Fabio Ravasio
Fabio Ravasio vittima della moglie

La “mantide” di Parabiago accusata anche dell’omicidio del suo secondo marito

Arrestato il presunto complice: è l’ex cognato della vittima. La donna avrebbe eliminato due ex per soldi

Parabiago, 16 febbraio 2025 – Adilma Pereira Carneiro, 49 anni, cittadina brasiliana, è ora ufficialmente indagata anche per l’omicidio del suo secondo marito, Michele Della Malva. Già sotto processo con l’accusa di aver orchestrato l’assassinio di Fabio Ravasio, suo ultimo compagno, morto il 9 agosto scorso a Parabiago (Milano) dopo essere stato investito da un’auto inizialmente datasi alla fuga, la donna si trova ora al centro di un altro caso riaperto dopo 13 anni.

Per la morte di Della Malva,  i carabinieri, su ordine del procuratore di Busto Arsizio, Ciro Caramore – lo stesso che ha coordinato le indagini sul delitto Ravasio –, con la collaborazione dell’ispettore della polizia giudiziaria Antonello Ciriaci, hanno eseguito un arresto. Il fermato è l’ex cognato di Della Malva, un uomo di 59 anni con numerosi precedenti penali e sospetti legami con la ‘ndrangheta calabrese. Residente nella zona di Quarto Oggiaro (Milano), era l’ex marito della sorella di Della Malva e, secondo gli inquirenti, all’epoca intratteneva una relazione con Adilma.

Adilma e il suo secondo marito si conobbero in carcere

Adilma e il suo secondo marito si conobbero in carcere. Lui, appartenente a una famiglia legata alla criminalità organizzata pugliese, stava scontando una condanna a 29 anni per omicidio. Lei, invece, era detenuta per il possesso di oltre 13 chili di cocaina, condannata a 4 anni di reclusione. Il loro incontro avvenne nel 2006, durante un evento organizzato da un’associazione per il reinserimento sociale dei detenuti. La coppia si sposò quando Adilma tornò in libertà.

Nel 2011, durante un permesso premio in cui i due coniugi erano insieme, Della Malva morì in circostanze che il procuratore Caramore ritenne subito sospette. La versione ufficiale parlava di un infarto, ma le indagini della procura di Busto Arsizio hanno rivelato che il decesso fu causato da un’intossicazione dovuta all’ingestione di un sacchetto di plastica – simile a quelli che contengono fazzoletti di carta – pieno di cocaina.

Secondo la ricostruzione dei fatti, Della Malva iniziò a sentirsi male alle 5 del mattino. Sua moglie chiamò i soccorsi solo alle 10, cinque ore dopo, quando ormai era troppo tardi.

Il movente del delitto

Il movente del delitto, come nel caso di Ravasio, sarebbe stato di natura economica. I due amanti avrebbero ucciso per impossessarsi del denaro che Della Malva teneva nascosto e della sua collezione di orologi di lusso. Dopo la morte del marito, la 49enne avrebbe inoltre ereditato una casa a Vieste.

spagna

La “mantide” de Parabiago acusada también del asesinato de su segundo marido

Detenido el presunto cómplice: es el excuñado de la víctima

Parabiago, 16 de febrero de 2025 – Adilma Pereira Carneiro, de 49 años, ciudadana brasileña, está ahora oficialmente investigada también por el asesinato de su segundo marido, Michele Della Malva. Ya está siendo juzgada bajo la acusación de haber orquestado el asesinato de Fabio Ravasio, su última pareja, quien murió el pasado 9 de agosto en Parabiago (Milán) tras ser atropellado por un automóvil que, en un principio, se dio a la fuga. Ahora, la mujer se encuentra en el centro de otro caso reabierto después de 13 años.

Por la muerte de Della Malva, hoy los carabineros, por orden del fiscal de la procuraduría de Busto Arsizio, Ciro Caramore –el mismo que coordinó la investigación sobre la muerte de Ravasio–, con la colaboración del inspector de la policía judicial Antonello Ciriaci, han ejecutado una detención.

El arrestado es el excuñado de Della Malva, un hombre de 59 años con numerosos antecedentes penales y sospechosos vínculos con la mafia calabresa. Residente en la zona de Quarto Oggiaro (Milán), era el exmarido de la hermana de Della Malva y, según los investigadores, en aquel momento mantenía una relación con Adilma.

Adilma y su segundo marido se conocieron en prisión. Él, perteneciente a una familia vinculada a la criminalidad organizada de Puglia, cumplía una condena de 29 años por homicidio. Ella, por su parte, cumplía 4 años de prisión tras haber sido detenida con más de 13 kilos de cocaína. Se conocieron en 2006 durante un evento organizado por una asociación que ayuda a los reclusos a reintegrarse en la sociedad. La pareja se casó cuando Adilma recuperó la libertad.

En 2011, durante un permiso penitenciario en el que los esposos estaban juntos, Della Malva murió en circunstancias que el fiscal Caramore consideró sospechosas. En un primer momento se habló de un infarto, pero las investigaciones de la fiscalía de Busto Arsizio revelaron que el fallecimiento fue causado por una intoxicación tras haber ingerido una bolsa de plástico –similar a las que contienen pañuelos de papel– con cocaína en su interior.

Según la reconstrucción de los hechos, Della Malva comenzó a sentirse mal a las 5 de la mañana. Su esposa llamó a los servicios de emergencia alrededor de las 10, cinco horas después, cuando ya era demasiado tarde.

El motivo del crimen, al igual que en el caso de Ravasio, habría sido económico. Los dos amantes habrían matado para quedarse con el dinero que Della Malva tenía oculto y apropiarse de su colección de relojes de lujo. Tras la muerte de su esposo, la mujer de 49 años también habría heredado una casa en Vieste.

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