Dimmi il tuo Cap

Dimmi il tuo Cap e ti dirò chi sei

Il portale YouTrend crea “il redditometro” dei milanesi in base al Cap (codice di avviamento postale) di residenza.

Milano, 22 giugno 2021- Il reddito medio più alto? Non avevamo dubbi: è quello del Cap 20121 (quello che comprende le aree di Brera, San Marco e Castello, per intenderci!), che, con oltre 88mila euro per contribuente, non è solo il più alto della città meneghina, ma anche dell’intera nazione.

Il portale YouTrend, specializzato in sondaggi, analisi e statistiche, ha stilato un “redditometro” dei milanesi in base a due fattori: la dichiarazione dei redditi del 2020 (quindi riferita all’anno 2019, prima del Covid) e i codici di avviamento postale.

Non stupisce scoprire che i Paperon de’ Paperoni di Milano abitano in pieno centro, Cap 20121, come già detto, dove un residente su sei (il 16%) dichiara un reddito superiore ai 120 mila euro. Segue a ruota il Cap 20145 – Sempione e City Life – dove “solo” il 14% dichiara un reddito superiore ai 120 mila euro, per una media di 71 mila euro all’anno. Terzo posto sul podio spetta al Cap 20123, che comprende l’area Cordusio, Carrobbio, San Vittore e Magenta con 67 mila euro.

Un po’ a sorpresa, si piazza soltanto al quarto posto il 20122 della zona di San Babila, che però comprende anche le zone Ticinese e intorno ai giardini della Guastalla, con 57 mila euro pro capite.

A seguire troviamo la fascia medio alta (imponibile medio tra i 49 mila e i 44 mila euro) che comprende diverse zone: il Cap 20124 di Gae Aulenti – che alza la media – e corso Buenos Aires, ma anche di Stazione Centrale e zone limitrofe che, loro malgrado, invece abbassano la media; il 20149 delle zone Portello, Lotto e Fiera, il 20144 di Porta Genova e Washington e infine il 20129 di viale Abruzzi.

Seguono poi le aree semicentrali, con redditi tra i 42mila euro del Cap 20135 (Porta Romana e viale Umbria), i 32mila euro del 20133 (Città Studi e i quartieri fra il Politecnico e Forlanini) fino ai più bassi, con un reddito che oscilla tra i 26 e i 29 mila euro per i Cap 20134 e 20137 (Calvairate e Ortica), 20141 (Vigentino fino a Quintosole), 20151 (Trenno e Lampugnano) 20125 e 20126 (Maggiolina e Bicocca).

Fanalino di coda, “Paperini” della città meneghina, le periferie, con un reddito tra i 26 e i 18 mila euro: i Cap 20139 e 20138 (Corvetto, Rogoredo e Santa Giulia), 20162 (Niguarda), 20128 (quartiere Adriano), 20153 e 20147 (Primaticcio e Baggio), 20142 (Gratosoglio, Boffalora e Barona), 20152 (Muggiano), 20127 e 20132 dei quartieri dopo piazzale Loreto, (NoLo, Turro, Crescenzago, Cimiano e Cascina Gobba), 20156, 20158 e 20161 (Villapizzone, zona del Cimitero Maggiore, Dergano, Affori e Comasina) e infine 20157 (Quarto Oggiaro, Stephenson, Roserio fino alll’area Expo) dove solo un residente su sei, ovvero uno ogni 500 abitanti, dichiara oltre 120 mila euro, con una media pro capite sotto i 18 mila euro.

In nessun’altra città italiana si registra un divario così elevato tra le zone col reddito più alto e quelle col reddito più basso.

Ma Basiglio e Cusago, Comuni dell’Area Metropolitana, con un reddito rispettivamente di 45.220 euro e 37.640 euro pro-capite, possono vantarsi di superare la media cittadina di 32 mila euro.

Dime tu código postal y te diré quien eres

El portal YouTrend crea el “contador de ingresos” de los milaneses basándose en el código postal (Cap) de residencia.

Milán, 22 de junio de 2021 – ¿La renta media más alta? No teníamos dudas: es el de Cap 20121 (¡el que incluye las zonas de Brera, San Marco y Castello, por así decirlo!), Que, con más de 88 mil euros por contribuyente, no solo es el más alto de Milano, sino también de toda la nación.

El portal YouTrend, que se especializa en encuestas, análisis y estadísticas, ha elaborado un “medidor de ganancias” de los milaneses en base a dos factores: la declaración de impuestos de 2020 (refiriéndose, por tanto, al año 2019, antes de Covid) y los códigos postales.

No es de extrañar descubrir que los “Rico Mc Pato” de Milán viven en el centro, Cap 20121, como ya se mencionó, donde uno de cada seis residentes (16%) declara una renta de más de 120 mil euros. Sigue de cerca el Cap 20145 – Sempione y City Life – donde “solo” el 14% declara unos ingresos superiores a los 120.000 euros, para una media de 71.000 euros anuales. El tercer puesto del podio es para El Cap 20143, que incluye la zona de Cordusio, Carrobbio, San Vittore y Magenta con 67 mil euros.

Sorprendentemente sólo se encuentra en el cuarto lugar el Cap 20122 la zona de San Babila, que sin embargo también incluye las áreas de Ticinese y alrededor de los jardines de Guastalla, con 57.000 euros per cápita.

A continuación encontramos el rango medio-alto (base imponible promedio entre 49 mil y 44 mil euros) que incluye varias áreas: el Cap 20124 de Gae Aulenti – que eleva la media- y Corso Buenos Aires, pero también de Estación Central y áreas vecinas. que, a pesar de sí mismos, en cambio bajan el promedio; El 20149 de las áreas de Portello, Lotto y Fiera, El 20144 de Porta Genova y Washington y por fin El 20129 de viale Abruzzi.

Luego siguen las áreas semicéntricas, con ingresos entre 42 mil euros del Cap 20135 (Porta Romana y viale Umbria), 32 mil euros del 20133 (Città Studi y los distritos entre el Politécnico y Forlanini) hasta los más bajos, con ingresos que van entre 26 y 29 miles de euros para el Cap 20134 y 20137 (Calvairate y Ortica) 20141 (Vigentino a Quintosole) 20151 (Trenno y Lampugnano) 20125 y 20126 (Maggiolina y Bicocca).

A la zaga, los “Pato Donald” de la ciudad milanesa, los suburbios, con una renta entre 26 y 18 mil euros: el Cap 20139 y 20138 (Corvetto, Rogoredo y Santa Giulia), 20162 (Niguarda) 20128 (Quartiere Adriano) 20153 y 20147 (Primaticcio y Baggio), 20142 (Gratosoglio, Boffalora y Barona), 20152 (Muggiano), 20127 y 20132 de los distritos posteriores a piazzale Loreto, (NoLo, Turro, Crescenzago, Cimiano y Cascina Gobba), 20156, 20158 y 20161 (Villapizzone, area del Cimitero Maggiore, Dergano, Affori y Comasina) y por fin 20157 (Quarto Oggiaro, Stephenson, Roserio hasta el área de la Expo) donde solo un residente de cada seis, uno cada 500 habitantes, declara más de 120 miles de euros, con una media per cápita inferior a 18 miles de euros.

En ninguna otra ciudad italiana existe una brecha tan grande entre las áreas con mayores ingresos y aquellas con menores ingresos.

Pero Basiglio y Cusago, Municipios del Área Metropolitana, con unos ingresos de 45.220 euros y 37.640 euros per cápita respectivamente, pueden presumir de superar la media municipal de 32.000 euros.

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