Ancora nessuna novità sulla scomparsa del peruviano Carlos Omar Camarino Conde

Non è chiaro cosa potrebbe essergli successo. Per il momento Carlos non è ancora rientrato 

Milano, 23 gennaio 2023 – Sono giorni di angoscia per i familiari di Carlos Omar Camarino Conde, 43 anni, originario del Perú. L’uomo è scomparso da una decina di giorni da Milano. Ha una ex compagna e una bimba di due anni. Lavora come tuttofare nell’azienda Papalini spa che ha in appalto le pulizie e la manutenzione dell’hotel Principe Di Savoia dove l’uomo presta servizio. L’albergo si trova in zona Repubblica.

Il volantino con la sua foto in cui si chiede, a chi lo ha visto, di dare qualsiasi informazioni, tappezza il quartiere Loreto, quello di Famagosta e della Comasina, i tre luoghi in cui lui abitualmente si muoveva. A chiedere aiuto sono i colleghi di lavoro, dipendenti della stessa cooperativa che con lui lavorano nell’hotel in zona piazza Repubblica.

Loro hanno organizzato la massiccia campagna di ricerca, sicuri che gli sia successo qualcosa a cui non vogliono nemmeno pensare, e che il motivo vada ricercato nelle forti tensioni che Carlos aveva con la famiglia, con i fratelli, ruggini legate ad una vecchia casa, come lui stesso racconta in un ultimo video che ha postato su Facebook.

L’ultimo giorno che i colleghi di lavoro lo hanno visto è stato venerdì 12 gennaio. “Ha chiesto di uscire due ore prima perché non si sentiva bene – spiega un collega – dolori alla schiena per un vecchio infortunio, le cui conseguenze ogni tanto tornavano a farsi sentire. Ha tranquillizzato tutti, se ne è andato e da allora il suo telefono ha sempre squillato a vuoto”.

Sono stati ancora i colleghi, che a lui sono molto legati, a denunciare la scomparsa. In casa, nel suo appartamento di Famagosta a pochi passi dal San Paolo, è stato ritrovato il suo cellulare e tutti i suoi effetti personali, tutto lasciato come se si fosse allontanato per una commissione. “Aveva grossi problemi con la famiglia – dicono gli amici – tensioni con i fratelli per via di una casa che lui aveva comperato a Lima, frutto del suo lavoro, della sua fatica. Lui ha sempre lavorato, era una persona onesta a cui volevano tutti bene, non aveva nemici”.

I colleghi connazionali chiedono che la polizia si metta sulle tracce di Carlos e ricostruisca gli ultimi spostamenti per aiutarli a capire se è ancora vivo.

spagna

Aún no hay noticias sobre la desaparición del peruano Carlos Omar Camarino Conde

No está claro qué pudo haberle pasado. Por el momento Carlos aún no ha regresado

Milán, 23 de enero de 2023 – Son días de angustia para la familia de Carlos Omar Camarino Conde, 43 años, originario de Perú. El hombre desapareció de Milán hace unos diez días. Tiene una expareja y una hija de dos años. Trabaja como personal de mantenimiento en la empresa spa Papalini que tiene contratada la limpieza y el mantenimiento del hotel Principe Di Savoia donde trabaja. El hotel está situado en la zona de la República.

El volante con su foto solicitando cualquier información a quienes lo vieron cubre los barrios de Loreto, Famagosta y Comasina, los tres lugares donde habitualmente se desplazaba. Quienes piden ayuda son sus compañeros de trabajo, empleados de la misma cooperativa que trabaja con él en el hotel de la zona de Piazza Repubblica, y organizaron una campaña de búsqueda masiva, seguros de que le ha pasado algo que ni siquiera quieren saber. piensa, y que la razón hay que buscarla en las fuertes tensiones que Carlos tenía con su familia, con sus hermanos, problemas ligados a una casa antigua, como él mismo relata en un último vídeo que publicó en Facebook.

El último día que lo vieron sus compañeros de trabajo fue el viernes 12 de enero. “Pidió salir dos horas antes porque no se encontraba bien – explica un colega – dolor de espalda debido a una antigua lesión, cuyas consecuencias a veces se hacían sentir. Tranquilizó a todos, se fue y desde entonces su teléfono siempre sonó vacío.”

Fueron nuevamente sus compañeros, muy cercanos a él, quienes denunciaron su desaparición. En su casa, en su departamento de Famagusta, a pocos pasos de San Paolo, fue encontrado su celular y todos sus efectos personales, todos abandonados como si hubiera salido a hacer un recado. “Tenía grandes problemas con su familia -dicen sus amigos-, tensiones con sus hermanos por una casa que había comprado en Lima, fruto de su trabajo, de su esfuerzo. Siempre trabajó, era una persona honesta a la que todos querían, no tenía enemigos”.

Sus compatriotas piden que la policía localice a Carlos y reconstruya sus últimos movimientos para poder saber si sigue vivo.

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