proteste a Cuba
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Cuba, altra giornata di scontri: molti i feriti e manifestanti arrestati

Mentre il mondo della politica commenta e si divide tra stop alle repressioni e stop al bloqueo, a Cuba proseguono gli scontri.

Alberto Fernandez su Twitter

L’Avana, 13 luglio 2021 –  Dopo il Messico col messaggio del capo di Stato Andrés Manuel López Obrador, anche l’Argentina per bocca del suo presidente Alberto Fernández ha chiesto la fine dell’embargo e delle sanzioni imposte a Cuba. Riferendosi alle recenti proteste antigovernative nell’isola caraibica, Fernández ha dichiarato in una intervista a Radio 10 di «non conoscere esattamente la dimensione del problema a Cuba», aggiungendo tuttavia che «se siamo davvero preoccupati per ciò che sta accadendo, come ha anche detto (il presidente messicano) Andrés Manuel López Obrador, mettiamo fine alle misure restrittive che stanno facendo danni incalcolabili a L’Avana e al Venezuela». «Non c’è niente di più disumano in una pandemia – ha aggiunto – che bloccare economicamente un Paese (…). Non è né l’Argentina né alcun Paese al mondo che può dire cosa si deve fare. Dobbiamo promuovere la pace dei popoli e far sì che le persone trovino il modo di dialogare. Questo è quello che ho sempre sostenuto nel caso del Venezuela».

L’Alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell, si è unito al presidente degli Stati Uniti Joe Biden, al suo segretario di Stato Antony Blinken, nell’offrire sostegno al popolo cubano e sollecitare il governo a consentire proteste pacifiche. Migliaia di dimostranti sono scesi in strada nella più grande protesta di massa mai vista sull’isola negli ultimi 30 anni: nel mirino il presidente della repubblica Miguel Díaz-Canel e una situazione economica che continua a peggiorare.

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«Stiamo con il popolo cubano e il suo strenuo appello alla libertà e al sollievo dalla tragica morsa della pandemia e dai decenni di repressione e sofferenza economica a cui è stato sottoposto dal regime autoritario di Cuba», ha detto Biden in una precedente dichiarazione lunedì. «Il popolo cubano afferma coraggiosamente i diritti fondamentali e universali».

Il presidente della Bolivia, Luis Arce, sui social ha denunciato, in riferimento alle manifestazioni antigovernative svoltesi a Cuba domenica scorsa, che ci sono «azioni destabilizzanti», «disinformazione» e un «attacco straniero» nei confronti dell’isola caraibica, concludendo con l’hashtag #EliminaElBloqueo.

Dall’Italia, il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, su Twitter: «Cuba è in ginocchio. Carenza di cibo, scontri in piazza e centinaia di arresti fra i manifestanti. Basta dittatura comunista. L’unione europea deve fare la sua parte. I cubani hanno diritto a democrazia, libertà e condizioni di vita dignitose #SOSCuba».

In risposta da Cuba, il presidente Miguel Díaz-Canel ha accusato «gli abbietti delinquenti» che stanno cercando di «spaccare» la rivoluzione comunista di Cuba. Parlando alla tv, Díaz-Canel, che recentemente ha preso il posto di Raúl Castro alla guida del partito comunista, ha dipinto le proteste come orchestrate e sostenute dagli Stati uniti, un complotto guidato dai social media per spodestare il regime cubano. «L’approccio di ieri non è stato pacifico», ha denunciato parlando delle proteste di domenica e «il comportamento volgare» delle persone scese in piazza che hanno lanciato pietre contro la polizia e distrutto auto. Il presidente ha concesso che alcune delle richieste, come la mancanza di cibo e i continui blackout, «sono legittime» ma dipendono dalle sanzioni americane.

Cuba, otro día de enfrentamientos: muchos heridos y manifestantes detenidos

Mientras el mundo de la política comenta y se divide entre el cese de la represión y el cese del bloqueo, los enfrentamientos continúan en Cuba.

La Habana, 13 de julio de 2021.- Después de que México con el mensaje del jefe de Estado Andrés Manuel López ObradorArgentina también por boca de su presidente Alberto Fernández ha pedido el fin del embargo y las sanciones impuestas a Cuba. Al referirse a las recientes protestas antigubernamentales en la isla caribeña, Fernández dijo en una entrevista con Radio 10 que «no sabe exactamente el alcance del problema en Cuba», añadiendo sin embargo que «si realmente estamos preocupados por lo que está sucediendo, como también dijo (el presidente mexicano) Andrés Manuel López Obrador,ponemos fin a las medidas restrictivas que están haciendo un daño incalculable a La Habana y Venezuela». «No hay nada más inhumano en una pandemia -agregó- que bloquear económicamente a un país (…). No es ni la Argentina ni ningún país del mundo el que puede decir lo que se debe hacer. Debemos promover la paz de los pueblos y garantizar que las personas encuentren la manera de dialogar. Esto es lo que siempre he sostenido en el caso de Venezuela».

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El Alto Representante para la Política Exterior de la UE, Josep Borrell, se ha unido al Presidente delos Estados Unidos, Joe Biden, a su Secretario de Estado, Antony Blinken, para ofrecer apoyo al pueblo cubano e instar al Gobierno a permitir protestas pacíficas. Miles de manifestantes tomaron las calles en la mayor protesta masiva jamás vista en la isla en los últimos 30 años: el presidente de la república Miguel Díaz-Canel está en el punto de mira y una situación económica que sigue empeorando.

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«Apoyamos al pueblo cubano y su extenuante llamado a la libertad y al alivio de las trágicas garras de la pandemia y las décadas de represión y sufrimiento económico a las que ha sido sometido por el régimen autoritario de Cuba», dijo Biden en un comunicado anterior el lunes. «El pueblo cubano afirma valientemente los derechos fundamentales y universales».

El presidente de Bolivia, Luis Arce, en redes sociales denunció, en referencia a las manifestaciones antigubernameñas realizadas en Cuba el pasado domingo, que hay «acciones desestabilizadoras», «desinformación» y un «ataque extranjero» contra la isla caribeña, concluyendo con el hashtag #EliminaElBloqueo.

Desde Italia, el coordinador nacional de Forza Italia, Antonio Tajani, en Twitter: «Cuba está de rodillas. Escasez de alimentos, enfrentamientos en las calles y cientos de detenciones entre manifestantes. Se a más dictadura comunista. La Unión Europea debe desempeñar su papel. Los cubanos tienen derecho a la democracia, a la libertad y a condiciones de vida dignas #SOSCuba».

Miguel Díaz-Canel Bermúdez su Twitter

En respuesta desde Cuba, el presidente Miguel Díaz-Canel acusó a «los abyectos delincuentes» que intentan «romper» la revolución comunista cubana. En declaraciones televisivas, Díaz-Canel-quien recientemente tomó el relevo de RaúlCastro al frente del Partido Comunista- pintó las protestas como orquestadas y apoyadas por Estados Unidos, un complot liderado por las redes sociales para derrocar al régimen cubano. «El enfoque de ayer no fue pacífico», denunció, al hablar de las protestas del domingo y «el comportamiento vulgar» de las personas que tomaron las calles que arrojaron piedras a la policía y destruyeron automóviles. El presidente admitió que algunas de las demandas, como la falta de alimentos y los continuos apagones, «son legítimas» pero dependen de las sanciones estadounidenses.

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