Italia terrorismo

Minacce terroristiche all’Italia e un terrorista catturato a Latina

Arrivano oggi due notizie che lasciano inquietudine in tutti noi qui in Italia. La prima si riferisce alle minacce fatte all’Italia dal Daesh, la seconda è la notizia di un terrorista tunisino che era sul nostro territorio, ma che è stato catturato.

Latina, 10 luglio 2021 – Travolti dal covid e lentai da tanti episodi terribili, sembrava quasi di potersi scordare del rischio terrorismo, prima di oggi. Il settimanale dell’Isis al Naba ha pubblicato due giorni fa un articolo di minacce nei confronti dell’Italia e del ministro degli Esteri, nel quale si legge: “Il dossier più pesante e importante sul tavolo dell’alleanza dei crociati a Roma è l’Africa e la regione del Sahel. Il ministro degli Esteri italiano ha ammesso che non basta combattere lo stato islamico in Iraq e Siria, ma bisogna guardare altre regioni in cui è presente, sostenendo che l’espansione dello stato islamico in Africa e nel Sahel desta preoccupazione e proteggere le coste europee significa proteggere l’Europa”. “Non è un caso – continua il giornale che fa riferimento allo Stato islamico – che i crociati e i loro alleati si incontrino nella Roma crociata e non c’è dubbio che i timori di Roma siano giustificati, poiché è ancora nella lista dei principali bersagli dei mujahidin. I mujahidin dell’Isis stanno ancora aspettando il compimento della promessa di Dio onnipotente nei loro confronti: questa è Dabiq, questa è Ghouta, questa è Gerusalemme e quella è Roma e noi vi entreremo senza false promesse”.

Il ministro degli esteri Luigi Di Maio pare essere finito nel mirino dell’Isis, dopo aver copresieduto per la prima volta a Roma con il segretario di Stato americano Antony Blinken la riunione ministeriale della coalizione anti Daesh. Di Maio ha ricevuto solidarietà e vicinanza da parte di tutte le forze politiche italiane e dalle rappresentanze europee.

In relazione, invece, al terrorista catturato oggi sul suolo italiano, si tratta di un cittadino tunisino ricercato dalla Francia in ambito Shengen per apologia del terrorismo, minacce aggravate nonché per reati contro la persona e in materia di stupefacenti.

La Polizia di Stato ha rintracciato in un appartamento di Terracina (provincia di Latina) un quarantenne cittadino tunisino residente in Francia, evaso lo scorso 29 maggio da un centro psichiatrico di Bassens e entrato pochi giorni dopo nel territorio italiano. Lo straniero, tra l’altro, aveva anche esaltato l’operato di Mohamed Merah, l’autore degli attentati di Tolosa e Montauban del 2012. Considerato dalle forze di polizia francesi come soggetto pericoloso, l’uomo era già sotto il mirino delle autorità italiane che ne avevano trovato traccia presso alcune stazioni italiane. Poi il 7 luglio la Sala Operativa Internazionale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip), ha intercettato una serie di mail  contenenti minacce all’indirizzo dei ”francesi e delle loro istituzioni” sostenendo altresì di voler ”porre fine alla propria vita uccidendo la gente”. Dan qui è anche stato possibile risalire all’ubicazione dell’uomo, quindi catturato dalla Digos di Latina.

Il soggetto è stato quindi condotto in sicurezza presso il Centro di Cooperazione di Polizia Internazionale di Modane (Francia) e consegnato alle Autorità transalpine.  Ora tutto il materiale informatico del tunisino sarà analizzato per ricostruire la rete dei possibili contatti in Italia.

Amenazas terroristas a Italia y un terrorista capturado en Latina

Hoy recibimos dos noticias que nos dejan a todos preocupados aquí en Italia. La primera se refiere a las amenazas de Daesh a Italia, la segunda es la noticia de un terrorista tunecino que se encontraba en nuestro territorio, pero que fue capturado.

Latina, 10 de julio de 2021 – Abrumada por el covid y frenada por muchos episodios terribles, casi parecía poder olvidarse del riesgo de terrorismo, antes de hoy. El semanario de ISIS al Naba publicó hace dos días un artículo de amenazas contra Italia y el Ministro de Asuntos Exteriores, que dice: “El expediente más pesado e importante sobre la mesa de la alianza cruzada en Roma es África y la región del Sahel. El ministro de Exteriores italiano admitió que no basta con luchar contra el Estado Islámico en Irak y Siria, sino que hay que mirar a otras regiones donde está presente, argumentando que la expansión del Estado Islámico en África y el Sahel genera preocupación y proteger las costas europeas significa proteger a Europa”. “No es casualidad -continúa el periódico que se refiere al Estado Islámico- que los cruzados y sus aliados se reúnan en la Roma cruzada y no hay duda de que los temores de Roma están justificados, ya que sigue estando en la lista de los principales objetivos de los muyahidines. Los muyahidines de ISIS siguen esperando el cumplimiento de la promesa de Dios Todopoderoso hacia ellos: esto es Dabiq, esto es Ghouta, esto es Jerusalén y eso es Roma y entraremos en ella sin falsas promesas“.

El canciller Luigi Di Maio parece haber acabado en el punto de mira del ISIS, después de haber co-celebrado por primera vez en Roma con el secretario de Estado estadounidense Antony Blinken la reunión ministerial de la coalición anti-Daesh.   Di Maio recibió la solidaridad y la cercanía de todas las fuerzas políticas italianas y de las representaciones europeas.

Sin embargo, en relación con el terrorista capturado hoy en suelo italiano, es un ciudadano tunecino buscado por Francia en la zona de Shengen  por apología del terrorismo, amenazas agravadas y delitos contra la persona y en el ámbito de las drogas.

La Policía Estatal localizó en un apartamento de Terracina (provincia de Latina) a un ciudadano tunecino de cuarenta años residente en Francia, que escapó el pasado 29 de mayo de un centro psiquiátrico de Bassens y entró en territorio italiano unos días después. El extranjero, entre otras cosas, también había elogiado el trabajo de Mohamed Merah,el autor de los atentados de Toulouse y Montauban en 2012. Considerado por las fuerzas policiales francesas como un tema peligroso, el hombre ya estaba bajo la mira de las autoridades italianas, que habían encontrado un rastro de él en algunas estaciones italianas. Luego, el 7 de julio, la Sala de Operaciones Internacionales del Servicio para la Cooperación Policial Internacional(SCIP),interceptó una serie de correos electrónicos que contenían amenazas a la dirección de los ”franceses y sus instituciones” que también afirmaban querer ”acabar con sus vidas matando a personas”. Dan aquí también fue capaz de rastrear la ubicación del hombre, luego capturado por los Digos de Latina.

El sujeto fue llevado de forma segura al Centro internacional de cooperación policial de Modane (Francia) y entregado a las autoridades transalpinas.  Ahora se analizará todo el material informático del tunecino para reconstruir la red de posibles contactos en Italia.

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