Iperinflazione
Iperinflazione (Twitter)

Iperinflazione, il presunto vero problema del Venezuela per gli esperti

I problemi del Venezuela sembrano non finire mai. Al di là del covid-19 e di tutti i risvolti che sono sorti con questa pandemia, con novembre il Paese registrerà 36 mesi di iperinflazione al seguito. Uno scenario che, gli esperti consultati dall’EFE identificano come il più grande sintomo delle distorsioni dell’economia della nazione. Gli esperti concordano sul fatto che il regime dovrebbe smettere immediatamente di emettere moneta inorganica e stringere la cintura fiscale. Una promessa che Nicolás Maduro fece quando lanciò un pacchetto di misure economiche nell’agosto 2018. Difatti, sempre gli esperti ritengono Maduro e le sue politiche fiscali responsabili della pressante perdita del valore della valuta venezuelana.

Iperinflazione: il problema venezuelano

Secondo quando viene riportato dai media locali, l’economista Luis Barcenas è dell’idea che, sebbene il Venezuela sia entrato in iperinflazione nel novembre 2017, ciò che ha portato a ciò è l’aver aumentato la spesa pubblica nel 2014 per combattere il crollo del prezzo del petrolio e delle importazioni. Una politica monetaria espansiva che però ha portato solo a creare moneta inorganica che, accompagnato al severo controllo sui prezzi, non ha fatto altro che generare delle carenze dal punto di vista economico e quindi, l’iperinflazione.

A tutto ciò, si deve aggiungere che tale fenomeno ha fatto registrare una riduzione del minimo salariale. Un aspetto su cui l’economista Ángel Alvarado ha detto: “Quello che ha fatto l’iperinflazione è che il salario minimo del venezuelano, che ha raggiunto i 200-300 dollari, più o meno lo stesso di qualsiasi paese dell’America Latina, in questo momento è inferiore a un dollaro”.

Ma come si potrà uscire da questo scenario? Al momento, secondo gli economisti, non è facile dedurre quanto possa terminare l’iperinflazione in Venezuela vista l’alta volatilità economica registrata in questi anni. Quel che però al momento è certo è che, prima della metà del 2021, non sarà possibile dare una risposta precisa.

Quello di cui si è quasi sicuri, è che il Venezuela non raggiungerà i 44 mesi di iperinflazione che la Grecia ha subito dopo la Seconda guerra mondiale o i 63 di inflazione molto alta in Nicaragua tra il 1986 e il 1991.

Dunque, il Paese di Maduro dovrebbe uscire dallo scenario di iperinflazione prima di giugno 2021, arrestando così un aumento sconsiderato dei prezzi che tanto male sta facendo alla sua gente e che, se continuasse, creerebbe dei problemi difficilmente risolvibili in futuro.

La hiperinflación, el supuesto problema real de Venezuela para los expertos

Los problemas de Venezuela parecen no tener fin. Más allá del covid-19 y todas las implicaciones que han surgido con esta pandemia, en noviembre el país vivirá 36 meses de hiperinflación a cuestas. Un escenario que los expertos consultados por EFE identifican como el mayor síntoma de las distorsiones de la economía nacional. Los expertos coinciden en que el régimen debería dejar de emitir dinero inorgánico de inmediato y ajustar su cinturón fiscal. Una promesa que hizo Nicolás Maduro cuando lanzó un paquete de medidas económicas en agosto de 2018. De hecho, los expertos aún responsabilizan a Maduro y sus políticas fiscales por la apremiante pérdida del valor de la moneda venezolana.

Hiperinflación: el problema venezolano

Según informes de los medios locales, el economista Luis Bárcenas opina que, aunque Venezuela entró en hiperinflación en noviembre de 2017, lo que la llevó a incrementar el gasto público en 2014 para combatir el colapso. el precio del petróleo y las importaciones. Una política monetaria expansiva que, sin embargo, solo condujo a la creación de dinero inorgánico que, acompañada de estrictos controles de precios, no hizo más que generar deficiencias desde el punto de vista económico y, por tanto, hiperinflación.
A todo esto, hay que agregar que este fenómeno ha llevado a una reducción del salario mínimo. Un aspecto sobre el que dijo el economista Ángel Alvarado: “Lo que ha hecho la hiperinflación es que el salario mínimo del venezolano, que ha llegado a los 200-300 dólares, aproximadamente lo mismo que cualquier país de América Latina, ahora mismo es menos de un dólar “.
Pero, ¿cómo salir de este escenario? Por el momento, según los economistas, no es fácil deducir cuánto puede terminar la hiperinflación en Venezuela dada la alta volatilidad económica registrada en los últimos años. Sin embargo, lo cierto de momento es que, antes de mediados de 2021, no será posible dar una respuesta precisa.
De lo que estamos casi seguros es de que Venezuela no alcanzará los 44 meses de hiperinflación que sufrió Grecia después de la Segunda Guerra Mundial o los 63 meses de altísima inflación en Nicaragua entre 1986 y 1991.
Por tanto, el país de Maduro debería salir del escenario de hiperinflación antes de junio de 2021, frenando así un aumento imprudente de precios que tanto daño está haciendo a su gente y que, de continuar, crearía problemas de difícil solución en el futuro.

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