Amazzonia
“Manaus chiede di respirare”, fonte:Instagram, @manausdobrasil

Emergenza in Amazzonia: neonati in ospedale senza ossigeno

Manaus, 16 gennaio 2021 – L’Amazzonia sta affrontando una nuova grave emergenza: 61 neonati prematuri sono ricoverati in terapia intensiva in vari ospedali di Manaus, capitale dello Stato dell’Amazzonia, dove l’ossigeno è ormai introvabile, a causa dell’emergenza Covid-19. È partita così una corsa contro il tempo in tutto il Brasile per reperire bombole di ossigeno per i piccoli ospedalizzati. L’emergenza si è trasformata in una vera e propria gara di solidarietà.

Amazzonia, la solidarietà di tutto il Brasile

Infatti, mentre il Ministero della Salute brasiliano ha annunciato di aver reperito ossigeno sufficiente per le prossime 48 per i piccoli che necessitano di ventilazione meccanica, nonché 40 respiratori da inviare a Manaus, i Governi di San Paolo, Minas Gerais, Paranà e Maranhao si sono offerti di ospitare i neonati nelle loro strutture sanitarie specializzate. Date le condizioni instabili, tuttavia, il Governo carioca spera di riuscire ad evitare il trasferimento dei neonati. Come purtroppo ci si aspettava, il già precario sistema sanitario della regione amazzonica, è stato terribilmente colpito da questa pandemia, che ha azzerato le scorte di ossigeno.

Amazzonia
Un paziente colpito da Covid viene trasportato in aereo a Manaus, in Brasile (Reuters)

Dall’Amazzonia è partita la forma finora più pericolosa di virus mutato del Covid-19

Ricordiamo che l’ultima variante di virus mutato del Covid-19 si è sviluppata proprio in Amazzonia. La stessa mutazione che ha spinto ieri il Ministro della Salute italiano Roberto Speranza ha bloccare i voli provenienti dal Brasile, in quanto pare che questa variante riesca a superare anche l’immunità già acquisita. A Manaus intanto la situazione è al collasso: in 24 ore si sono contati 113 morti e 3151 nuovi contagi su una popolazione di poco più di due milioni. La capitale dell’Amazzonia si trova isolata, alle porte della foresta, con un solo collegamento stradale, ma diretto verso il Venezuela. Venerdì scorso sono stati necessari aerei militari per portare altro ossigeno ed evacuare diversi malati covid e neonati prematuri, entrambi necessitanti di ossigeno costante.

 

Emergencia en la Amazonía: recién nacidos en el hospital sin oxígeno

Manaus, 16 de enero de 2021 – La Amazonía enfrenta una nueva emergencia grave: 61 bebés prematuros son hospitalizados en cuidados intensivos en varios hospitales de Manaus, la capital del estado amazónico, donde ya no hay oxígeno disponible debido a la emergencia.  COVID-19.  Así comenzó una carrera contrarreloj en todo Brasil para encontrar cilindros de oxígeno para niños hospitalizados.  La emergencia se ha convertido en una auténtica carrera solidaria.

Amazonia, la solidaridad de todo Brasil

De hecho, mientras el Ministerio de Salud brasileño anunció que había encontrado suficiente oxígeno para los próximos 48 para los pequeños que necesitan ventilación mecánica, así como 40 respiradores para enviar a Manaus, los gobiernos de Sao Paulo, Minas Gerais, Paraná y Maranhao han ofrecido acoger a los bebés en sus instalaciones de salud especializadas.  Sin embargo, dadas las condiciones inestables, el gobierno carioca espera poder evitar el traslado de recién nacidos.  Como lamentablemente se esperaba, el ya precario sistema de salud de la región amazónica se ha visto terriblemente afectado por esta pandemia, que ha eliminado el suministro de oxígeno.

La forma más peligrosa de virus mutado Covid-19 ha comenzado en el Amazonas

Recordemos que la última variante del virus mutado Covid-19 se desarrolló precisamente en el Amazonas.  La misma mutación que impulsó ayer el ministro de Salud italiano, Roberto Speranza, ha bloquear los vuelos provenientes de Brasil, ya que parece que esta variante es capaz de superar incluso la inmunidad ya adquirida.  Mientras tanto, en Manaos, la situación está al borde del colapso: en 24 horas se han registrado 113 muertos y 3.151 nuevos contagios en una población de poco más de dos millones.  La capital de la Amazonía está aislada, a las puertas de la selva, con una sola conexión vial, pero dirigida hacia Venezuela.  El viernes pasado se necesitaron aviones militares para llevar más oxígeno y evacuar a varios pacientes Covid y bebés prematuros, los cuales necesitan oxígeno constante.

 

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