Carabinieri

Omicidio a Pavia: 36enne dominicano trovato morto sul marciapiede in viale Cremona

In manette l’amico 69enne che lo ospitava in casa

Pavia, 08 maggio 2024 – Era ancora vivo quando è stato trascinato fuori dalla casa. E l’autopsia ha escluso lesioni o traumi che possano aver provocato il decesso. Resta ancora da chiarire la morte di Julio Antonio Rosario Santos, 36enne dominicano trovato morto lunedì alle 5 in viale Cremona, appena fuori dal cancelletto dell’abitazione nella quale conviveva con Fausto Baiguera, 69enne portato dai carabinieri a Torre del Gallo con l’accusa di omicidio.
Oggi si terrà l’interrogatorio del pm in carcere, mentre l’udienza di convalida del fermo è stata fissata per giovedì.
L’avvocato Barbara Bertoni, che difende l’accusato, ieri ha partecipato personalmente all’autopsia, ma attende il referto per il quale il medico legale si è preso 60 giorni di tempo.
Resta ancora da stabilire la causa del decesso, all’esito di esami che necessitano di approfondimenti dai tempi non immediati. Da indiscrezioni, non confermate né smentite dall’avvocato, i segni di trascinamento già notati dal primo esame del medico legale sul posto, in particolare sulle braccia e sulla schiena, risalirebbero a prima della morte: quando il 36enne è stato trascinato sulle scale esterne, sul retro della casa, per essere poi adagiato sul marciapiede, era quindi ancora vivo.
Gli immediati accertamenti dei carabinieri avrebbero escluso la presenza nell’abitazione di altre persone oltre al padrone di casa. Se l’avvocato attende di leggere le carte prima di rilasciare dichiarazioni, ribadisce che il suo assistito non ha affatto confessato il delitto. Le sue parole, dette in stato confusionale ai soccorritori, non possono infatti essere considerate una confessione. E se in un primo momento avrebbe detto di aver dato un pugno alla nuca della vittima, in un secondo tempo avrebbe invece riferito di aver portato in strada il convivente che si era sentito male nella notte. L’avvocato anticipa solo che oggi valuterà le condizioni del suo assistito, che lunedì ha visto molto confuso, e se non lo riterrà in grado di sostenere l’interrogatorio del pm gli suggerirà di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Resta anche da capire se la procura confermerà l’ipotesi di reato di omicidio, che al momento non sembrerebbe essere stata avvalorata dagli esiti pur preliminari dell’autopsia. Non è escluso infatti che possa essere ipotizzata la morte come conseguenza di altro reato, nella fattispecie l’omissione di soccorso, ma si dovrà probabilmente attendere la causa del decesso quando sarà stabilita dal referto autoptico.

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Asesinato en Pavía: un dominicano de 36 años encontrado muerto en la acera de Viale Cremona

El amigo de 69 años que lo acogió en su casa está esposado

Pavía, 8 de mayo de 2024 – Todavía estaba vivo cuando lo sacaron a rastras de la casa. Y la autopsia descartó lesiones o traumatismos que pudieran haberle causado la muerte. La muerte de Julio Antonio Rosario Santos, un dominicano de 36 años, fue encontrado muerto el lunes a las 5 de la mañana en Viale Cremona, justo afuera de la puerta de la casa en la que vivía con Fausto Baiguera, un hombre de 69 años. por la policía a Torre del Gallo acusado de homicidio.
El interrogatorio del fiscal en prisión se celebrará hoy, mientras que para el jueves está prevista la audiencia de validación de la detención.
La abogada Bárbara Bertoni, que defiende al imputado, participó personalmente ayer en la autopsia, pero está a la espera del informe para el que el médico forense ha tardado 60 días.
La causa de la muerte aún no se ha establecido, tras pruebas que requerirán más investigaciones en un futuro próximo. A partir de indiscreciones, ni confirmadas ni desmentidas por el abogado, las señales de arrastre ya detectadas en el primer reconocimiento realizado por el médico forense in situ, en particular en los brazos y la espalda, se remontan a antes de su muerte: cuando el hombre de 36 años fue arrastrado por las escaleras exteriores, en la parte trasera de la casa, para luego ser colocado en la acera, por lo que todavía estaba vivo.
Las investigaciones inmediatas de los Carabinieri habrían descartado la presencia de otras personas en la casa además del dueño de la casa. Si el abogado espera a leer los papeles antes de declarar, reitera que su cliente no ha confesado en absoluto el delito. Sus palabras, dichas en estado de confusión a los socorristas, no pueden considerarse una confesión. Y si al principio dijo que había golpeado a la víctima en la nuca, luego dijo que había sacado a la calle a su compañero que se había sentido mal durante la noche. El abogado sólo adelanta que hoy evaluará las condiciones de su cliente, al que vio muy confundido el lunes, y si no lo considera capaz de resistir el interrogatorio del fiscal le sugerirá que ejerza su derecho a no responder.
También está por ver si la fiscalía confirmará la hipótesis del delito de asesinato, que por el momento no parece haber sido respaldada por los resultados preliminares de la autopsia. De hecho, no se excluye que la muerte pueda ser consecuencia de otro delito, en este caso la falta de asistencia, pero probablemente habrá que esperar a conocer la causa de la muerte cuando sea establecida por el informe de la autopsia.

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