Argentina Paz Fernandez
Uno dei meme che stanno girando sui social a proposito della gaffe del presidente argentino

Gaffe del presidente argentino: cita il poeta Paz, ma la frase è di un rocker

È stato costretto a scusarsi sul suo profilo Twitter, Alberto Fernandez, presidente dell’Argentina, a causa di una gaffe durante un incontro ufficiale.

Buenos Aires, 10 giugno 2021 – Situazione quantomeno imbarazzante per il capo di Stato argentino durante l’incontro di ieri nella capitale con il presidente spagnolo Pedro Sanchez.

Durante la conferenza stampa Fernandez ha detto: «Octavio Paz una volta scrisse che i messicani venivano dagli indios, i brasiliani dalla selva, ma noi argentini venivamo dalle navi. Erano navi che venivano dall’Europa, ed è così che abbiamo costruito la nostra società»; bellissima riflessione sull’origine dei popoli latinoamericani, peccato che a farla non sia stato il poeta messicano citato dal presidente, bensì il rocker argentino Litto Nebbia, di cui Fernandez è fan, nel suo brano “Llegamos de los barcos”.

In realtà confusione abbastanza comprensibile, anche se i media presenti non l’hanno lasciata passare e i social hanno fatto il resto. Difatti, la frase di Octavio Paz recita “I messicani discendono dagli aztechi, i peruviani dagli incas e gli argentini dalle navi”.

C’è anche chi ha tacciato il presidente argentino di razzismo per questa svista, ma lui stesso sui social ha spiegato: «Nella prima metà del XX secolo abbiamo accolto oltre cinque milioni di immigrati che si sono mescolati con i nostri popoli originari. La nostra diversità è motivo di orgoglio». «Non ho voluto offendere nessuno – ha concluso Fernández – e in ogni caso, se qualcuno si è sentito offeso o sminuito, ha qui le mie scuse».

Metedura de pata del presidente argentino: cita al poeta Paz, pero la sentencia es de un rockero

Se vio obligado a disculparse en su perfil de Twitter, Alberto Fernández, presidente de Argentina, debido a un error durante una reunión oficial.

Buenos Aires, 10 de junio de 2021 – Al menos una situación embarazosa para el jefe de Estado argentino durante la reunión de ayer en la capital con el presidente español Pedro Sánchez.

Durante la rueda de prensa Fernández dijo: «Octavio Paz escribió una vez que los mexicanos vinieron de los indios, los brasileños de la selva, pero los argentinos veníamos de los barcos. Eran barcos que venían de Europa, y así construimos nuestra sociedad»; hermosa reflexión sobre el origen de los pueblos latinoamericanos, es una lástima que no fue el poeta mexicano mencionado por el presidente quien la hizo, sino el rockero argentino Litto Nebbia, de quien Fernández es fan, en su canción “Llegamos de los barcos”.

En realidad, confusión bastante comprensible, incluso si los medios presentes no lo dejaron pasar y las redes sociales hicieron el resto. De hecho, la frase de Octavio Paz dice: “Los mexicanos descienden de los aztecas, los peruanos de los incas y los argentinos de los barcos”.

También hay quienes acusaron al presidente argentino de racismo por este descuido, pero él mismo explicó en las redes sociales: «En la primera mitad del siglo XX, dimos la bienvenida a más de cinco millones de inmigrantes que se mezclaron con nuestros pueblos originarios. Nuestra diversidad es motivo de orgullo». «No quise ofender a nadie – concluyó Fernández – y en cualquier caso, si alguien se sintió ofendido o menospreciado, aquí tiene mis disculpas».

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