Martin Alvarez

Martin Alvarez: quando fare moda è realizzare sculture da indossare

Per gli speciali del Tg Festival abbiamo avuto il piacere di ospitare in studio lo stilista Martin Alvarez.

di Paola Battaglia

Milano, 6 luglio 2021 – Il Tg Festival incontra in esclusiva Martin Alvarez, uno stilista colombiano la cui avventura nel mondo della moda inizia quando approda in Italia.

Il suo stile unico mette insieme la tradizione italiana della sartoria con il colore, tipico della cultura colombiana, con un richiamo speciale alla luminosità di quei luoghi.

Martin Alvarez ci racconta la particolarità delle tecniche di realizzazione dei suoi spettacolari capi.  Gli chiediamo di parlarci del design che li contraddistingue come opere uniche nel loro genere: “Tutto è iniziato quando facevo la scuola di moda, ed ho studiato storia del costume, così ho scoperto che nel periodo ellenico, in cui tutto è iniziato, ossia dal quale si originava il senso estetico nel vestire, non si cuciva molto, si usavano, ad esempio, delle spille. Guardando queste immagini mi sono detto devo fare ricerca più approfondita su questo perché mi ci ritrovo. Per questa ragione lavoro sul manichino e così in quel momento ogni movimento che do al capo, proviene dalla mia anima ed è unico. Questa scelta ha trovato il favore del pubblico”.

Un’altra particolarità dei tuoi capi è che sono destrutturati: “sì, con una sola cucitura centrale. I nostri capi integrano la migliore tradizione sartoriale italiana, caratterizzata da un’accurata scelta delle stoffe, con la ricerca di forme e colori che affonda le sue radici in vari fattori che vanno dall’ispirazione delle geometrie tipiche dell’architettura, alla tradizione internazionale del costume, per cui non mancano anche, ad esempio, influenze orientali, fino ad arrivare alle fantasie e colori legate alla migliore tradizione latina”.

Ma non solo la tradizione legata al costume è d’ispirazione per Martin Alvarez, per la realizzazione dei suoi capi, ma bensì la cultura a tutto tondo, comprese le filosofie di vita. Difatti, ci racconta che ogni creazione si ispira al concetto di leggerezza, in quanto nel pensiero collettivo latino esiste la concezione del non caricare di pesi le cose già complesse, e quindi anche quando ci sono tanti problemi, li si affronta, ma cercando di mantenere un cuore leggero. Tale levità la si ritrova negli abiti dello stilista.

“Un altro elemento di ispirazione – prosegue Alvarez – arriva dalla natura ed è il fiore, perché è romantico, sensuale, delicato. In alcuni abbinamenti giochiamo sull’ispirazione data dall’architettura che crea linee rigide e il riferimento floreale, così da  generare un contrasto per via  dello stagliarsi di linee rigide su armoniose stoffe e colori di ispirazione floreale”.

Chiudiamo la nostra intervista con la richiesta a Martin Alvarez di darci qualche consiglio per essere sempre cool durante l’estate 2021: “colore, colore, è la parola d’ordine dell’estate. Abiti lunghi e morbidi sono la tendenza donna, ma con l’abbronzatura anche il corto sopra il ginocchio. Le fantasie floreali la fanno da padrone”.

Alvarez ci saluta dicendo che i primi giorni di luglio sarà ad una fiera nella quale scoprirà le tendenze di stoffe colori per l’autunno-inverno del 2023 così potrà effettuare gli acquisti ed iniziare il suo processo creativo lasciandosi ispirare dai materiali da cui tutto parte.

Inoltre, dopo la tappa a Forte dei Marmi, il 31 luglio sarà a Sirmione per una sua sfilata e noi di Tg Festival saremo lì, con lui, per voi.

por Paola Battaglia

Martín Álvarez: cuándo hacer moda es hacerescultismo para ponerse

Para los especiales del Tg Festival tuvimos el placer de recibir al diseñador Martín Álvarez en el estudio.

Milán,6 de julio de 2021 – El Tg Festival conoce en exclusiva a Martín Álvarez, un diseñador colombiano cuya aventura en el mundo de la moda comienza cuando llega a Italia.

Su estilo único reúne la tradición italiana de sastrería con color, típica de la cultura colombiana, con una especial referencia a la luminosidad de esos lugares.

Martín Álvarez nos cuenta la peculiaridad de las técnicas de elaboración de sus espectaculares prendas. Le pedimos que nos cuente sobre el diseño que las distingue como obras únicas: “Todo comenzó cuando estaba en la escuela de moda, y estudié historia del vestuario, por lo que descubrí que en el período helénico, cuando todo comenzó, es decir, de la que se originó el sentido estético en el vestir, no se cosía mucho, se usaban alfileres, por ejemplo. Mirando estas imágenes me dije a mí mismo que tengo que investigar más sobre esto porque me encuentro a mí mismo. Por esta razón trabajo en el maniquí y así en ese momento cada movimiento que le doy a la cabeza, viene de mi alma y es único. Esta elección ha encontrado el favor del público”.

Otra peculiaridad de tus prendas es que están desestructuradas:”sí, con una sola costura central. Nuestras prendas integran la mejor tradición sartorial italiana, caracterizada por una cuidada elección de tejidos, con la búsqueda de formas y colores que tiene sus raíces en diversos factores que van desde la inspiración de las geometrías típicas de la arquitectura, hasta la tradición internacional del traje, por lo que también hay, por ejemplo, influencias orientales, hasta las fantasías y colores vinculados a la mejor tradición latina”.

Pero no solo la tradición ligada al vestuario es una inspiración para Martín Álvarez, para la realización de sus prendas, sino también para la cultura integral, incluidas las filosofías de la vida.  De hecho, nos dice que toda creación está inspirada en el concepto de ligereza, porque en el pensamiento colectivo latino existe la concepción de no cargar cosas ya complejas con pesos, y por lo tanto incluso cuando hay tantos problemas, los enfrentas, sino tratando de mantener un corazón ligero. Esta ligereza se encuentra en laropa deldiseñador.

“Otro elemento de inspiración – continúa Álvarez – viene de la naturaleza y es la flor, porque es romántica, sensual, delicada.   En algunas combinaciones jugamos con la inspiración que da la arquitectura que  crea líneas rígidas y la referencia floral, para generar un contratoporel estiramientode líneas rígidas sobre tejidos armoniosos y colores deinspiración floral”.

Cerramos nuestra entrevista con la petición a Martín Álvarez de que nos dé algunos consejos para estar siempre cool durante el verano 2021: “color, color, es la consigna del verano. Los vestidos largos y suaves son la tendencia de las mujeres, pero con bronceado también el corto por encima de la rodilla. Los patrones florales son losmaestros”.

Álvarez nos saluda diciéndonos que los primeros días de julio serán en una feria en la que descubrirá las tendencias de tejidos de color para otoño-invierno 2023 para poder realizar compras y comenzar su proceso creativo inspirándose en los materiales de los que todo parte.

Además, después del escenario en Forte dei Marmi, el 31 de julio estará en Sirmione para su desfile y nosotros en Tg Festival estaremos allí, con él, para ti.

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