Covid Brasile
ph Reuters

Covid: in Brasile la situazione è tragica, S. Paolo chiude tutto

Continua ad aggravarsi la pandemia di coronavirus in Brasile, in particolare nello Stato di San Paolo, il più colpito in Brasile dalla pandemia di coronavirus, che ora decidere di fermare tutte le attività dal calcio alle messe.

San Paolo, 11 marzo 2021 – È notizia di queste ore la scelta del Governatore dello Stato di San Paolo, Joao Doria, di rafforzare ulteriormente le misure di prevenzione attraverso la chiusura di scuole e chiese evangeliche, nonché il divieto delle partite del campionato di calcio locale e la riduzione dell’orario di apertura dei supermercati. Una decisione questa su cui lo stesso Doria ha detto: «Dobbiamo adottare misure più rigide, è l’unico modo per contenere le morti», ha detto in un video Doria, sottolineando di vedersi «costretto» a prendere «decisioni impopolari».

In quest’ottica, è stata convocata per oggi una conferenza stampa in cui annuncerà restrizioni più severe di quelle in vigore da sabato scorso.  Da diversi giorni, infatti, San Paolo sta facendo i conti con la drastica carenza di posti negli ospedali pubblici, una situazione che – secondo i media – ha causato la morte di decine di pazienti affetti da Covid e in attesa di essere trasferiti in terapia intensiva.

Altrettanto drammatica comunque la situazione anche nel resto dello Stato latino americano. Nella capitale federale, Brasilia, il governatore del Distretto Federale, Ibanes Rocha, ha invece detto che sta «valutando» di installare unità di terapia intensiva negli alberghi di Brasilia, al momento vuoti per Covid. Anche il Comune di Rio de Janeiro, una delle città più colpite dall’emergenza sanitaria, dopo San Paolo, il sindaco Eduardo Paes ha prorogato fino al 22 marzo alcuni dei provvedimenti entrati in vigore venerdì scorso, spiegando che «Non aspetteremo che i pronto soccorso si riempiano di pazienti, i numeri indicano una situazione difficile».

In particolare, il nuovo decreto firmato a Rio vieta la circolazione in strada tra le 23:00 e le 5:00, nonché lo svolgimento di feste e spettacoli, mentre è stato esteso fino alle 21 l’orario di apertura di centri commerciali e ristoranti, nonché permesso ai venditori ambulanti di tornare a circolare sulle spiagge.

Covid: en Brasil la situación es trágica, St. Paul cierra todo

La pandemia de coronavirus en Brasil sigue empeorando, particularmente en el estado de Sao Paulo, el más afectado en Brasil por la pandemia de coronavirus, que ahora decide frenar todas las actividades desde el fútbol a las masas.

Sao Paulo, 11 de marzo de 2021 – Es noticia de estas horas la elección del gobernador del estado de Sao Paulo, Joao Doria, de fortalecer aún más las medidas de prevención mediante el cierre de escuelas e iglesias evangélicas, así como la prohibición de los partidos de campeonato de fútbol, y la reducción del horario de apertura de los supermercados. Se trata de una decisión sobre la que el propio Doria dijo: “Hay que adoptar medidas más estrictas, es la única forma de contener las muertes”, dijo Doria en un video, destacando que se ve “obligado” a tomar “decisiones impopulares”.

Con esto en mente, se ha convocado para hoy una rueda de prensa en la que anunciará restricciones más estrictas que las vigentes desde el pasado sábado. Desde hace varios días, de hecho, São Paulo se enfrenta a la drástica escasez de plazas en los hospitales públicos, situación que, según los medios de comunicación, ha provocado la muerte de decenas de pacientes que padecían Covid y esperaban ser trasladados a cuidados intensivos.

Sin embargo, la situación en el resto del estado latinoamericano es igualmente dramática. En la capital federal, Brasilia, el gobernador del Distrito Federal, Ibanes Rocha, dijo en cambio que estaba “considerando” instalar unidades de cuidados intensivos en los hoteles de Brasilia, actualmente vacíos para Covid. Incluso el Municipio de Río de Janeiro, una de las ciudades más afectadas por la emergencia sanitaria, después de São Paulo, el alcalde Eduardo Paes ha prorrogado hasta el 22 de marzo algunas de las medidas que entraron en vigor el viernes pasado, explicando que “no vamos a esperar para que la sala de emergencias se llene de pacientes, los números indican una situación difícil”.

En particular, el nuevo decreto firmado en Río prohíbe la circulación callejera entre las 23:00 y las 5:00 a.m., así como las fiestas y espectáculos, mientras que el horario de apertura de los centros comerciales y restaurantes se ha ampliado hasta las 9:00 p.m., además de permitir que los vendedores ambulantes regresen a la zona playas.

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