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L'impero dei Safra

Morto l’uomo più ricco del Brasile, il banchiere Joseph Safra: nel 1999 era toccato al fratello

San Paolo – 11 dicembre 2020 – Il banchiere Joseph Safra, l’uomo più ricco del Brasile, è morto ieri a San Paolo. Il fondatore del Gruppo Safra aveva 82 anni e la morte pare essere avvenuta per cause naturali, secondo una nota dello stesso gruppo. Con un patrimonio personale di 119 miliardi di reais (23,2 miliardi di dollari), Safra era stato dichiarato da Forbes l’uomo più ricco del Brasile e il banchiere più ricco al mondo. Il miliardario era nato in Libano nel 1938 da una famiglia di banchieri siriani di religione ebraica che si trasferì in Brasile negli anni Sessanta. Non per cause naturali avvenne invece la morte del fratello Edmond, morto asfissiato in casa sua.

Edmond Safra, il fratello morto per un incendio appiccato dal suo infermiere

Due uomini armati di coltello, dopo aver ferito una guardia, hanno appiccato un incendio nell’appartamento del banchiere libanese naturalizzato svizzero, la notte del 3 dicembre 1999 a Montecarlo, nel Principato di Monaco. Il corpo dell’uomo fu ritrovato al sesto e ultimo piano del palazzo in cui abitava, insieme a quello bambinaia della famiglia. Entrambi avevano cercato scampo dalle fiamme in un bagno, ma l’ambiente è stato invaso dal fumo che li ha uccisi. Incolumi, invece, la moglie e la figlia, che stavano dormendo in un’altra stanza. Edmond Safra muore così a 68 anni, asfissiato nel suo appartamento di Montecarlo per un incendio appiccato da uno dei suoi infermieri, l’americano Ted Mahler, che voleva simulare un salvataggio eroico del suo paziente. Ted Mahler venne arrestato e condannato nel 2002 per omicidio colposo.

Edmond Safra era anche un grandissimo filantropo, che donava cifre a sei zeri a svariate associazioni in tutto il Mondo. Tra queste ricordiamo la Croce Rossa, la Clinica Universitaria di Ginevra, la Fondazione Michael J. Fox per la ricerca sulla malattia di Parkinson negli Stati Uniti, la Cattedra Robert F. Kennedy di studi latino-americani all’Università di Harvard, inoltre fu uno dei fondatori dell’ospedale Albert Einstein a San Paolo, che è oggi uno dei più grandi e prestigiosi centri medici del Sud America, e costruì la sinagoga di Manila.  Anche dopo la sua morte, la moglie Lily ha perpetuato il suo ricordo attraverso la fondazione Edmond J. Safra, che sostiene progetti educativi, medici, scientifici, culturali e umanitari in quasi 50 nazioni. In Italia la fondazione ha finanziato nel 2012 il Memoriale della Shoah di Milano. A Edmond J. Safra è stata intitolata la piazza davanti al Memoriale il 27 gennaio 2013, giorno dell’inaugurazione.

Chi sono i Safra, una dinastia di banchieri dall’epoca ottomana

La storia della famiglia Safra nel settore bancario trova le sue origini con il finanziamento di carovane di cammelli tra Aleppo, Beirut, Alessandria e Istanbul durante l’ Impero Ottomano. Nel 1949 la famiglia Safra apre una società di negoziazione a Milano e nel 1952 si trasferisce in Brasile. Nel 1955, Edmond Safra, e suo padre, Jacob Safra, iniziarono a lavorare in Brasile, a San Paolo, aprendo una finanziaria. Tuttavia presto, Edmond Safra si separò dai suoi fratelli Joseph e Moise e si diresse a New York City dove fondò la Republic National Bank di New York e successivamente a Ginevra dove visse per 40 anni. Joseph Safra, invece fondò il Banco Safra nel 1955, e oggi è la sesta banca privata più grande del Brasile.

 

Murió el hombre más rico de Brasil, el banquero Joseph Safra: su hermano Edmond murió en un incendio provocado en 1999

Sao Paulo – 11 dicembre 2020 – El banquero Joseph Safra, el hombre más rico de Brasil, murió ayer en Sao Paulo. El fundador del Grupo Safra tenía 82 años y la muerte parece haber ocurrido por causas naturales, según una nota del mismo grupo. Con una fortuna personal de 119.000 millones de reales (23.200 millones de dólares), Forbes declaró a Safra como el hombre más rico de Brasil y el banquero más rico del mundo. El multimillonario nació en el Líbano en 1938 en una familia de banqueros judíos sirios que se trasladaron a Brasil en la década de 1960. La muerte de su hermano Edmond, quien falleció por asfixia en su casa, no se produjo por causas naturales.

Edmond Safra, el hermano que murió en un incendio iniciado por su enfermera

Dos hombres armados con cuchillos, tras herir a un guardia, prendieron fuego en el apartamento del banquero libanés naturalizado suizo la noche del 3 de diciembre de 1999 en Montecarlo, en el Principado de Mónaco. El cuerpo del hombre fue encontrado en el sexto y último piso del edificio en el que vivía, junto con la niñera de la familia. Ambos habían intentado escapar de las llamas en un baño, pero el ambiente se inundó de humo que los mató. Sin embargo, su esposa e hija estaban ilesas, que dormían en otra habitación. Edmond Safra muere así a los 68 años, asfixiado en su apartamento de Montecarlo en un incendio iniciado por una de sus enfermeras, el estadounidense Ted Mahler, que quiso simular un heroico rescate de su paciente. Ted Mahler fue arrestado y condenado en 2002 por homicidio involuntario.

Edmond Safra también fue un gran filántropo, que donó números de seis cifras a varias asociaciones de todo el mundo. Estos incluyen la Cruz Roja, la Clínica Universitaria de Ginebra, la Fundación Michael J. Fox para la Investigación sobre la Enfermedad de Parkinson en los Estados Unidos, la Cátedra Robert F. Kennedy de Estudios Latinoamericanos en la Universidad de Harvard, y también fue uno de los fundadores del hospital Albert Einstein de Sao Paulo, que ahora es uno de los centros médicos más grandes y prestigiosos de América del Sur, y construyó la sinagoga de Manila. Incluso después de su muerte, su esposa Lily ha perpetuado su memoria a través de la Fundación Edmond J. Safra, que apoya proyectos educativos, médicos, científicos, culturales y humanitarios en casi 50 países. En Italia, la fundación financió el Memorial de la Shoah en Milán en 2012. La plaza frente al Memorial recibió el nombre de Edmond J. Safra el 27 de enero de 2013, el día de la inauguración.

Quiénes son los Safra, una dinastía de banqueros de la era otomana

La historia de la familia Safra en el sector bancario tiene su origen en la financiación de caravanas de camellos entre Alepo, Beirut, Alejandría y Estambul durante el Imperio Otomano. En 1949 la familia Safra abrió una empresa comercial en Milán y en 1952 se trasladó a Brasil. En 1955, Edmond Safra, y su padre, Jacob Safra, comenzaron a trabajar en Brasil, en Sao Paulo, abriendo un holding. Sin embargo, Edmond Safra pronto se separó de sus hermanos Joseph y Moise y se dirigió a la ciudad de New York donde fundó el Republic National Bank of New York y luego a Ginebra, donde vivió durante 40 años. Joseph Safra, por su parte, fundó Banco Safra en 1955, y hoy es el sexto banco privado más grande de Brasil.

 

 

 

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