Tra tradizione, preghiera e mistero: come si elegge il successore di Pietro. In attesa delle fumata bianca
di Vincenzo Barretta
Città del Vaticano, 2 maggio 2025 – Il conclave, dal latino “cum clave” (con la chiave), è l’assemblea dei cardinali elettori della Chiesa cattolica incaricata di eleggere un nuovo Romano Pontefice in seguito alla morte o alla rinuncia del Papa precedente. Questo evento, intriso di storia, ritualità e profonda spiritualità, segue un preciso iter scandito da fasi ben definite.
La data di inizio del conclave non è fissa, ma è regolamentata da norme specifiche contenute nella costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, promulgata da Giovanni Paolo II nel 1996 e successivamente modificata. In caso di morte del Santo Padre, il Collegio dei Cardinali si riunisce in Congregazione Generale entro 15 giorni dalla constatazione ufficiale della morte del Pontefice. Questo lasso di tempo permette ai cardinali provenienti da tutto il mondo di raggiungere Roma.
Il conclave per il successore di Papa Francesco parte il 7 maggio
Durante queste Congregazioni, i cardinali discutono le questioni urgenti relative alla Chiesa e organizzano i funerali del Papa defunto. Questo lasso di tempo permette ai cardinali provenienti da tutto il mondo di raggiungere Roma. La data di inizio del conclave per eleggere chi succederà a Papa Francesco è stata fissata per il 7 maggio.
In caso di rinuncia del Papa in carica, situazione meno frequente, spetta al Collegio dei Cardinali stabilire la data di inizio del conclave, tenendo conto delle circostanze specifiche e garantendo un tempo adeguato per la preparazione. Il conclave si svolge nella Cappella Sistina, all’interno del Palazzo Apostolico in Vaticano, un luogo carico di storia e di arte. L’intero processo del Conclave è caratterizzato da rigide norme per garantire la segretezza e la libertà di voto degli elettori.
Per tutto il periodo del Conclave, i cardinali elettori sono alloggiati nella Domus Sanctae Marthae, la residenza all’interno della Città del Vaticano che ha ospitato anche Papa Francesco per tutto il periodo del suo papato. I Cardinali elettori si spostano dalla Domus Sanctae Marthae alla Cappella Sistina solo per le sessioni di voto e per le celebrazioni liturgiche. Questi spostamenti avvengono in gruppo e sotto sorveglianza.
Durante l’intero periodo del conclave, i cardinali elettori non possono uscire da questi luoghi designati se non per gravi motivi di salute certificati. Nel giorno stabilito si svolge l’ingresso in Conclave (l’Introitus). I cardinali elettori si riuniscono nella Basilica di San Pietro per la celebrazione della Messa “Pro Eligendo Romano Pontifice”. Nel pomeriggio, in processione solenne, accompagnati da canti e preghiere, i Cardinali elettori si trasferiscono alla Cappella Sistina.
Una volta entrati, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche pronuncia la formula “Extra omnes!” (“Tutti fuori!”), e le porte vengono chiuse a chiave. Da questo momento, i cardinali sono isolati dal mondo esterno fino all’elezione del nuovo Papa.
Dopo la chiusura delle porte, ogni cardinale elettore presta individualmente un solenne giuramento di osservare fedelmente le norme stabilite per l’elezione, di mantenere il segreto su tutto ciò che riguarda il conclave e di difendere la libertà della Santa Sede.
L’elezione avviene attraverso scrutini segreti. Ogni giorno si tengono al massimo quattro votazioni: due al mattino e due al pomeriggio. Ogni cardinale riceve una scheda su cui scrive il nome del candidato che ritiene degno di succedere a Pietro. La scheda viene piegata e, uno per volta, i cardinali la depositano in un’urna posta sull’altare.
Tre scrutatori, eletti a sorte tra i cardinali, procedono allo spoglio delle schede. Un cardinale legge ad alta voce il nome di ogni eletto, un secondo annota i voti e il terzo li verifica. Al termine dello spoglio, le schede vengono bruciate. Se è stata raggiunta la maggioranza qualificata dei due terzi dei voti, si procede con la fase successiva.
Se un candidato ottiene i due terzi dei voti, il Decano del Collegio Cardinalizio (o il cardinale più anziano per ordine di elezione) chiede all’eletto se accetta l’elezione canonica e quale nome intende assumere come Pontefice. Una volta data l’accettazione, il Prefetto della Casa Pontificia redige un documento ufficiale dell’avvenuta elezione.
Il nuovo Papa viene quindi accompagnato nella “Stanza delle Lacrime”. La Stanza delle Lacrime è il nome tradizionale dato a una piccola sala accanto alla Cappella Sestina, dove il cardinale appena eletto Papa si ritira prima di presentarsi al mondo. Si chiama così perché spesso il nuovo papa, sopraffatto dall’emozione e dal peso delle responsabilità immensa, si commuove fino alle lacrime.
Nella Stanza delle Lacrime il nuovo Pontefice indossa per la prima volta le vesti papali, che sono già pronte e divise per misure. E’ un momento di grande intimità, solitudine e riflessione, prima di affrontare l’annuncio “Habemus Papam”, in piazza San Pietro.
Successivamente, si affaccia dal balcone centrale della Basilica di San Pietro per annunciare al mondo l'”Habemus Papam” e impartire la sua prima benedizione “Urbi et Orbi”.
Fumata Bianca e Fumata Nera
Se nessuno dei candidati raggiunge la maggioranza richiesta, le schede vengono bruciate in una stufa mentre di fianco alla stessa, collegata allo stesso comignolo di scarico, viene installata un’altra stufa che brucia delle sostanze chimiche che producono il fumo bianco, in caso di elezione del nuovo Papa, o nero nel caso non sia stato raggiunto il numero di voti necessario all’elezione del Sommo Pontefice.
Se dopo 33 scrutini o circa 12-13 giorni di votazione, a meno che non si decida diversamente, i cardinali possono osservare un giorno di preghiera e riflessione.
Successivamente, si possono seguire procedure diverse per sbloccare la situazione, come la votazione per ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti nell’ultimo scrutinio, con la maggioranza richiesta che rimane quella dei due terzi.
Il conclave è un momento cruciale nella vita della Chiesa cattolica, un evento che unisce tradizione, preghiera e la responsabilità di scegliere la guida spirituale per milioni di fedeli in tutto il mondo. La sua rigorosa procedura mira a garantire che la decisione sia presa in piena libertà e sotto la guida dello Spirito Santo.
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