Daddy Yankee ha infiammato l’inizio dell’estate milanese

Potremmo chiamarla la “generazione Gasolina”, quella che è cresciuta ascoltando ed appassionandosi al reggaeton, quel sound latino che spazia dall’hip hop al rap, portandosi dietro le sonorità tipiche dell’eredità reggae afrocaraibica e che trascina la musica da una parte all’altra degli oceani attraverso milioni e milioni di stream e visualizzazioni sui social. Ma quando la musica diventa live, l’emozione di assistere ad uno spettacolo dal vivo fa un balzo in avanti, superiore ad ogni aspettativa, ad ogni cosa già ascoltata in digitale o già vista in un video. Un concerto è un’esperienza indimenticabile e quando sul palco arriva il “Re del Reggaeton” la musica, letteralmente, cambia volto. Ieri sera al Milano Latin Festival di Assago la “generazione Gasolina” c’era tutta. È accorsa in massa riempiendo il Festival con il primo sold out della stagione per cantare, ballare e sventolare fazzoletti bianchi sulle note di “Gasolina”, lanciate in aria da Daddy Yankee, il rapper urbano di Porto Rico che attualmente rappresenta uno degli artisti di questo secolo più influenti del suo genere, che la critica definisce El Rey del Reggaeton e che il suo pubblico chiama semplicemente, ma emblematicamente, El Jefe.

Sul palco incandescente di Assago il 20 giugno Daddy Yankee ha esordito con il botto, mettendo in cima alla scaletta “Con Calma”, il brano che a soli quattro mesi dall’uscita ha fatto ballare tutti nel mondo, superando il miliardo di visualizzazioni su YouTube e ha proseguito con altre 25 canzoni, fra le quali “Rompe”, “King Daddy”, “Mayor que yo”, “Dura”, “Shaky Shaky”, “Despacito” e, ovviamente, “Gasolina”.

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