Europa e America Latina riuniti al vertice Celac-Ue di Santa Marta, in Colombia

I rappresentanti dei Paesi di Europa e America Latina riuniti al vertice Celac-Ue di Santa Marta, in Colombia, hanno approvato con 58 voti su 60 una dichiarazione congiunta che respinge “l’uso e la minaccia dell’uso della forza” in violazione del diritto internazionale.
Il documento è maturato in un contesto segnato dalle tensioni con gli Stati Uniti per i recenti attacchi contro imbarcazioni di presunti narcotrafficanti nei Caraibi e nel Pacifico – considerate esecuzioni extragiudiziali da Onu e organizzazioni umanitarie – che hanno già causato 76 morti.
Il documento sottolinea la centralità della sicurezza marittima e richiama al rispetto dei principi Onu, dalla sovrana uguaglianza degli Stati alla non ingerenza, ma non menziona direttamente Washington.
La vicepresidente della Commissione europea, Kaja Kallas, ha spiegato che un riferimento esplicito agli Usa avrebbe impedito il raggiungimento dell’intesa.

Per questo però, Venezuela e Nicaragua si sono sfilati al momento della firma.
Il governo di Nicolás Maduro aveva inviato una lettera ai partecipanti chiedendo un “atto di fermezza” contro la “politica sistematica di intervento” degli Stati Uniti.
Pur raccogliendo la preoccupazione per la presenza militare statunitense nella regione dei presidenti di Brasile e Colombia, Luiz Inacio Lula da Silva e Gustavo Petro, la dichiarazione di Santa Marta ha optato per un richiamo formale.

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