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Incorcio maledetto

Comunità ecuadoriana in lutto per la morte di Juan Carlos Quinga Guevara

Ucciso da un pirata della strada, senza patente, col divieto di uscire di casa

Milano, 10 marzo 2022 – Una morte assurda, un incidente che poteva essere evitato se quel pirata della strada fosse stato punito seriamente per il suo precedente.

La cronaca

Erano le 3 della notte fra giovedì 9 e venerdì 10 marzo e  Juan Carlos Quinga Guevara era da poco uscito di casa a bordo del suo monopattino, per andare a lavoro, nel supermercato di una nota catena in cui si occupava di logistica per conto di una cooperativa esterna. Secondo una prima ricostruzione degli agenti della polizia locale, Juan Carlos con il suo monopattino ha svoltato a sinistra da viale Famagosta per immettersi in via Beldiletto. Il semaforo a quell’ora è lampeggiante. Su viale Famagosta a velocità sostenuta arrivava un Bmw Serie 1.

Alla guida c’è un giovane G.D’A di 29 anni, residente alla Barona con la patente revocata, pregiudicato che a quell’ora aveva l’obbligo di restare a casa. Verosimilmente aveva assunto stupefacenti. Non vede il monopattino è lo travolge. Un impatto terribile: Juan Carlos è stato sbalzato a diversi metri di distanza. Sul posto arrivano poco dopo i soccorsi inviati dalla centrale operativa Areu con un’ambulanza e un’auto medica. Ai medici e paramedici appiano da subito disperate le condizioni dell’ecuadoriano che viene trasportato in condizioni critiche al Policlinico di Milano dove è deceduto poche ore dopo.

Il pirata fugge

All’arrivo sul posto della polizia locale il pirata della strada era sparito. Gli agenti hanno trovato soltanto una ragazza di 25 anni, che sottoposta ai test per alcol e droga, è risultata positiva a entrambi. Inizialmente la giovane donna ha detto che alla guida c’era lei ma poi ha ammesso la verità. Alla guida c’era G.D’A le cui generalità erano già state ritrovate dagli investigatori sul libretto dell’auto.  Il pirata viene rintracciato e arrestato dalla polizia locale di Milano poco dopo con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso.

Era recidivo e non doveva essere lì

L’arrestato, secondo quanto riportato da un’agenzia Ansa riferito, era stato protagonista di un episodio analogo: “un’omissione di soccorso nel 2022 a seguito della quale gli era stata revocata la patente. L’uomo era anche sottoposto al divieto di uscire di casa dalle 22 alle 7.  

Un curriculum criminale

Secondo quanto riportato dal Giorno in un articolo a firma di Annamaria Lazzari e Nicola Palma il 29enne di origine palermitana  “ha diversi precedenti tra cui soprattutto furti, commessi tra Milano e il Veneto. Era stato affidato ai servizi sociali e proprio per questo doveva rimanere a casa dalle 22 alle 6 del mattino.

Nel 2020 poi, per guida in stato d’ebbrezza, la patente gli era stata prima sospesa e poi revocata.  E’ un pirata della strada recidivo: nel novembre del 2019, peraltro a poche decine di metri dal luogo in cui ha travolto l’ecuadoriano, aveva urtato un’altra macchina e poi investito un pedone, che non aveva riportato gravi conseguenze.

Pure in quell’occasione, si era allontanato senza prestare soccorso. Nel 2020, poi, sarebbe stato sanzionato per guida in stato di ebbrezza a Cologno Monzese. Violazioni che avevano portato prima alla sospensione e poi alla revoca della patente”.

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