Wanchope, prueba de coronavirus negativa: controversia sobre

di Marco Di Nardo

Wanchope, prueba de coronavirus negativa: controversia sobre

En un momento tan difícil debido al coronavirus, apelamos a cualquier acción que un ser humano realice para atacarlo. Una supuesta reunión, así como un simple saludo o una conversación con un amigo, podrían llevar a ser atacados por presunta falta de responsabilidad. Especialmente si eres un futbolista conocido en tu país, las posibilidades de ser atacado, sin saber si todo lo que se ha informado es cierto, son muy altas. Este es el caso del delantero de Boca Wanchope que recibió varias críticas por haber participado, según informes de los medios locales, de una barbacoa con algunos amigos.

Sin embargo, fuertes críticas de que el delantero de Boca se ha disipado al mostrar en Instagram el resultado del búfer realizado el sábado pasado en Córdoba. Quizás no fue el caso para mostrar el resultado de la prueba ya que Wanchope, como todos los ciudadanos, tiene derecho a su privacidad, pero al menos su publicación ha servido para poner fin a los ataques estériles e inútiles recibidos en los días anteriores. Según lo informado por la prensa argentina, todo nació de una foto de una parrillada compartida por Ramón Abila, el delantero de Boca, causando controversia que se detuvo solo cuando Wanchope publicó el documento en el que está claro que no había contraído la enfermedad: “Me la pasé el sábado por la mañana. Me dieron el resultado y fue negativo, gracias a Dios ”.

Una respuesta, la del jugador de Boca, que llegó después de las primeras explicaciones dadas el mismo sábado en las que había declarado que no había participado en ninguna parrillada y que desde el comienzo de la cuarentena se había quedado en su casa en Villa Carlos Paz, entrenando a través de Zoom con el equipo y pasar tiempo con su familia. Sin embargo, las declaraciones que no llevaron a disipar la controversia desde entonces, el problema principal fue que se había registrado un brote de Covid-19 en la ciudad de Córdoba Capital, y por esta razón se pensó de inmediato que podría haberse infectado. Al final, sin embargo, todo está bien, lo que termina bien: la prueba fue negativa, el jugador está sano y la controversia ha terminado.

Wanchope, negativo al test coronavirus: spente le polemiche

In un momento così difficile a causa del coronavirus, ci si appella a qualsiasi azione un essere umano faccia pur di arrivare ad attaccarlo. Un presunto assembramento, così come un semplice saluto o una chiacchierata con un amico, potrebbe portare ad essere attaccati per presunta mancanza di responsabilità. Soprattutto se sei un calciatore conosciuto nel tuo Paese, le probabilità di essere attaccato, senza sapere se tutto ciò che è stato riportato è vero, sono molto alte. È il caso dell’attaccante del Boca Wanchope che ha ricevuto varie critiche per aver partecipato, secondo quanto riferito dai media locali, da un barbecue con alcuni amici.

Critiche forti che però l’attaccante del Boca ha dissipato mostrando su Instagram l’esito del tampone fatto sabato scorso a Cordova. Forse non era il caso di mostrare il risultato del test visto che Wanchope, così come tutti i cittadini, ha diritto alla propria privacy ma almeno il suo post è servito a porre fine agli sterili e inutili attacchi ricevuti nei giorni precedenti. Secondo quanto riporta la stampa argentina, il tutto sarebbe nato da una foto di un barbecue condivisa da Ramon Abila, attaccante del Boca, suscitando polemiche che si sono arrestate solo nel momento in cui Wanchope ha pubblicato il documento in cui è chiaro che non aveva contratto la malattia: “Ho fatto il tampone sabato mattina. Mi hanno dato il risultato ed è stato negativo, grazie a Dio”.

Una risposta, quella del giocatore del Boca, giunta dopo le prime spiegazioni date lo stesso sabato dove aveva dichiarato di non aver partecipato a nessun barbecue e che dall’inizio della quarantena era rimasto a casa sua a Villa Carlos Paz, allenandosi via Zoom con la squadra e dedicando tempo alla sua famiglia.  Dichiarazioni che però non hanno portato a dissipare le polemiche visto che, Il problema principale era che un focolaio di Covid-19 era stato registrato proprio nella città di Córdoba Capital, e per questo si è subito pensato che potesse essersi infettato. Alla fine, però, tutto è bene ciò che finisce bene: il test è risultato negativo, il giocatore è quindi sano e le polemiche sono terminate.

 

 

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