Juan Carlos Castrillón, Console Generale dell’Ecuador a Milano

Ecuador fra Noboa e Gonzales è ballottaggio. Si torna alle urne il 13 aprile

Con l’83,75% dei voti scrutinati, Noboa ha il 44,63% e González il 43,81%

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Quito, 10 febbraio 2025 – Per le presidenziali l’attuale capo dello Stato, Daniel Noboa è avanti di quasi 1 punto percentuale sulla rivale di sinistra, Luisa Gonzalez. Questo in base ai risultati di oltre l’86% dei voti conteggiati. L’elezione presidenziale si è svolta in Ecuador domenica, con 16 candidati in corsa per l’incarico. Noboa ha ottenuto oltre il 44% dei voti, mentre Gonzalez, del Movimento per la Rivoluzione Cittadina, ha raccolto quasi il 44% dei voti, secondo i dati del Consiglio Nazionale Elettorale.

Secondo la legge ecuadoriana, per vincere al primo turno un candidato deve ottenere il 50% più almeno un voto oppure il 40%, a condizione che il margine sul candidato più vicino sia di almeno il 10%.

Nel primo turno di ieri , Noboa e González hanno concentrato l’88,27% dei voti validi, il che conferma l’alta polarizzazione nel Paese fin dalla campagna elettorale, che ha sempre ruotato attorno ai due nonostante la presenza di altri 14 candidati.

Ecuadoriani al voto anche in Italia

Per le presidenziali in Ecuador hanno votato anche gli ecuadoriani residenti all’estero. In Italia i seggi erano allestiti a Milano (Fiera Milano Congressi) a Genova  (Sala Chiamata del Porto, Piazzale San Benigno), a Roma (Scuola Franchetti, Piazza Gian Lorenzo Bernini 26) e a Torino (Collegio San Giuseppe, Via Andrea Doria 18).

A Milano le elezioni si sono svolte in maniera perfetta con una organizzazione precisa che ha portato molti ecuadoriani al voto. Soddisfatto l’Ambasciatore Juan Carlos Castrillón, console generale dell’Ecuador a Milano.

Voto obbligatorio e sanzioni

Con il voto obbligatorio e, soprattutto in Ecuador dove la valuta legale è il dollaro e lo stipendio minimo di 470 dollari (il quarto più alto dell’America latina dopo Costa Rica, Cile e Uruguay), la multa per chi non vota oggi è di 47 dollari, pari al 10% del salario minimo.

Va peggio se a non presentarsi alle elezioni presidenziali e per il rinnovo del Parlamento, è uno dei 287.534 scrutinatori convocati. Gli assenti senza giustificazione, infatti, come riporta il sito all news Primicias, saranno multati con 117,5 dollari.

La sanzione è pesante per i membri delle commissioni dei seggi che, se abbandonano il loro posto senza giustificazione e non adempiono al compimento delle loro funzioni fino alla conclusione dello scrutinio e alla sottoscrizione dei documenti elettorali pertinenti, possono ricevere multe elettorali sino ad un massimo di 9.564,5 dollari

spagna

Con el 83,75% de los votos escrutados, Noboa tiene el 44,63% y González el 43,81%

Quito, 10 de febrero de 2025 – En las elecciones presidenciales, el actual jefe de Estado, Daniel Noboa, aventaja por casi 1 punto porcentual a su rival de izquierda, Luisa González. Esto según los resultados de más del 86% de los votos contabilizados. La elección presidencial se llevó a cabo en Ecuador el domingo, con 16 candidatos en la contienda por el cargo. Noboa obtuvo más del 44% de los votos, mientras que González, del Movimiento por la Revolución Ciudadana, alcanzó casi el 44% de los sufragios, según los datos del Consejo Nacional Electoral.

Según la ley ecuatoriana, para ganar en la primera vuelta un candidato debe obtener el 50% más al menos un voto o el 40%, siempre que la diferencia con el candidato más cercano sea de al menos 10 puntos porcentuales.

En la primera vuelta de ayer, Noboa y González concentraron el 88,27% de los votos válidos, lo que confirma la alta polarización en el país desde la campaña electoral, que siempre giró en torno a ellos a pesar de la presencia de otros 14 candidatos.

Ecuatorianos votaron también en Italia

Para las elecciones presidenciales en Ecuador, también votaron los ecuatorianos residentes en el extranjero. En Italia, las mesas electorales se instalaron en Milán (Fiera Milano Congressi), Génova (Sala Chiamata del Porto, Piazzale San Benigno), Roma (Escuela Franchetti, Piazza Gian Lorenzo Bernini 26) y Turín (Colegio San Giuseppe, Via Andrea Doria 18).

En Milán, las elecciones transcurrieron de manera impecable con una organización precisa que permitió la participación de muchos ecuatorianos en la votación. Satisfecho el embajador Juan Carlos Castrillón, cónsul general de Ecuador en Milán.

Voto obligatorio y sanciones

Con el voto obligatorio y, sobre todo en Ecuador, donde la moneda oficial es el dólar y el salario mínimo es de 470 dólares (el cuarto más alto de América Latina después de Costa Rica, Chile y Uruguay), la multa para quienes no voten hoy es de 47 dólares, equivalente al 10% del salario mínimo.

Peor aún si quienes no se presentan a las elecciones presidenciales y a la renovación del Parlamento son parte de los 287.534 escrutadores convocados. Los ausentes sin justificación, según informa el portal de noticias Primicias, serán multados con 117,5 dólares.

La sanción es más severa para los miembros de las mesas electorales que, si abandonan su puesto sin justificación y no cumplen con sus funciones hasta la conclusión del escrutinio y la firma de los documentos electorales pertinentes, pueden recibir multas de hasta un máximo de 9.564,5 dólares.

 

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