Francesco Palomino Conga
Francesco Palomino Conga

Francesco Polimino si poteva salvare

Il dodicenne di origine peruviana morto il 30 dicembre del 2019 all’ospedale Vizzolo Predabissi con un intervento chirurgico

Milano 23 settembre 2022 – Poteva essere salvato, se fosse stata eseguita una diagnosi appropriata, Francesco Palomino, 12 anni, morto il 30 dicembre 2019 all’ospedale di Vizzolo Predabissi nel Milanese, a 60 ore dal suo ingresso apparentemente per un blocco intestinale. E’ quanto hanno stabilito in i consulenti del Tribunale di Lodi a cui i genitori, assistiti dall’avvocato Giuseppe Badolato, sono ricorsi in sede civile contro l’Asst di Melegnano e della Martesana, mentre un medico è a processo in sede penale.

Per i consulenti addirittura se il ragazzo fosse stato sottoposto tempestivamente a un intervento chirurgico avrebbe avuto dal «90-97%» di probabilità di sopravvivere. «Dall’esame della documentazione sanitaria – scrivono gli esperti – si ritiene che sussista un nesso causale tra condotte omissive dei sanitari e il decesso del giovane paziente». «Le probabilità di sopravvivenza sono maggiori nei pazienti giovani e senza co-morbilità, soprattutto se la diagnosi viene posta precocemente e l’intervento viene eseguito tempestivamente evitando che l’intestino vada incontro a necrosi (si ricorda che nel caso del giovane, in sede di laparotomia, venne rinvenuta una massiva necrosi tale da rendere necessaria una ampia resezione intestinale di circa 3 metri)», spiegano i consulenti.

La cronaca di quei giorni a cavallo fra Natale e capodanno del 2019

Francesco Palomino Conga, il 12enne di Cervignano d’Adda è deceduto il 30 dicembre 2019 all’ospedale di Melegnano – Vizzolo Predabissi in seguito a un’occlusione intestinale non diagnostica rapidamente. Era stato ricoverato, con accesso al pronto soccorso alle 5.41 del 28 dicembre, accusando dolori allo stomaco. Al triage gli viene assegnato un codice giallo. Si era pensato a una colica addominale. Ma il bambino continuava a peggiorare. Così venne sottoposto ad un’operazione in piena notte. Terminata l’operazione il piccolo finisce in terapia intensiva e muore dopo tre infarti.

 

 

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