Letizia Battaglia

La fotografa Letizia Battaglia muore a 87 anni

I suoi scatti raccontarono Palermo e i delitti di mafia

italia

Milano, 15 aprile 2022 – La fotografa Letizia Battaglia si è spenta il 13 aprile all’età di 87 anni a Cefalù, località marina in provincia di Palermo. I suoi scatti raccontarono Palermo e i delitti di mafia, facendo la storia del fotogiornalismo italiano. È stata prima moglie e madre, a 34 anni ha intrapreso la carriera che l’ha resa celebre nel mondo.

Nata a Palermo, inizia la sua carriera nel 1969 collaborando con il giornale palermitano L’Ora. Nel 1970 si trasferisce a Milano dove incomincia a fotografare collaborando con varie testate. Nel 1974 ritorna a Palermo e crea, con Franco Zecchin, l’agenzia “Informazione fotografica”. Nel 1974 si ritrova a documentare l’inizio degli anni di piombo della sua città, scattando foto dei delitti di mafia per informare l’opinione pubblica e scuotere le coscienze.Il suo archivio racconta l’egemonia del clan dei Corleonesi. Diviene una fotografa di fama internazionale. Le sue raccontano soprattutto Palermo nella sua miseria e nel suo splendore, i suoi morti di mafia ma anche le sue tradizioni. Negli anni ’80 crea il “laboratorio d’If”, dove si formano fotografi e fotoreporter palermitani. Ha esposto in Italia, nei Paesi dell’Est Europa, Francia (Centre Pompidou, Parigi), Gran Bretagna, America, Brasile, Svizzera, Canada. Nel 2017 inaugura a Palermo all’interno dei Cantieri Culturali della Zisa il Centro Internazionale di Fotografia da lei diretto, metà museo, metà scuola di fotografia e galleria. Nel 1979 è cofondatrice del Centro di Documentazione “Giuseppe Impastato”. Si occupa anche di politica a cavallo tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90. È consigliera comunale con i Verdi, assessore comunale a Palermo con la giunta Orlando. Nel 1991 è eletta deputata all’Assemblea regionale Siciliana con La Rete, nell’XI Legislatura.

spagna

Muere la fotógrafa Letizia Battaglia a los 87 años

Sus tomas contaron Palermo y los crímenes de la mafia

Milán, 15 de abril de 2022 – La fotógrafa Letizia Battaglia murió el 13 de abril a los 87 años en Cefalù, una ciudad costera de la provincia de Palermo. Sus tomas contaron Palermo y los crímenes de la mafia, haciendo historia en el fotoperiodismo italiano. Fue primera esposa y madre, a los 34 años se embarcó en la carrera que la hizo famosa en todo el mundo.

Nacida en Palermo, comenzó su carrera en 1969 colaborando con el diario palermitano L’Ora. En 1970 se traslada a Milán donde comienza a fotografiar colaborando con varios periódicos. En 1974 regresa a Palermo y crea, con Franco Zecchin, la agencia “Información Fotográfica”. En 1974 se encontró documentando el inicio de los años de plomo en su ciudad, tomando fotos de los crímenes mafiosos para informar a la opinión pública y sacudir conciencias. Su archivo cuenta la hegemonía del clan Corleonesi. Se convierte en una fotógrafa de renombre internacional. Principalmente habla de Palermo en su miseria y esplendor, sus muertes por la mafia pero también sus tradiciones. En la década de 1980 creó el “Laboratorio If”, donde se formaban fotógrafos y fotoperiodistas palermitanos. Ha expuesto en Italia, en los países de Europa del Este, Francia (Centro Pompidou, París), Gran Bretaña, América, Brasil, Suiza, Canadá. En 2017 inaugura el Centro Internacional de Fotografía dirigido por ella en los Cantieri Culturali della Zisa de Palermo, mitad museo, mitad escuela de fotografía y galería. En 1979 fue cofundadora del Centro de Documentación “Giuseppe Impastato”. También se ocupa de la política a fines de la década de 1980 y principios de la de 1990. Es concejala municipal de los Verdes, concejala municipal de Palermo con la junta de Orlando. En 1991 fue elegida diputada a la Asamblea Regional de Sicilia con La Rete, en la XI Legislatura.

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