Chiara Ferragni

L’influencer Chiara Ferragni indagata per truffa anche per Uova Pasquali e Bambole

Ancora guai per Chiara Ferragni

Milano, 22 gennaio 2023 – Chiara Ferragni, l’influencer finita nei guai per l’operazione di beneficenza con la Balocco, deve rispondere di truffa aggravata anche per le uova pasquali con il suo marchio per Dolci Preziosi e la bambola in collaborazione con Trudi lanciata sul mercato dall’imprenditrice digitale nel 2019.

È quanto emerge nell’atto che la procura di Milano ha inviato al pg della Cassazione per rispondere alla procura di Cuneo che chiede a sé il fascicolo sui pandoro, reclamando una competenza territoriale che i magistrati meneghini rivendicano poiché ritengono ci sia una continuità tra le presunte truffe e che dunque l’intero fascicolo – dove la Ferragni risulta iscritta per ben tre volte – deve restare a Milano. Secondo indiscrezioni, la pronuncia del pg della Cassazione non dovrebbe farsi attendere molto.

La procura di Cuneo, la scorsa settimana, aveva ufficialmente chiesto ai colleghi di Milano gli atti del caso Chiara Ferragni sulla vendita solidale dei pandoro Balocco il cui ricavato doveva finanziare l’ospedale Regina Margherita di Torino e l’aggiunto Eugenio Fusco, come previsto, aveva aperto la ‘disputa’ sulla competenza territoriale affidando, come dispone l’articolo 54 bis del codice di procedura penale, la questione al procuratore generale della Corte di Cassazione.

Chiara Ferragni colletionLa ‘contesa’ tra procure sarà dunque risolta da un terzo, a cui l’aggiunto Fusco ha indirizzato una memoria. Da quanto trapela, la procura meneghina sostiene che i fascicoli sull’imprenditrice digitale – pandoro, uova pasquali e bambola con le sembianze della Ferragni, tutte iniziative benefiche – devono essere tenuti insieme come in una presunta truffa ‘continuata’, mentre per i magistrati di Cuneo l’eventuale ingiusto profitto – requisito previsto per la qualificazione del reato di truffa – si è realizzato a Fossano, dove ha sede la Balocco.

Il pg della Cassazione deve decidere se la richiesta di tenere a sé il fascicolo di Cuneo è legittima oppure se lasciare i tre singoli episodi a Milano, insomma la ‘partita’ giudiziaria potrebbe chiudersi con un secco 3 a 0 di Milano, ma anche con uno ‘spezzatino’ tra procure competenti.

La questione territoriale potrebbe infatti riproporsi anche per Bari – per ora non si hanno segnali in questo senso – per le uova prodotte da Dolci Preziosi, dovrebbe invece ‘radicarsi’, senza troppi problemi, a Milano per le ‘mascotte’ della Ferragni.

Inizialmente i due episodi erano stati iscritti per frode in commercio, ora invece il reato è diventato di truffa aggravata, come per il caso Balocco, per cui devono rispondere l’influencer e i legali rappresentanti, mentre le società non risultano indagate.

Una volta stabilita la competenza territoriale, al pm designato verranno trasmessi “immediatamente” gli atti della procura ‘perdente’. Solo dopo aver risolto la questione legata alla competenza territoriale i pm titolari inizieranno a sentire i protagonisti del fascicolo, tra cui la stessa imprenditrice.

Intanto, in procura a Milano, non è arrivato nessun esposto sui biscotti Oreo che il Codacons aveva annunciato per far luce sulla capsule collection del 2020, sempre con Ferragni protagonista, il cui ricavato era destinato per iniziative contro il Covid. 

spagna

La influencer Chiara Ferragni investigada por fraude también por los huevos de Pascua y muñecas

Milán surge pidiendo mantener la competencia sobre el expediente, a la espera de la elección del Tribunal de Casación

Milán, 22 de enero de 2023 – Chiara Ferragni, la influencer que acabó en problemas por la operación benéfica con Balocco, también deberá responder por fraude agravado por los huevos de Pascua con su marca para Dolci Preziosi y la muñeca lanzada al mercado en colaboración con Trudi por el emprendedor digital en 2019.

Esto se desprende del documento que la fiscalía de Milán envió al fiscal del Tribunal Supremo en respuesta a la fiscalía de Cuneo que solicita el expediente pandoro, alegando una competencia territorial que los magistrados milaneses reclaman porque creen que hay continuidad entre los presuntos estafas y que, por tanto, todo el expediente – donde Ferragni está registrado tres veces – debe permanecer en Milán. Según los rumores, la sentencia del Tribunal de Casación no debería tardar en llegar.

La semana pasada, la fiscalía de Cuneo había pedido oficialmente a sus colegas de Milán los documentos del caso Chiara Ferragni sobre la venta conjunta de los pandoros Balocco, cuyo producto estaba destinado a financiar el hospital Regina Margherita de Turín y al diputado Eugenio Fusco. como era de esperar, había abierto la “disputa” sobre la competencia territorial al confiar, según lo previsto en el artículo 54 bis del Código de Procedimiento Penal, el asunto al Fiscal General del Tribunal de Casación.

La ‘disputa’ entre fiscales será resuelta por tanto por un tercero, al que el diputado Fusco ha dirigido un escrito. Por lo que resulta, la fiscalía de Milán afirma que los expedientes sobre el empresario digital – pandoro, huevos de Pascua y muñeco con la imagen de Ferragni, todas iniciativas caritativas – deben mantenerse juntos como en una supuesta estafa “continua”, mientras que, para los magistrados de Cuneo, cualquier beneficio injusto -requisito para calificar el delito de fraude- tuvo lugar en Fossano, donde tiene su sede Balocco.

El juez del Tribunal de Casación debe decidir si es legítima la petición de conservar el expediente de Cuneo o si se dejan los tres episodios individuales en Milán. En definitiva, el ‘juego’ judicial podría terminar con un claro 3 a 0 para el Milán, pero también con un ‘guiso’ entre fiscalías competentes.

De hecho, la cuestión territorial también podría surgir nuevamente para Bari – por ahora no hay señales en este sentido – para los huevos producidos por Dolci Preziosi, en cambio debería “echar raíces”, sin demasiados problemas, en Milán para las mascotas de Ferragni. ‘.

Inicialmente los dos episodios se registraron por fraude comercial, pero ahora el delito se ha convertido en fraude agravado, como en el caso Balocco, por el que deben responder la influencer y los representantes legales, mientras las empresas no están bajo investigación.

Una vez establecida la competencia territorial, los documentos de la fiscalía “perdedora” se enviarán “inmediatamente” al fiscal designado. Sólo después de haber resuelto la cuestión vinculada a la competencia territorial los fiscales comenzarán a entrevistar a los protagonistas del caso, incluida la propia empresaria.

Mientras tanto, en la fiscalía de Milán no se ha recibido ninguna denuncia sobre las galletas Oreo que Codacons había anunciado para arrojar luz sobre la colección cápsula 2020, de nuevo con Ferragni como protagonista, cuyos beneficios se destinaban a iniciativas contra el Covid.

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