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Milano perde la finale Champions League 2027

La Uefa la revoca a causa della situazione stadio. A rischio anche i Mondiali del 2032?

Milano, 24 settembre 2024 –  Non sarà Milano ad ospitare la finale di Champions League del 2027. Lo ha annunciato la Uefa in una nota nella quale si spiega che  “il Comune di Milano non può garantire che lo stadio di San Siro e i suoi dintorni non saranno interessati dai lavori di ristrutturazione nel periodo della finale della Champions League del 2027, è stato deciso di non assegnare la finale a Milano e di riaprire la procedura di gara per designare una sede idonea, con una decisione prevista per maggio giugno 2025″.

La polemica

“La revoca della finale di Champions League 2027, che doveva essere ospitata a San Siro, è l’ennesima, clamorosa dimostrazione dell’incapacità amministrativa del sindaco Giuseppe Sala e della sua giunta di sinistra. Un fallimento che ci colpisce profondamente e che espone la nostra città all’ennesima figuraccia internazionale.
Non siamo stupiti. Da tempo denunciamo la totale mancanza di visione e competenza da parte di Sala e del PD nella gestione dei grandi eventi e, più in generale, della città. Mentre il Sindaco si perde in autocelebrazioni, Milano sprofonda: infrastrutture al collasso, sicurezza inesistente, degrado ovunque. Adesso, anche l’opportunità di ospitare un evento sportivo di risonanza mondiale, che avrebbe portato benefici economici e visibilità alla nostra città, ci viene tolta per colpa della pessima gestione della questione San Siro.” Dichiarano Simone Orlandi, Coordinatore di Fratelli d’Italia Milano Città, e Deborah Dell’Acqua, Vice Coordinatore.

Un mancato introito da 100 milioni di euro

“La decisione della UEFA è chiara: niente finale di Champions League 2027 a Milano. Così, a causa della mancanza di programmazione del sindaco, i milanesi e i lombardi perdono un indotto da 100 mln. Non bastava la pessima gestione dei rapporti con Inter e Milan: grazie a Sala, ecco un`altra tegola calcistica per la nostra città”. Così il deputato milanese della Lega Luca Toccalini.

La candidatura di Roma e i Mondiali del 2032

Ora l’Italia avanza la candidatura dello stadio di Roma per la finale di Champions ma si deciderà tutto entro la prossima primavera. Per Milano è uno schiaffo forte che colpisce la mala burocrazia e gli pseudo ambientalisti che si scatenao laddove c’è da spettacolarizzare la protesta come per gli stadi che il Milan (a San Donato Milanese) e l’Inter (a Rozzano) hanno in progetto di costruire.  Qui sono sorti comitati e tutte le maggiori associazioni si sono schierate per il no.

Gli stessi ambientalisti non vedono con la stessa enfasi le cementificazioni reali come quelle in atto sempre nel sud Milano, nelle stesse zone dove sono in progettazione gli stadi, spuntare centri logistici che consumano suolo pari da centinaia di campi da calcio. Una miopia anomala che rischia di avere ripercussioni sull’organizzazione dei Mondiali di calcio 2032 che l’Italia già organizza con la Turchia che è certamente più avanti del nostro paese in fatto di infrastrutture.

 

 

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