Almaviva

Gli Almaworkers avevano ragione

Sottoinquadramento del personale e mancata collocazione delle fasce orarie nei contratti part-time.

italia

Di Angelo Pellegrino

Milano, 22 maggio 2022 – Circa due anni fa, un collettivo di lavoratori autorganizzato del call center di Almaviva denominato Almaworkers, ha sollevato alcune criticità proprie del comparto delle Telecomunicazioni ed in particolare di quello delle società di call center in out-sourcing come Almaviva Contact s.p.a., Covisian s.p.a. e Comdata.

I lavoratori denunciavano il fatto che, sebbene queste società agissero come competitor nel loro mercato di riferimento, erano, invece, assolutamente allineate nelle strategie di gestione e precarizzazione della forza lavoro sia in termini di contenimento dei salari attraverso il sistematico sotto-inquadramento dei lavoratori, sia in termini di organizzazione dell’orario di lavoro dei dipendenti attraverso l’utilizzo illegittimo del part-time.

AlmavivaOrbene, a distanza di circa due anni, ciò che è emerso attraverso le pronunce del Tribunale di Milano e ultimamente anche della stessa Corte d’Appello è che gli Almaworkers avevano ragione!

Nonostante il mancato appoggio dei sindacati confederali, gli AlmaWorkers hanno promosso una serie di cause nei confronti di Almaviva Contact, che avevano ed hanno ad oggetto l’illegittimo sotto-inquadramento protrattosi per circa 10 anni e l’illegittimo utilizzo del part-time.

Sia il Tribunale di Milano, in prima istanza, che recentemente la Corte d’Appello hanno infatti statuito che i lavoratori di Almaviva avevano diritto ad essere inquadrati nel IV livello del CCNL Telecomunicazioni ed il conseguente diritto al pagamento in loro favore delle differenze retributive nel frattempo maturate negli anni di sotto inquadramento al III° livello.

Ma vi è di più, le pronunce del Tribunale di Milano, poi confermate dalla Corte d’Appello, hanno altresì riconosciuto il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori ad un orario di lavoro part-time predeterminato, con turni che si alternano in maniera regolare, affinché gli stessi possano organizzare il proprio tempo vita, nonché il diritto delle stesse lavoratrici e lavoratori al pagamento in loro favore del risarcimento del danno previsto dall’art. 10 del D.gls 81/2015.

La rivendicazione e la conseguente lotta del gruppo Almaworkers sembra essere soltanto all’inizio, anche perché come spesso succede in queste realtà, attraverso le clausole sociali, molti delle lavoratrici e dei lavoratori di Almaviva sono passati ad altre società come Covisian s.p.a., dove la situazione si sta riproponendo nei medesimi termini.

spagna

Los Almaworkers tenían razón

Infravaloración del personal y falta de colocación de franjas horarias en los contratos a tiempo parcial

Milán, 22 de mayo de 2022 – Hace aproximadamente dos años, un colectivo de trabajadores autoorganizados del call center de Almaviva llamado Almaworkers planteó algunas cuestiones críticas relacionadas con el sector de las telecomunicaciones y, en particular, con las empresas de outsourcing de call center como Almaviva. Contacto s.p.a., Covisian s.p.a. y Comdata.

Los trabajadores denunciaron que, si bien estas empresas actuaban como competidoras en su mercado de referencia, estaban, por otra parte, absolutamente alineadas en las estrategias de gestión y precariedad de la mano de obra y en cuanto a la contención salarial a través de la subcotización sistemática de los trabajadores. , tanto en lo que se refiere a la organización de la jornada laboral de los empleados como a la utilización ilegítima del trabajo a tiempo parcial.

Bueno, después de unos dos años, lo que surgió a través de las sentencias del Tribunal de Milán y recientemente también del propio Tribunal de Apelación es que ¡los Almaworkers tenían razón!

A pesar de la falta de apoyo de los sindicatos confederales, los Trabajadores de Alma han presentado una serie de demandas contra Almaviva Contact, que se refieren a la descalificación ilegítima que duró alrededor de 10 años y al uso ilegítimo del trabajo a tiempo parcial.

Tanto el Tribunal de Milán, en primera instancia, como recientemente el Tribunal de Apelación han dictaminado en efecto que los trabajadores de Almaviva tenían derecho a ser clasificados en el nivel IV de la CCNL Telecomunicazioni y el consiguiente derecho al pago a su favor de las diferencias salariales entretanto acumuladas en los años de subgraduación en el nivel III°.

Pero hay más, las sentencias del Tribunal de Milán, posteriormente confirmadas por el Tribunal de Apelación, también reconocieron el derecho de los trabajadores a una jornada laboral a tiempo parcial predeterminada, con turnos que se alternan periódicamente, para que puedan organizarse. toda su vida, así como el derecho de los mismos trabajadores a indemnizar los daños previstos en el art. 10 del Decreto Legislativo 81/2015.

La reivindicación y la consecuente lucha del grupo Almaworkers parece estar sólo al principio, también porque como suele ocurrir en estas realidades, a través de las cláusulas sociales, muchos de los trabajadores de Almaviva han pasado a otras empresas como Covisian s.p.a., donde la situación se propone en los mismos términos.

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