Olesya in Russia è Denise Pipitone? Nel weekend esiti sul gruppo sanguigno

Palermo, 2 aprile 2021 – L’appello in tv della giovane russa Olesya Rostova, in cerca della mamma, ha riacceso i riflettori sul caso di Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre del 2004. La mamma Piera Maggio da 17 anni non ha mai smesso di sperare, cercare e inviare appelli per tenere viva l’attenzione sulla scomparsa della sua piccola Denise. Da allora, Piera Maggio e Piero Pulizzi, genitori di Denise, hanno tenuto la pagina web cerchiamodenise.it con la storia, i contatti e gli aggiornamenti. Qui si legge il racconto della sua scomparsa, che possiamo oramai chiamare sequestro, quando aveva neanche 4 anni:

«Appena il tempo di servire in tavola la pasta per il pranzo e Denise Pipitone era sparita dal marciapiede davanti alla porta di casa. Quella mattina per l’appunto, Denise si trovava con la nonna mentre giocava dentro il garage-cucina. La scomparsa è avvenuta intorno a mezzogiorno dell’1 settembre 2004 a Mazara del Vallo (Trapani) in via Domenico La Bruna, angolo, via Castagnola, che porta velocemente all’autostrada. Denise ha svoltato l’angolo della strada, per rincorrere un cuginetto, dove abita una zia della bambina che ha riferito di averla vista l’ultima volta intorno alle 11,45 fare capolino e poi tornare verso casa, dove non vi ha fatto ritorno, il tutto è successo in pochi minuti.

Un mese e mezzo dopo la sua scomparsa, esattamente il 18 ottobre 2004, una guardia giurata, che lavorava per un istituto di vigilanza, ha notato davanti alla banca di Milano dove prestava servizio, un gruppo di nomadi, un uomo, due donne e tre bambini. Uno di questi, una bambina che somigliava a Denise Pipitone, aveva il capo coperto dal cappuccio di un giubbotto nonostante la giornata calda. Il gruppo si è allontanato prima dell’arrivo della volante della Polizia, prontamente avvertita, nonostante che l’uomo abbia cercato di intrattenere la bimba. La guardia giurata ha comunque fatto in tempo a registrare alcune immagini con il suo cellulare. In uno dei video, subito consegnati agli inquirenti, si sente la donna (presunta madre) che dice alla bimba “Danàs” e lei che risponde in perfetto italiano”Dove mi porti?”.»

Anni di strazio e di un dolore che non possiamo immaginare, ma anche di una enorme forza di volontà. In questi giorni forse siamo alla più importante svolta di questi 17 anni. In questi giorni, in Russia, una giovane ragazza ha lanciato un appello in tv dicendo di essere stata rapita da piccola e di star cercando sua madre. La giovane russa ha la stessa età che avrebbe oggi la bimba scomparsa a Mazara del Vallo. Quando Denise è stata rapita aveva 4 anni. Olesya, che ha una forte somiglianza con Piera Maggio, ha raccontato che aveva circa 5 anni quando è stata ritrovata, tolta a una nomade e collocata in un orfanotrofio. «Aspettiamo i dati per la compatibilità del gruppo sanguigno, soltanto dopo si procederà ai rilievi del Dna di Olesya Rostova». Lo dice l‘avvocato Giacomo Frazzitta, legale della famiglia. «In queste ore siamo in contatto con i funzionari dell’Ambasciata italiana in Russia che hanno mostrato ampia disponibilità nel seguire il caso», ha detto ancora l’avvocato Frazzitta. «Se il gruppo sanguigno dovesse risultare compatibile con quello di Denise, si procederà al prelievo del Dna dalla giovane, i cui risultati verranno inviati in Italia per la verifica con quello della mamma e del papà naturale», ha chiarito ancora l’avvocato Frazzitta. Il legale marsalese è in stretto contatto con Piera Maggio che si trova nella sua casa di Mazara del Vallo per un breve periodo di convalescenza. La signora sta seguendo il caso con apprensione e fiducia. L’avvocato Frazzitta l’altra sera è intervenuto durante la trasmissione televisiva «Chi l’ha visto»: «Abbiamo vissuto questi anni con grande dolore, con grande rabbia, con grandi pianti – ha detto – la speranza è nel colpo di fortuna, come può essere questo in Russia».

