Corona

Corona: telecronaca su Instagram dell’arresto

CoronaMilano, 11 marzo 2021 –  Nel video si vedono chiazze di sangue, ma non ferite molto evidenti. Corona sta continuando ad aggiornare la sua storia su Instagram e ha scritto anche un post in cui dice: «Adesso vi faccio vedere come si combatte. Ingiustizia. Pronto a dare la mia vita in questo Paese ingiusto». Il pg Lamanna nell’udienza di lunedì aveva fatto notare che Corona in detenzione domiciliare stava facendo di tutto tranne che curarsi, utilizzava gli spazi di libertà in modo strumentale, mentre solo col «rispetto delle prescrizioni» si può dimostrare «l’adesione al programma terapeutico».

E ha chiesto la revoca del differimento pena a partire dalla «diffida» del 27 ottobre e dunque con altri più di 4 mesi da scontare di nuovo. Nella prima diffida del giudice Corti, che vedeva al centro denunce per diffamazione e minacce anche nei confronti dell’ex moglie Nina Moric, il magistrato segnalò che «dal punto di vista psichiatrico» Corona non presenta «criticità» e non può «minacciare e infangare il nome di altre persone», tra l’altro dopo i moltissimi «richiami» già ricevuti negli anni. Un’altra diffida gli è arrivata a novembre, quando ha partecipato ad un’altra trasmissione tv, malgrado il divieto di ottobre (che comprende pure i social).

Corona negli ultimi anni è entrato e uscito a ripetizione dal carcere: a ottobre 2015 ottenne il primo affidamento terapeutico che gli fu revocato ad ottobre 2016, a febbraio 2018 ebbe l’affidamento provvisorio, revocato con ritorno in carcere nel giugno 2018. E poi ancora affidamento concesso a novembre 2018 e sospeso a marzo 2019 e revoca ad aprile dello stesso anno. Infine, nel dicembre 2019 l’uscita dal carcere per il differimento pena con detenzione domiciliare per curarsi. Fine previsto per settembre 2024. (Fonte ANSA).

Corona: comentario en Instagram del arresto

Milán, 11 de marzo de 2021 – En el video se pueden ver manchas de sangre, pero heridas no muy evidentes. Corona sigue actualizando su historia en Instagram y también ha escrito un post en el que dice: «Ahora te mostraré cómo pelear. Injusticia. Dispuesto a dar mi vida en este país injusto». El pg Lamanna en la audiencia del lunes había señalado que Corona en detención domiciliaria estaba haciendo de todo menos cuidarse a sí mismo, usaba los espacios de libertad de manera instrumental, mientras que solo con “cumplimiento de las prescripciones” se puede demostrar “adherencia al programa terapéutico”.

CoronaY pidió que se revoque el aplazamiento de la sentencia a partir de la “amonestación” del 27 de octubre y por tanto con más de 4 meses para volver a cumplirse. En la primera advertencia del juez Corti, quien vio en el centro denuncias por difamación y amenazas también contra su ex esposa Nina Moric, el magistrado señaló que “desde un punto de vista psiquiátrico” Corona no presenta “cuestiones críticas” y no puede “amenazar y manchar el nombre de otras personas”, entre otras cosas después de los muchos “recordatorios” que ya se han recibido a lo largo de los años. Otra advertencia le llegó en noviembre, cuando participó en otro programa de televisión a pesar de la prohibición de octubre (que también incluye las redes sociales).

En los últimos años, Corona ha estado entrando y saliendo de prisión en repetidas ocasiones: en octubre de 2015 obtuvo su primera custodia terapéutica la cual fue revocada en octubre de 2016, en febrero de 2018 tuvo la custodia provisional, revocada y devuelta a prisión en junio de 2018. Y línea de crédito otorgada en noviembre de 2018 y suspendida en marzo de 2019 y revocada en abril del mismo año. Finalmente, en diciembre de 2019, la liberación de la prisión por el aplazamiento de la pena con detención domiciliaria para el tratamiento. Fin previsto para septiembre de 2024. (Fuente Ansa)

 

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