uso microfoni e webcam
Indagine Kaspersky: intervistati dei soli paesi europei che consentono l'accesso di app e servizi a microfono o webcam

Indagine Kaspersky: concedere alle app accesso a microfono e webcam, come farlo in sicurezza?

Kaspersky, uno dei leader mondiali nella cybersecurity, ha appena svolto un’indagine sugli utenti che concedono accesso a microfono e webcam alle app. Per l’Italia, il 16% (23% in tutto il campione globale studiato) delle persone dà il consenso sempre, ma quali sono i rischi e come possono essere controllati?

di Nicola Torri

Milano, 25 marzo 2021 – Vediamo quanto emerso dall’indagine Kaspersky Consumer IT Security Risks Survey, su un campione di 15.000 persone in tutto il mondo (inclusi Stati Uniti, Cina, India, Giappone, Colombia, Messico, Brasile, Regno Unito, Germania, Francia, Paesi Bassi, Svezia, Italia, Spagna, Repubblica Ceca, Polonia, Russia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Sudafrica, Vietnam, Indonesia e Australia) tra settembre e ottobre 2020, riguardo le loro abitudini circa la privacy online. Agli intervistati è stato chiesto, in particolare, in che modo utilizzano i dispositivi, le app e i servizi personali e di lavoro, e quali atteggiamenti assumono in materia di sicurezza informatica oltre alle minacce che hanno incontrato negli ultimi 12 mesi. Noi qui prenderemo in considerazione in particolare l’utilizzo di webcam e microfoni.

Il 16% degli italiani consente sempre ad app e servizi di accedere al microfono o alla webcam. Nonostante ciò, la consapevolezza generale in merito ai problemi di sicurezza legati alle webcam è alta: il 50% degli intervistati, infatti, ha dichiarato di essere preoccupato che qualcuno possa spiarli attraverso la webcam. Inoltre, il 51% degli italiani teme che questo possa avvenire attraverso software malevoli.

La consapevolezza che dei rischi ci siano, spiegano i ricercatori, è molto importante, soprattutto in un’era come quella attuale in cui lavoro da remoto, videochiamate e call conference sono all’ordine del giorno.

Infatti, si legge ancora nello studio, tenuto conto che nell’ultimo anno queste applicazioni hanno consentito alle persone di gestire il proprio lavoro, i contatti sui social media e di soddisfare le esigenze di intrattenimento, è assolutamente comprensibile che gli utenti abbiano deciso di autorizzare l’accesso ai microfoni e alle webcam dei diversi dispositivi per facilitare le connessioni.

Guardando ai numeri a livello globale, è il 27% degli utenti, tra i 25 e i 34 anni, a consentire sempre l’accesso. Questo è meno comune tra gli over 55, con il 38% degli intervistati che ha dichiarato di non consentire mai alle app e ai servizi le autorizzazioni per accedere a webcam e microfoni.

Come proteggersi?

Il modo migliore per proteggersi, pur continuando a beneficiare delle moderne tecnologie di comunicazione, è acquisire maggiore consapevolezza sul comportamento di app e servizi utilizzati e sulle autorizzazioni che vengono richieste. Ad esempio, è logico pensare che un’applicazione per le videochiamate richieda i permessi ad accedere alla fotocamera o al microfono mentre, se l’app non ha alcuna funzionalità che necessiti di queste autorizzazioni, allora sarebbe meglio verificare il motivo per cui vengono richieste.

Per sentirsi più sicuri anche quando si usa la webcam, e per garantire che all’ampio uso dei servizi di comunicazione online corrisponda un aumento di utenti che proteggono la loro privacy, si consiglia di adottare i seguenti accorgimenti:

• Acquistare un copri webcam per poterla oscurare quando non viene utilizzata.

• Utilizzare una soluzione di sicurezza efficace che offra una protezione avanzata per diversi dispositivi, tra cui PC, Mac, Android e dispositivi iOS. (Applicazioni come Kaspersky Security Cloud possono impedire accessi non autorizzati al microfono).

• Analizzare quali delle proprie applicazioni abbiano l’autorizzazione ad accedere alla webcam o al microfono, e rimuovere le autorizzazioni non necessarie.

• Utilizzare programmi come Kaspersky Privacy Checker, uno strumento che analizza ogni singola impostazione del social network selezionato e fornisce consigli su come impostare i diversi livelli di privacy sulle diverse piattaforme.

