Coronavirus: ¿qué peligro hay en Italia?

Avanti Indietro
Avanti Indietro

Di Magda Di Palma (traduzione Erika Flores)

Después del descubrimiento de la epidemia en Lombardía y Veneto, Italia ha alcanzado el primer lugar en Europa en términos númericos de casos de infección y muerte, y el quinto en el mundo después de China, Corea del Sur, Japón y Singapur. Según el Centro Europeo para la Prevención y el Control de Enfermedades, hasta el 31 de diciembre de 2019 se han notificado 77.825 casos de COVID-19, de los cuales 54 en Italia (tres importados, 51 adquiridos localmente), 16 casos en Alemania (dos importados, 14 adquiridos localmente), 12 casos en Francia (cinco importados, siete adquiridos localmente), nueve casos en el Reino Unido (ocho importados, uno adquirido localmente), dos casos en España (dos importados), un caso en Bélgica (importado), un caso en Finlandia (importado) y un caso en Suecia (importado). Hasta el momento, se han registrado 2,361 muertes, de las cuales 2,345 solo en China, 2 en Hong Kong, 4 en Irán, 2 en transporte internacional en Japón, 2 en Corea del Sur, 1 en Taiwán, 1 en Filipinas, 1 en Japón, 1 en Francia y 2 recientemente en Italia. También se han notificado casos virales positivos en Egipto, Estados Unidos, Canadá y Australia. Hay dos hospitales identificados en Lombardía para la emergencia: el Hospital Luigi Sacco de Milán y el San Matteo de Pavía. Esta noche, sin embargo, la noticia de un paciente de San Raffaele en Milán, residente en Sesto San Giovanni, que resultó positivo, sería el primer caso en Milán. Mientras tanto, el Ministro de Salud, Roberto Speranza, garantiza que el sistema de salud italiano puede hacer frente a la emergencia, y siguiendo la Ordenanza n. 637 del 21 de febrero de 2020, el Ministerio proporcionará asignaciones de colaboración coordinadas y continuas al personal médico, para satisfacer las necesidades de servicio relacionadas con la infección Covid-2019. La Ordenanza del Ministro de Salud también se publicó hoy en el Boletín Oficial que obliga a “todas las personas que, en los últimos catorce días, ingresaron en Italia después de haber permanecido en las áreas de China afectadas por la epidemia, como identificadas por la Organización mundial de la salud, comunicar esta circunstancia al Departamento de la salud y prevención territorial competente, a todo esto, se ha obligato a las Autoridades de salud territorialmente competentes que deben aplicar la medida de cuarentena con vigilancia activa, durante catorce días, a las personas que han tenido contacto cercano con casos confirmados de enfermedad infecciosa difusa COVID-19 “. La invitación de Protección Civil es clara: “al hospital solo si es estrictamente necesario y no obstruir las líneas de números de emergencia”. Por lo tanto, es esencial mantener la calma y adquirir noticias y actualizaciones solo de fuentes confiables. En particular, en el sitio web del Ministerio de Salud www.salute.gov.it y del Centro Europeo para la Prevención y Control de Enfermedades www.ecdc.europa.eu (en inglés).

 

Coronavirus: quale pericolo in Italia?

Dopo la scoperta dei due focolai in Lombardia e Veneto, l’Italia è salita al primo posto in Europa come numero di casi sia di contagio che di decesso, e quinto nel mondo dopo Cina, Corea del Sud, Giappone e Singapore. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sono ad oggi 77.825 i casi di COVID-19 segnalati a partire dal 31 dicembre 2019. Di questi, 54 casi in Italia (tre importati, 51 acquisiti localmente), 16 casi in Germania (due importati, 14 acquisiti localmente), 12 casi in Francia (cinque importati, sette acquisiti localmente), nove casi nel Regno Unito (otto importati, uno acquisito localmente), due casi in Spagna (due importati), un caso in Belgio (importato), un caso in Finlandia (importato) e un caso in Svezia (importato). Sono invece 2.361 i decessi registrati ad ora, di cui 2.345 nella sola Cina, 2 a Hong Kong, 4 in Iran, 2 su un trasporto internazionale in Giappone, 2 in Corea del Sud, 1 a Taiwan, 1 nelle Filippine, 1 in Giappone, 1 in Francia e i 2 recenti in Italia. Casi di positività al virus sono stati registrati anche in Egitto, Usa, Canada e Australia. Sono due gli ospedali individuati in Lombardia per l’emergenza: il Sacco di Milano e il San Matteo di Pavia. È di questa sera invece la notizia di un paziente del San Raffaele di Milano, residente a Sesto San Giovanni, risultato positivo al test, si tratterebbe del primo caso a Milano. Intanto, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, garantisce che il sistema sanitario italiano è in grado di far fronte all’emergenza, e a seguito dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 637 del 21 febbraio 2020, il Ministero provvederà al conferimento di incarichi di collaborazione coordinata e continuativa a personale medico, per far fronte alle esigenze di servizio connesse all’infezione da Covid-2019. È stata inoltre pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale l’Ordinanza del ministro della Salute che obbliga “tutti gli individui che, negli ultimi quattordici giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente”, a seguito di ciò, “è fatto  obbligo  alle  Autorità sanitarie  territorialmente competenti di applicare la misura della quarantena  con  sorveglianza attiva, per giorni quattordici, agli  individui che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva  diffusiva COVID-19”. Chiaro l’invito della Protezione Civile: “in ospedale solo se strettamente necessario e non intasare le linee dei numeri di emergenza”. Indispensabile dunque è mantenere la calma e acquisire notizie e aggiornamenti solo da fonti attendibili. In particolare, sul sito del Ministero della Salute www.salute.gov.it e su quello del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie www.ecdc.europa.eu (in inglese).

El sitio web del Ministerio de Salud también proporciona material descargable para compartir en las redes sociales:

Il sito del Ministero della Salute mette anche a disposizione del materiale scaricabile da condividere sui social:

 

 

Vedi Anche

Ricky Martin x Paloma Mami

Ricky Martin & Paloma Mami e il loro “Que Rico Fuera “.

Ora disponibile in formato digitale “Qué Rico Fuera” (Sony Music) Milano 14 giugno 2021 – …

Questo sito web utilizza i cookie. Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito ai nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto in base al tuo utilizzo dei loro servizi. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi