L’Ecuador potrebbe avere un presidente indigeno

Gli spogli sono quasi conclusi mostrando sin da subito che la lista 1 è in netto vantaggio, sbaragliando tutte le aspettative, seguita dalla lista 18 e dalla lista 21-6.

Milano, 8 febbraio 2021 – Si sono chiuse ieri alle 19.00 in Italia le elezioni dell’Ecuador per eleggere presidente, vicepresidente, membri dell’assembla, del parlamento andino e rappresentanti all’estero. L’affluenza totale è stata dell’81,24%, con quasi 9 milioni di ecuadoriani votanti. Al momento, le schede processate risultate bianche o nulle sono il 13,5%.

Ad ora, nel pomeriggio del 9 febbraio, a spogli praticamente conclusi – siamo al 97,85% – vediamo posizioni molto nette.

La lista 1-5 Union por la Esperanza col candidato presidenziale Andres Arauz è in testa con il 32,17% delle preferenze, seguita dalla lista 18, al 19,86% e dalla lista 21-6, al 19,60%.

Per la lista 18 Movimiento de Unidad Plurinacional Pachakutik e la lista 21-6 del candidato Lasso Mendoza Guillermo Alberto Santiago, si preannuncia un pareggio tecnico.

Ricordiamo che per ottenere la presidenza bisogna superare il 40% di preferenze, e mentre Arauz, in netta maggioranza, non sta però trovando l’appoggio di altre liste, la lista indigena (18) col candidato Perez Guartambel Yaku Sacha sta ricevendo promesse di alleanza da altri candidati.

In caso nessuna lista raggiungesse la maggioranza sufficiente, l’11 aprile si andrà al ballottaggio. L’insediamento del nuovo Governo, invece, come da tradizione, sarà simbolicamente il 24 maggio, giorno della commemorazione della battaglia di Pichincha, il conflitto che nel 1822 liberò l’Ecuador dalla dominazione spagnola.

Quali sono le liste che si stanno contendendo la presidenza dell’Ecuador

La lista 18, che al momento sembrerebbe la favorita, il Movimiento de Unidad Plurinacional Pachakutik, è la lista di rappresentanza delle comunità indigene ecuadoriane, ma solo quest’anno, per la prima volta, si è presentata al voto con rappresentanti indigeni. Tra le fila del movimento abbiamo il candidato presidente Perez Guartambel Yaku Sacha, vicepresidente Cedeño Escobar Virna Alexia e i rappresentanti all’estero Quinatoa Arias Aida Maria e Cadme Catagña Alessi Martin. Inoltre, se vincesse questa lista, sarebbe la prima volta nella storia in cui l’Ecuador sarà governato da un presidente indigeno.

La lista 1-5 Union por la Esperanza è al momento in testa, ma senza detenere la maggioranza necessaria per salire da soli alla presidenza. Si tratta dei membri del partito centro democratico ecuadoriano, che quest’anno ha sostenuto oltre al candidato presidenziale Andres Arauz, il candidato alla vicepresidenza Rabascall Salazar Carlos Xavier e i rappresentanti degli ecuadoriani all’estero Mateus Acosta Gustavo Enrique e Cuesta Santana Esther Adelina.

L’altra lista in gara per la presidenza dell’Ecuador è la lista 21 unita alla lista 6, Alianza Creo e Psc, col candidato presidente Lasso Mendoza Guillermo Alberto Santiago. Una lista prevalentemente di centrodestra che al momento in cui scriviamo si assesta attorno al 19,59% con 1.534.234 voti.

La lista 35 del presidente uscente Lenin Moreno era l‘unica ad aver candidato questa volta una donna come presidente, Peña Pacheco Ximena Del Rocio, ma al momento ha ottenuto solo l’1,53% delle preferenze con 119.373 voti.

 

Ecuador podría tener un presidente indígena

El conteo casi ha terminado, mostrando de inmediato que la lista 1 tiene una clara ventaja, superando todas las expectativas, seguida de la lista 18 y la lista 21-6.

Milán, 8 de febrero de 2021 – Las elecciones en Ecuador cerraron ayer a las 19.00 horas en Italia para elegir presidente, vicepresidente, miembros de la asamblea, del parlamento andino y representantes en el exterior. La participación fue del 81,24%, con casi 9 millones de ecuatorianos votando. Por el momento, las tarjetas procesadas que se encuentran en blanco o nulas son el 13,5%.

De momento, en la tarde del 9 de febrero, con el conteo prácticamente concluido – estamos en el 97,85% – vemos posiciones muy claras.

La lista 1-5 Unión por la Esperanza con el candidato presidencial Andrés Arauz lidera con el 32,17% de los votos, seguida de la lista 18, con el 19,86% y de la lista 21-6, con el 19,60%.

Para la lista 18 Movimiento de Unidad Plurinacional Pachakutik y la lista 21-6 del candidato Lasso Mendoza Guillermo Alberto Santiago, se espera un empate técnico.

Les recordamos que para obtener la presidencia es necesario superar el 40% de las preferencias, y mientras Arauz, en clara mayoría, no encuentra el apoyo de otras listas, la lista indígena (18) con el candidato Pérez Guartambel Yaku Sacha está recibiendo promesas de alianza de otros candidatos.

Si ninguna lista alcanza la mayoría suficiente, la votación se llevará a cabo el 11 de abril. La instalación del nuevo gobierno, sin embargo, como es habitual, será simbólicamente el 24 de mayo, día de la conmemoración de la batalla de Pichincha, el conflicto que en 1822 liberó al Ecuador de la dominación española.

Cuales son las listas que compiten por la presidencia de Ecuador

La Lista 18, que por el momento parece ser la favorita, el Movimiento de Unidad Plurinacional Pachakutik, es la lista representativa de las comunidades indígenas ecuatorianas, pero solo este año, por primera vez, se ha presentado a la votación con representantes indígenas. Entre las filas del movimiento tenemos al candidato a la presidencia Pérez Guartambel Yaku Sacha, la vicepresidenta Cedeño Escobar Virna Alexia y los representantes extranjeros Quinatoa Arias Aida Maria y Cadme Catagña Alessi Martin. Además, si gana esta lista, sería la primera vez en la historia que Ecuador será gobernado por un presidente indígena.

La lista 1-5 Unión por la Esperanza está actualmente a la cabeza, pero sin tener la mayoría necesaria para llegar a la presidencia solo. Se trata de integrantes del Partido Democrático Central Ecuatoriano, que este año apoyaron además del candidato presidencial Andrés Arauz, al candidato a vicepresidente Rabascall Salazar Carlos Xavier y a los representantes de los ecuatorianos en el exterior Mateus Acosta Gustavo Enrique y Cuesta Santana Esther Adelina.

La otra lista en la carrera por la presidencia de Ecuador es la lista 21 combinada con la lista 6, Alianza Creo y PSC, con el candidato a la presidencia Lasso Mendoza Guillermo Alberto Santiago. Una lista predominantemente de centro derecha que en el momento de redactar este artículo ronda el 19,59% con 1.534.234 votos.

La lista 35 del presidente saliente Lenin Moreno fue la única que esta vez nombró a una mujer para la presidencia, Peña Pacheco Ximena Del Rocío, pero de momento ha obtenido solo el 1,53% de las preferencias con 119.373 votos.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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