Qui c’è il report completo (in inglese)

Investigación de Kaspersky: otorgar a las aplicaciones acceso al micrófono y la cámara web, ¿cómo hacerlo de forma segura?

por Nicola Torri

Kaspersky, uno de los líderes mundiales en ciberseguridad, acaba de realizar una encuesta a los usuarios que otorgan acceso a las aplicaciones mediante micrófonos y cámaras web. Para Italia, el 16% (23% de toda la muestra mundial estudiada) de las personas siempre dan su consentimiento, pero ¿cuáles son los riesgos y cómo se pueden controlar?

Milán, 25 de marzo de 2021 – Veamos qué surgió de la Encuesta de riesgos de seguridad de TI del consumidor de Kaspersky, en una muestra de 15.000 personas en todo el mundo (incluidos Estados Unidos, China, India, Japón, Colombia, México, Brasil, Reino Unido, Alemania, Francia, Países Bajos, Suecia, Italia, España, República Checa, Polonia, Rusia, Turquía, Emiratos Árabes Unidos, Sudáfrica, Vietnam, Indonesia y Australia) entre septiembre y octubre de 2020, con respecto a sus hábitos de privacidad en línea. Se preguntó a los encuestados, en particular, cómo utilizan sus dispositivos, aplicaciones y servicios personales y laborales, y qué actitudes adoptan sobre la ciberseguridad, además de las amenazas que han encontrado en los últimos 12 meses. Aquí consideraremos especialmente el uso de cámaras web y micrófonos.

El 16% de los italianos siempre permite que las aplicaciones y los servicios accedan al micrófono o la cámara web. A pesar de esto, la conciencia general sobre los problemas de seguridad relacionados con las cámaras web es alta: el 50% de los encuestados dijo que les preocupaba que alguien pudiera espiarlos a través de su cámara web. Además, el 51% de los italianos temen que esto pueda suceder a través de software malicioso.

La conciencia de que existen riesgos, explican los investigadores, es muy importante, sobre todo en una época como la actual en la que el trabajo a distancia, las videollamadas y las teleconferencias están a la orden del día.

De hecho, el estudio sigue leyendo, teniendo en cuenta que en el último año estas aplicaciones han permitido a las personas gestionar su trabajo, contactos en redes sociales y satisfacer necesidades de entretenimiento, es absolutamente comprensible que los usuarios hayan decidido autorizar el acceso a los micrófonos y webcams de los distintos dispositivos para facilitar las conexiones.

Mirando las cifras a nivel mundial, es el 27% de los usuarios, entre las edades de 25 y 34, quienes siempre permiten el acceso. Esto es menos común entre las personas mayores de 55 años, con el 38% de los encuestados diciendo que nunca permiten que las aplicaciones y los servicios tengan permisos para acceder a cámaras web y micrófonos.

¿Cómo protegerse?

La mejor manera de protegerse, sin dejar de beneficiarse de las tecnologías de comunicación modernas, es ser más consciente del comportamiento de las aplicaciones y servicios utilizados y los permisos que se solicitan. Por ejemplo, es lógico pensar que una aplicación de videollamadas requiere permisos para acceder a la cámara o al micrófono mientras que, si la aplicación no tiene ninguna funcionalidad que requiera estos permisos, entonces sería mejor verificar por qué se solicitan.

Para sentirse más seguro incluso al usar la cámara web y para garantizar que el uso generalizado de los servicios de comunicación en línea se corresponda con un aumento de usuarios que protegen su privacidad, son recomendados las siguientes medidas:

• Compre una cubierta de cámara web para poder oscurecerla cuando no esté en uso.

• Utilice una solución de seguridad eficaz que ofrezca protección avanzada para varios dispositivos, incluidos los dispositivos PC, Mac, Android e iOS. (Las aplicaciones como Kaspersky Security Cloud pueden evitar el acceso no autorizado al micrófono).

• Analice cuáles de sus aplicaciones tienen permiso para acceder a la cámara web o al micrófono y elimine los permisos innecesarios.

• Usar programas como Kaspersky Privacy Checker, una herramienta que analiza cada configuración individual de la red social seleccionada y brinda consejos sobre cómo configurar los diferentes niveles de privacidad en diferentes plataformas.

Aquí está el informe completo (en inglés)

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