E su Facebook e sul suo nuovo blog proprio questa mattina mamma Piera scrive un messaggio di “cauta speranza”:

denise pipitone, Piera maggio

¿Es Olesya en Rusia Denise Pipitone? Durante el fin de semana, resultados en el grupo sanguíneo

Palermo, 2 de abril de 2021 – El llamamiento en televisión de la joven rusa Olesya Rostova, en busca de su madre, ha reavivado la atención sobre el caso de Denise Pipitone, la niña desaparecida de Mazara del Vallo el 1 de septiembre de 2004. La madre Piera Maggio desde hace 17 años, nunca ha dejado de esperar, buscar y enviar llamamientos para mantener viva la atención sobre la desaparición de su pequeña Denise. Desde entonces, Piera Maggio y Piero Pulizzi, los padres de Denise, han mantenido la página web cerciamodenise.it con la historia, contactos y actualizaciones. Aquí leemos la historia de su desaparición, que ahora podemos llamar secuestro, cuando no tenía ni 4 años:

«Apenas había tiempo para servir la pasta para el almuerzo y Denise Pipitone había desaparecido de la acera frente a la puerta principal. Esa mañana, Denise estaba con su abuela mientras jugaba en la cocina del garaje. La desaparición tuvo lugar alrededor del mediodía del 1 de septiembre de 2004 en Mazara del Vallo (Trapani) en via Domenico La Bruna, esquina, via Castagnola, que conduce rápidamente a la autovía. Denise dobló la esquina de la calle, para perseguir a un primo, donde vive una tía de la niña, quien informó que la vió por última vez alrededor de las 11.45 am y luego regresó a casa, donde ella no regresó, todo sucedió en pocos minutos. .

Un mes y medio después de su desaparición, exactamente el 18 de octubre de 2004, un guardia de seguridad, que trabajaba para una institución de seguridad, notó frente al banco de Milán donde estaba sirviendo, un grupo de nómadas, un hombre, dos mujeres. y tres hijos. Una de ellas, una niña que se parecía a Denise Pipitone, tenía la cabeza cubierta por una chaqueta con capucha a pesar del día caluroso. El grupo se fue antes de la llegada del patrullero, avisado puntualmente, a pesar de que el hombre trató de entretener al niño. El guardia de seguridad logró grabar algunas imágenes con su celular. En uno de los videos, entregado inmediatamente a los investigadores, se puede escuchar a la mujer (presunta madre) diciéndole al niño “Danàs” y ella respondiendo en perfecto italiano “¿A dónde me llevas?”.»

Años de agonía y dolor que no podemos imaginar, pero también de enorme fuerza de voluntad. En estos días estamos quizás en el punto de inflexión más importante de estos 17 años. En estos días, en Rusia, una joven ha lanzado un llamamiento en la televisión diciendo que fue secuestrada de niña y que está buscando a su madre. La joven rusa tiene la misma edad que tendría hoy la niña desaparecido en Mazara del Vallo. Cuando Denise fue secuestrada tenía 4 años. Olesya, que tiene un gran parecido con Piera Maggio, dijo que tenía unos 5 años cuando la encontraron, la tomaron de un nómada y la colocaron en un orfanato. “Esperamos los datos de compatibilidad del grupo sanguíneo, solo después procederemos a las mediciones del ADN de Olesya Rostova”. Así lo dice el abogado Giacomo Frazzitta, el abogado de la familia. “En estas horas estamos en contacto con los funcionarios de la Embajada de Italia en Rusia que han mostrado amplia disposición a seguir el caso”, dijo el abogado Frazzitta. “Si el grupo sanguíneo es compatible con el de Denise, se recolectará ADN de la joven, cuyos resultados se enviarán a Italia para su verificación con el de su madre y padre biológicos”, aclaró el abogado Frazzitta. El abogado de Marsala está en estrecho contacto con Piera Maggio que se encuentra en su casa de Mazara del Vallo durante un breve período de convalecencia. La dama sigue el caso con aprensión y confianza. El abogado Frazzitta habló la otra tarde durante el programa de televisión “Chi l’ha visto”: “Hemos vivido estos años con mucho dolor, con mucha rabia, con grandes lágrimas – dijo – la esperanza está en el golpe de suerte, como puede ser esto en Rusia ».

Y en Facebook y en su nuevo blog esta mañana, mamá Piera escribe un mensaje de “esperanza cautelosa”:

 

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