Medolago, 16enne di origine sudamericana si tuffa nell’Adda e muore sotto gli occhi dei genitori

Il 16enne si era tuffato nei pressi di Cornate d’Adda ed è stato inghiottito dall’acqua

Bergamo, 13 maggio 2024 – È morto annegato davanti agli occhi di amici, famigliari e altri bagnanti che hanno provato a salvarlo. Un 16enne, P.B., di origine sudamericana, residente a Cernusco sul Naviglio e da poco trasferitosi in città da Pioltello, è stato trascinato via dalla corrente del fiume Adda, dopo essersi tuffato in acqua all’altezza di Medolago (Bergamo) e Cornate (Monza e Brianza).

La disgrazia ieri intorno all’ora di pranzo a Medolago, territorio Bergamasco. Il corpo privo di vita è stato recuperato a tre metri di profondità. Secondo le prime informazioni, il ragazzo era con la famiglia e amici nella «spiaggia» di Medolago, una zona molto frequentata soprattutto nei giorni festivi, e dove già in passato il fiume aveva «inghiottito» altri bagnanti poco esperti. E una bella domenica di maggio, temperature più che primaverili, sono un invito per un bagno. Il 16enne entra in acqua, raggiunge a nuoto la sponda opposta dell’Adda. Ma quando tenta di tornare a riva nella seconda traversata non è riuscito, data la forte corrente che in quel punto è pericolosa. Il ragazzo apparso in difficoltà ha chiesto aiuto più volte, ma all’improvviso è stato visto finire sott’acqua risucchiato dalla corrente che lo ha trascinato giù. Le forze sono venute meno e non è più riuscito a riemergere. Diverse le persone, da entrambe le rive, che hanno cercato di salvare il 16enne tuffandosi in acqua. Vani i tentativi, i soccorsi sono intervenuti velocemente. L’allarme è stato immediato. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Monza e Milano con una squadra ordinaria, gli specialisti del soccorso acquatico, i sommozzatori e gli aerosoccorritori del Reparto volo Lombardia a bordo dell’elicottero «Drago 141». Il ragazzo è stato individuato dall’equipaggio dell’aeromobile lungo il corso del fiume, all’altezza di Medolago. Successivamente, è stato recuperato con la collaborazione degli specialisti fluviali: il suo corpo senza vita era sott’acqua a circa 3 metri di profondità. Presenti anche i carabinieri della Compagnia di Zogno per i rilievi di legge. La salma è stata composta nella camera mortuaria a disposizione dell’autorità giudiziaria, e il pm di turno deciderà se far eseguire l’autopsia.

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Medolago, un joven de 16 años de origen sudamericano se sumerge en el Adda y muere ante los ojos de sus padres

El joven de 16 años se había sumergido cerca de Cornate d’Adda y fue tragado por el agua

Bérgamo, 13 de mayo de 2024 – Se ahogó ante los ojos de amigos, familiares y otros nadadores que intentaron salvarlo. P.B., de 16 años, de origen sudamericano, residente en Cernusco sul Naviglio y recién llegado a la ciudad procedente de Pioltello, fue arrastrado por la corriente del río Adda, tras sumergirse en el agua cerca de Medolago (Bérgamo) y Cornate (Monza y Brianza).

El accidente se produjo ayer a la hora del almuerzo en Medolago, en la zona de Bérgamo. El cuerpo sin vida fue recuperado a tres metros de profundidad. Según las primeras informaciones, el niño se encontraba con su familia y amigos en la “playa” de Medolago, una zona muy frecuentada sobre todo durante las vacaciones, y donde en el pasado el río se había “tragado” a otros nadadores inexpertos. Y un bonito domingo de mayo, con temperaturas más que primaverales, invitan al baño. El joven de 16 años entra al agua y nada hasta la orilla opuesta del Adda. Pero cuando intentó regresar a la orilla en el segundo cruce no pudo, dada la fuerte corriente que resultaba peligrosa en ese punto. El niño que parecía estar en dificultades pidió ayuda varias veces, pero de repente fue visto terminar bajo el agua, absorbido por la corriente que lo arrastró hacia abajo. Le fallaron las fuerzas y nunca pudo resurgir. Varias personas, de ambas orillas, intentaron salvar al joven de 16 años lanzándose al agua. Los intentos fueron en vano y los rescatistas intervinieron rápidamente. La alarma fue inmediata. Al lugar llegaron los bomberos de Monza y Milán con un equipo ordinario, los especialistas en salvamento acuático, los buzos y los socorristas aéreos del departamento de vuelo de Lombardía a bordo del helicóptero “Drago 141”. El niño fue identificado por la tripulación del avión a lo largo del río, cerca de Medolago. Posteriormente, fue recuperado con la colaboración de especialistas fluviales: su cuerpo sin vida se encontraba bajo el agua a unos 3 metros de profundidad. Los carabineros de la empresa Zogno también estuvieron presentes para las investigaciones judiciales. El cadáver fue depositado en la morgue a disposición de la autoridad judicial, y el fiscal de turno decidirá si se practica la autopsia.

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