Mondiali Qatar: Cile e Perù chiedono l’esclusione dell’Ecuador  

Si sono rivolte al Tas. Ultima chance di far valere il caso Castillo dopo il no della Fifa

Losanna 1 ottobre 2022 – Cile e Perù si sono rivolti al Tribunale arbitrale dello sport (Tas) chiedendo di annullare la qualificazione dell’Ecuador ai Mondiali del 2022, la loro ultima risorsa dopo aver fallito il ricorso alla Fifa. Da diversi mesi le due federazioni sudamericane contestano la validità della nazionalità ecuadoriana del giocatore Byron Castillo, schierato durante le qualificazioni al Mondiale che si svolgerà in Qatar dal 10 novembre al 18 dicembre.

Si sono rivolte prima alla Commissione d’Appello Fifa, che li ha respinti in primo grado a giugno e poi in appello a metà settembre e ora chiedono al Tas, che sta stilando il suo calendario processuale, di dirimere la controversia «al più tardi entro il 10 novembre». Nel dettaglio, il Perù intende recuperare il posto dell’Ecuador per il Qatar, mentre il Cile vuole che le otto partite giocate da Castillo nelle qualificazioni vengano dichiarate perse dall’Ecuador, che lo riporterebbe al 4° posto della classifica playoff nella zona sudamericana, qualificandolo.

«Non stiamo cercando di ottenere un vantaggio extrasportivo» ma i punti dovrebbero essere assegnati al Perù e non al Cile «se sarà provato l’uso di documenti falsi» da parte del giocatore della squadra dell’Ecuador, sostiene la Federcalcio peruviana in un comunicato. Secondo la Federazione cilena, c’erano «innumerevoli prove che il giocatore fosse nato in Colombia, nella città di Tumaco il 25 luglio 1995 e non il 10 novembre 1998 nella città ecuadoriana di Playas».

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