Pedro Castillo
Pedro Castillo

Perù, sale la tensione dopo il presunto golpe di Castillo

Manifestanti in piazza per chiedere elezioni anticipate e la polizia interviene con lacrimogeni

Lima, 10 dicembre 2022 – La nuova presidente ha promesso per oggi la lista dei ministri.  Intanto numerosi manifestanti hanno sfilato per le strade di Lima chiedendo la liberazione dell’ex presidente Pedro Castillo dopo il presunto colpo di Stato fallito, in attesa della formazione di un nuovo governo annunciata per oggi dalla nuova presidente del Perù Dina Boluarte.

Boluarte ha detto ai giornalisti che se la situazione «lo giustifica», il governo si consulterà con il Congresso per tenere un voto presidenziale anticipato e ha esortato i manifestanti «a calmarsi». Le manifestazioni sono continuate ieri nella capitale, con i manifestanti che hanno bloccato le strade con pietre, legna e pneumatici in fiamme chiedendo elezioni anticipate. Traffico interrotto anche lungo la Panamericana meridionale che collega Perù e Cile.

Ieri la polizia ha fatto uso dei lacrimogeni per disperdere la folla, che chiedeva la liberazione di Castillo, lo scioglimento del Parlamento e un ritorno alle urne. Castillo – che aveva deciso di sciogliere l’assemblea parlamentare prima che potesse votare una mozione di impeachment – è stato accusato di “ribellione” e “cospirazione” e si trova in detenzione provvisoria.

Rischia una pena fra dieci e 20 anni per tentativo di golpe. L’ormai ex presidente peruviano Pedro Castillo è stato trasferito ieri sera nel Centro penitenziario di Barbadillo, in provincia di Lima, lo stesso dove sta scontando una lunga condanna l’ex presidente Alberto Fujimori. In sostanza l’ex capo dello Stato sarà processato penalmente per tentativo di colpo di stato, una ipotesi punita dalle leggi peruviane con una carcerazione variante fra dieci e 20 anni.

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