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Perù, ricercato per omicidio. Non verrà estradato

L’uomo un 48enne che vive a Rimini oggi è padre di 7 figli e lavora come cuoco. E’ accusato di aver ucciso una ragzza del 1995

Rimini, 24 novembre 2022 – In Perù è accusato di essere l’autore dell’omicidio di una ragazza, assassinata a colpi di pistola nel 1995 a Lima. Per questo è stata presentata una richiesta di estradizione che ha originato un lungo braccio di ferro cominciato a cui la corte d’appello di Bologna ha messo la parola fine negando l’estradizione.

Al centro di questa vicenda giudiziaria d’oltre oceano per cui il Perù ha chiesto l’estradizione nel 2018, un peruviano di 48 anni che lavora come cuoco a Rimini e dove ha messo su famiglia diventando padre di sette figli. I giudici bolognesi, accogliendo eccezioni e memorie difensive del legale del peruviano, l’avvocato Enrico Graziosi, hanno ritenuto insussistenti le condizioni per l’estradizione e pertanto respinto la richiesta arrivata da Lima. La notizia la riporta Il Resto del Carlino in un articolo a firma di Lorenzo Muccioli.

“Tutto comincia quando nel ‘barrio’ peruviano si consuma l’efferato delitto. La ragazza uccisa, si scopre, è la figlia di un piccolo capo della malavita locale. Scattano subito le ricerche del colpevole. A dargli la caccia però non sono solamente le forze dell’ordine, ma gli stessi abitanti del quartiere, intenzionati a farsi giustizia da soli. I sospetti ricadono sul protagonista di questa storia, all’epoca appena 21enne. Il ragazzo non vive da quelle parti, ma ogni weekend torna a casa della madre che abita nella zona. Nel frattempo un altro giovane, sospettato di essere coinvolto nell’omicidio, viene ritrovato senza vita dopo essere stato brutalmente trucidato”.

 Il cuoco peruviano decide quindi di trasferirsi in Italia, a Rimini, dove  trova lavoro come cuoco e per molto tempo la sua vita fila via tranquilla e senza scossoni. Tutto bene fino al 2018 quando viene fermato per un controllo dalla polizia ferroviaria. Gli agenti, scoperto che su di lui pende un mandato di cattura internazionale. Ieri la decisione di non concedere l’estradizione. A 27 anni dal delitto per il quale il Perù ha condannato il cuoco di Rimini si chiude una vicenda giudiziaria con un risultato certo: lo chef non potrà mai più tornare in patria.

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