epa07541475 A handout photo made available by Miraflores' Press Office shows Venezuelan President Nicolas Maduro as he delivers a speech during an act on the ocassion of International Worker's Day (also known as May Day), in Caracas, Venezuela, 01 May 2019. Maduro said that US President Donald Trump was deceived when he was told he intended to leave the country and go to Cuba after the protests a day earlier that was backed by some military personnel led by the opposition leader Juan Guaido. EPA/Jhonn Zerpa / Miraflores' Press Office HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

il 1° Maggio in Venezuela

(ANSA) – CARACAS – Il Venezuela è stato teatro ieri di due imponenti mobilitazioni, a favore e contro il governo chavista, in cui il leader dell’opposizione autoproclamatosi presidente Juan Guaidó, al grido di “Sì, si può!”, ha chiesto ai suoi militanti di accompagnarlo per ottenere la fine della “usurpazione” del potere da parte del presidente Nicolás Maduro, mentre quest’ultimo ha celebrato “la sconfitta della destra golpista” che “voleva portare il Paese alla guerra civile”.

Arringando i suoi sostenitori nel quartiere El Marqés nella capitale, Guaidò ha annunciato che a partire da oggi inizierà un programma di scioperi scaglionati nell’amministrazione pubblica, fino a far sì che tutti i settori si uniscano in uno sciopero generale. Da parte sua Maduro, rivolgendosi alla “Marea rossa” chavista presentata dai suoi collaboratori come “vari chilometri di militanti”, ha sostenuto che si è trattato di “una delle marce più grandi della storia”, “una mobilitazione monumentale”. (ANSA).

 

Foto: ANSA/EPA

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