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Dall’Honduras in tremila entrano in Guatemala diretti verso gli Usa. Il Messico blinda le frontiere.

Città del Messico, 3 ottobre – Il Messico ha rafforzato il suo confine meridionale con il Guatemala: ha schierato centinaia di agenti del servizio immigrazione, della Guardia Nazionale e uomini delle Forze Armate, in previsione dell’arrivo della carovana di migranti che ha lasciato l’Honduras alcuni giorni fa diretta verso gli Stati Uniti. Secondo l’Istituto Nazionale per le Migrazioni, gli agenti sono stati dispiegati principalmente ai punti di confine di Ciudad Hidalgo e Tenosique, e negli Stati di Chiapas e Tabasco. Nei giorni scorsi, due settimane dopo la riapertura dei confini con il Guatemala, ha lasciato l’Honduras una carovana di centinaia di migranti diretta verso gli Stati Uniti.  Almeno 3.000 persone hanno attraversato la frontiera con il Guatemala, oltrepassando un cordone di polizia, diretti verso gli Stati Uniti. I migranti erano partiti nella notte tra mercoledì e giovedì da San Pedro Sula, la seconda città dell’Honduras. Secondo il quotidiano guatemalteco, La Prensa, un migrante è morto in un incidente stradale, mentre un gruppo di 78 persone provenienti dall’Honduras sono state fermate e saranno riportate nel loro Paese. Il presidente guatemalteco, Alejandro Giammattei, ha decretato uno “stato di allerta” in sei distretti e ha annunciato che non permetterà altri ingressi, attesi nei prossimi giorni. Dall’Honduras, la vice cancelliera Nelly Jerez ha avvertito i suoi compatrioti che un’entrata negli Stati Uniti è per ora impossibile e li ha invitati a non esporsi ai rischi del contagio e di atteggiamenti xenofobi verso i migranti in Messico e negli Stati Uniti.

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