Cecilia Hazana Loayza
Cecilia Juana Hazana Loayza

Al via il processo per l’omicidio di Juana Cecilia Hazana Loazya

Juana Cecilia Hazana Loazya, 34enne peruviana uccisa il 20 novembre 2021. La difesa chiede la perizia psichiatrica per l’imputato Genco. La prossima udienza fissata per il 14 ottobre

Reggio Emilia  8 ottobre 2022 – È cominciato ieri in Tribunale a Reggio Emilia il processo per il delitto di Juana Cecilia Hazana Loazya, 34enne peruviana uccisa la notte del 20 novembre 2021 in un parco del capoluogo reggiano. Imputato il 26enne ex compagno, reo confesso, Mirko Genco, residente a Parma e ora in custodia cautelare in carcere a Modena.  L’uomo, si legge in una agenzia Ansa  – presente oggi in aula – deve rispondere di omicidio volontario pluriaggravato e rischia l’ergastolo.

Nella prima udienza davanti alla Corte d’Assise – presieduta dal giudice Cristina Beretti – la difesa, rappresentata dall’avvocato Alessandra Bonini, ha chiesto una perizia psichiatrica nominando un consulente per provare l’infermità mentale di Genco, figlio lui stesso di una vittima di femminicidio (la madre Alessia Della Pia venne uccisa dal convivente tunisino Mohamed Jella).

L’accusa, sostenuta dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani titolare dell’inchiesta, ha depositato una lista di 47 testimoni da sentire partendo dalla prossima udienza, il 14 ottobre, data alla quale è stato disposto il rinvio della Corte. Ammesse ieri, invece, le parti civili: tra queste ci sono il Comune di Reggio Emilia e alcune associazioni anti-violenza (che prima dell’udienza hanno sfilato davanti al tribunale con striscioni e cartelli per chiedere giustizia), ma soprattutto i famigliari di Cecilia: la madre, l’ex compagno (entrambi presenti in aula) dal quale la donna ha avuto un figlio di due anni, anche quest’ultimo ammesso come parte civile.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quella sera Genco ha aggredito Cecilia mentre tornava a casa, poi l’ha violentata due volte mentre era incosciente e infine, dopo aver tentato di strozzarla, l’ha uccisa a coltellate. L’uomo era già stato denunciato da lei per stalking, ma lui dopo aver patteggiato due anni (pena sospesa) era tornato libero pochi giorni prima dell’omicidio. La Pm ha chiesto inoltre che siano ascoltati in aula gli ultimi istanti di vita della donna registrati col telefonino da Genco, per provare la brutalità dell’omicidio.

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