Foto: Archivo de El País

Via libera al trasferimento di detenuti tra Italia e Colombia

La Corte Costituzionale di Bogotà ha ratificato il trattato

Bogotá, 11 agosto 2023 – Gli italiani condannati in Colombia potranno chiedere di scontare la pena in Italia. L’approvazione da parte della Corte Costituzionale del Paese sudamericano del trattato bilaterale e della legge che consentono il trasferimento al Paese d’origine delle persone condannate, ha dato infatti il via libera alla sua applicazione.

Il trattato, valido anche per i colombiani condannati in Italia, non viene applicato nel caso di persone condannate per genocidio, atti terroristici e delitti politici o militari e i richiedenti dovranno aver scontato almeno un anno della pena prima di avere accesso al diritto di trasferimento. Ogni caso verrà sottoposto a studio individuale e l’accettazione della richiesta non ha ad ogni modo carattere obbligatorio.

La legge stabilisce inoltre che godono di priorità i detenuti con gravi problemi di salute, quelli maggiori di 65 anni, e quelli con condizioni di invalidità. I costi del rimpatrio vengono inoltre assunti dal Paese d’origine. L’accordo bilaterale risale all’anno 2016, ma è stato solo nel 2022 che il parlamento colombiano ha legiferato a riguardo, mentre la Corte si è espressa solo nei giorni scorsi sulla costituzionalità della norma. Il massimo tribunale colombiano ha determinato che la legge «rispetta le esigenze formali così come i parametri legali previsti dalla Costituzione».

spagna

Luz verde para traslado de detenidos entre Italia y Colombia

La Corte Constitucional de Bogotá ratificó el tratado

Bogotá, 11 de agosto de 2023 – Los italianos condenados en Colombia podrán solicitar el cumplimiento de sus condenas en Italia. La aprobación por la Corte Constitucional del país sudamericano del tratado bilateral y de la ley que permite el traslado al país de origen de los condenados, ha dado de hecho el visto bueno para su aplicación.

El tratado, que también se aplica a los colombianos condenados en Italia, no se aplica a las personas condenadas por genocidio, actos terroristas y delitos políticos o militares y los solicitantes deben haber cumplido al menos un año de su condena antes de tener acceso al derecho de traslado. Cada caso será objeto de un estudio individual y la aceptación de la solicitud no será en ningún caso obligatoria.

La ley también establece que los presos con graves problemas de salud, los mayores de 65 años y los discapacitados gozan de prioridad. Los gastos de repatriación también los cubre el país de origen. El acuerdo bilateral data de 2016, pero fue recién en 2022 que el parlamento colombiano legisló al respecto, mientras que la Corte recién se ha pronunciado en los últimos días sobre la constitucionalidad de la ley. El máximo tribunal colombiano ha determinado que la ley “respeta los requisitos formales así como los parámetros legales establecidos por la Constitución”.

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