Proteste a Quito a ottobre 2019

Ecuador, nativi denunciano governo per crimini contro l’umanità

Quito, 15 ottobre 2020 – In Ecuador la principale organizzazione di rappresentanza dei popoli originari ha denunciato il governo del presidente Lenin Moreno per crimini contro l’umanità. Le violazioni contestate sarebbero avvenute l’ottobre dell’anno scorso per protestare contro un decreto, poi abrogato, che eliminava i sussidi al carburante comportando l’aumento dei prezzi. In circa dieci giorni di scontri tra manifestanti e forze dell’ordine morirono almeno dieci persone, mentre oltre 1.300 rimasero ferite. Il presidente della Confederacion de Nacionalidades Indigenas del Ecuador (Conaie), questo il nome dell’organizzazione dei nativi, ha organizzato ieri una marcia di protesta e di ricordo delle vittime fino agli uffici del procuratore generale della capitale Quito, dove è stata depositata la denuncia. La manifestazione si è tenuta in concomitanza con la Giornata della resistenza indigena, proclamata in alcuni Paesi latinoamericani come contraltare al contestato “Columbus Day”. “Non dimentico e non perdono, continueremo questa battaglia fino alle estreme conseguenze” ha detto il presidente di Conaie, Jaime Vargas, che ha poi annunciato una prossima “mobilitazione nazionale” contro il governo.

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