Ministros se publicó ayer por la noche y mas o menos confirma lo anunciado por el primer ministro Mario Draghi en los últimos días. El nuevo DPCM estará en vigor desde el 7 de abril hasta el 30 de abril. Hagamos un balance de lo que se puede y no se puede hacer.

Roma, 1 de abril de 2021 – Por lo que se ha decidido, Italia permanece en naranja o rojo hasta finales de abril, la zona amarilla suspendida a menos que una Región proceda extensamente con vacunas o el número de infecciones caiga por debajo de 250 por cada 100.000 habitantes. En este último caso, el Consejo de Ministros evaluará cualquier reapertura, a partir del 14 de abril, cuando habrá una nueva revisión de la situación. Básicamente, la situación permanece sin cambios, sin embargo, recapitulemos y veamos las innovaciones introducidas.

Desde después de Semana Santa, los viajes están prohibidos en todo el país; bares y restaurantes, cines y teatros, gimnasios y piscinas aún cerrados. No hay visitas a familiares y amigos en la zona roja y es posible en la zona naranja dentro de la región solo una vez al día y en un máximo de dos personas, más los niños menores de 14 años y discapacitados. Sin embargo, como dijimos antes, si el avance de la pandemia y la campaña de vacunación lo permiten, se podrán hacer excepciones para restaurar las zonas amarillas e iniciar algunas aperturas incluso antes del 30 de abril.

Sin embargo, del 3 al 5 de abril, toda Italia estará en la zona roja:

Se puede salir de la casa para visitar a familiares y amigos, una vez al día, máximo en dos adultos y los menores de 14 años y discapacitados, con la obligación de regresar a las 22h;
las segundas residencias están prohibidas a los que vengan de fuera de la región en Toscana, Valle de Aosta, Cerdeña, Trentino y Liguria; en Piemonte están prohibidas para todo el mundo; en Campania para los no residentes, sí a los que vienen de fuera; sólo puede salir de casa por motivos comprobados de necesidad y urgencia, como trabajo, salud o simplemente compras. Puedes dar un paseo pero cerca de casa; en cuanto a los viajes al extranjero, la Ordenanza de la Esperanza impone una mini cuarentena de cinco días a quienes llegan de países de la UE. Para aquellos que van a Gran Bretaña y los EE. UU. a su regreso, hay una cuarentena completa de 14 días.

Primer Decreto Ministerial de 31 de marzo: la actualidad

La primera gran novedad es la inclusión de la obligación de vacunarse de todo el personal que trabaja en el ámbito sanitario, incluidos los farmacéuticos y el personal no cualificado. Además, se ha introducido una prohibición para que los presidentes regionales dicten ordenanzas, como ha sido el caso hasta ahora, para cerrar escuelas, si las pautas nacionales prevén la asistencia al aula. Otra noticia importante es que el Gobierno ha dispuesto que todos los vacunadores que, al administrar las dosis del suero, sigan las reglas indicadas por las autoridades sanitarias, no deben rendir cuentas por homicidio y lesiones personales.

Al regresar a la escuela, el decreto establece la asistencia hasta el sexto grado en la zona roja y hasta el octavo grado en naranja, con una asistencia a la escuela secundaria del 50% al 75%. Por lo tanto, las guarderías, jardines de infancia y escuelas primarias están abiertas en todas partes. Las tres clases de secundaria y secundaria parcial también están abiertas en la zona naranja. Las escuelas de tercer y segundo nivel permanecen en educación a distancia, en la zona roja.

Los colores de las regiones

De momento, en naranja, tras la última ordenanza del ministro de Sanidad Roberto Speranza, quedan Alto Adige, Liguria, Umbría, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Sicilia y Cerdeña. En estas regiones no se puede ir más allá de los límites del propio municipio excepto por necesidad y urgencia. No puedes sentarte en el bar o restaurante todo el día, pero hasta las 10 de la noche puedes comprar y llevar comida y bebida sin consumirlas frente al club. En cambio, no hay límite de tiempo para las entregas a domicilio.

En la zona roja, en cambio, se encuentran el Valle de Aosta, Piamonte, Lombardía, Trentino, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Toscana, Marcas, Puglia, Campania y Calabria. En estas regiones no es posible salir de casa, ni siquiera visitar a familiares y amigos. Las tiendas están cerradas, salvo las imprescindibles, por numerosas que sean. Entre los que permanecen abiertos: tiendas de abarrotes, farmacias, quioscos de prensa, estancos, tiendas de teléfonos. En cambio, los barberos y peluquerías cerrados.

 

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