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Covid: tutti i coprifuoco nel mondo. L’Italia non è messa così male

Diversificati e in continuo aggiornamento gli orari del coprifuoco imposto dagli Stati come misura anti Covid. C’è chi l’ha abolito, chi l’ha intensificato. Vediamo la situazione nel mondo in tempo di pandemia.

Milano, 29 aprile 2021 – In questi giorni in Italia è accesa la polemica sul coprifuoco alle 22.00, deciso dal Governo Draghi per contenere la diffusione del Covid-19. La decisione di mantenere l’obbligo di rientrare a casa entro le 22.00, ha fatto molto discutere soprattutto per il fatto che dal 26 aprile ristoranti, bar e locali hanno potuto riaprire al pubblico, con servizio al tavolo, anche la sera, se dispongono di spazi all’aperto. Due misure approvate contemporaneamente nell’ultima cabina di regia che rischiano di andare in conflitto. Nel resto dell’Europa e del mondo, le situazioni talvolta non sono migliori. Labitalia si è occupata per noi di raccogliere questi dati in un report.

I paesi in cui è stato revocato

Da questa mattina l’Olanda, dopo 4 mesi di lockdown totale, ha revocato il coprifuoco notturno, riporta una nota del Ministero degli Interni olandese. In particolare, grazie all’incremento delle vaccinazioni e la riduzione dei contagi, l’Olanda riapre negozi e ristoranti all’aperto, che potranno tornare ad accogliere i clienti ma a certe condizioni e nelle case sarà possibile invitare due persone.

Nessun coprifuoco, neanche in Gran Bretagna, dove è stato revocato dal premier Boris Johnson in concomitanza con una massiccia campagna vaccinale che ha privilegiato la somministrazione di una prima dose al maggior numero di persone possibile per accelerare i tempi per raggiungere l’immunità di gregge.

Segue a ruota la Russia, che ha deciso per la revoca del coprifuoco nonostante la continua diffusione del contagio. A Mosca, in particolare, è stato revocato a gennaio permettendo la riapertura di bar e ristoranti.

Stesso discorso per la Danimarca, dove sono anche stati riaperti bar, ristoranti, musei e stadi. Pare grazie all’introduzione del “corona passport”, per chi ha più di 15 anni e con un test negativo nelle 72 ore precedenti.

Negli Stati Uniti le misure di coprifuoco sono state allentate gradualmente a partire da febbraio. A Miami, in Florida, è stato tolto lo scorso 12 aprile, in Virginia dal primo marzo, in Carolina del Nord dal 26 febbraio e dal 18 a Chicago. Sempre a febbraio è stato revocato il coprifuoco a New York e nell’Ohio.

I paesi in cui vige ancora il coprifuoco

Partiamo dall’India, travolta da una seconda ondata di epidemia. Qui la situazione non è omogenea, anche se generalmente sono state mantenute le restrizioni. Nel Punjab, da domani, venerdì 30 aprile entrerà in vigore un divieto di circolazione dalle 18 alle 5 del mattino, con i negozi che dovranno abbassare le saracinesche alle 17. Il governo di Gujarat introduce un coprifuoco dalle 20 alle 6 con i luoghi religiosi chiusi. Coprifuoco anche nello stato indiano dell’Uttarakhand, fino alle 5 del mattino e fino al 3 maggio, mentre in Assam resterà in vigore fino al primo maggio. Chiusi, in 29 città indiane palestre, centri commerciali, cinema, parrucchieri, parchi pubblici e qualsiasi luogo di aggregazione. 

Restando nel continente asiatico, Iraq, Libano e Kuwait, ad esempio, seguiranno un coprifuoco per tutto il periodo del Ramadan. Misure ancora più restrittive in Turchia, dove a partire da domani e fino al 17 maggio ci sarà un lockdown totale.

Anche in Africa, nei paesi musulmani l’estensione del coprifuoco coincide con il mese sacro all’Islam di Ramadan. In Marocco, ad esempio, è stato rafforzato il coprifuoco dalle 20 alle 6 (in precedenza iniziava alle 21) almeno fino al 12 maggio. In Tunisia il coprifuoco resta confermato dalle 22 alle 5, mentre dalle 19 alle 22 ci si potrà spostare, ma solo a piedi o in bicicletta. In generale sarà vietata la circolazione di qualsiasi tipo di veicolo dalle 19 alle 5 del mattino, per limitare gli spostamenti tra le città del Paese.  

Tornando in Europa, in Francia, dopo l’uscita dal lockdown nazionale a dicembre, è stato introdotto il divieto di circolazione dalle 20 alle 6 del mattino; anticipato addirittura alle 19.00 il 20 marzo, a causa dei continui contagi.

In Germania coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, ma  solo nelle aree in cui in un range di 7 giorni si siano verificati più di 100 nuovi contagi ogni 100.000 persone.  In realtà, ad oggi, questa condizione interessa l’85% dei distretti tedeschi.

La Grecia dal 14 maggio riaprirà le frontiere ma solo per turisti vaccinati o con test negativo, resta invece in vigore al momento il coprifuoco dalle 21.00. Prima nei weekend, la Grecia aveva il divieto di spostamento addirittura dalle 19.00. Mentre dal 3 maggio potrebbe essere posticipato alle 23.00 e fino alle 5.00.

Coprifuoco anche in Spagna dalle 23. 00 alle 6.00 su tutto il territorio nazionale, con le regioni che possono decidere di anticiparlo alle 22.00.

In Belgio il coprifuoco è differenziato: a Bruxelles è dalle 22 alle 6, nelle Fiandre e in Vallonia è dalle 24 alle 5. A partire dall’8 maggio, però, il coprifuoco sarà sostituito con il divieto di raduni all’aperto di più di tre persone la sera.

L’Austria ha in programma di revocare il coprifuoco dal 19 maggio, riaprendo contestualmente ristoranti, hotel e teatri, ormai chiusi da più di cinque mesi. Resterà però il vincolo dalle 22 alle 5 di incontri tra massimo quattro adulti.

Andiamo in America Latina. Qui troviamo il Brasile in cui il coprifuoco è in vigore solo negli stati con più contagi e vittime, come ad esempio Rio de Janeiro e Paranà. Coprifuoco in Perù dalle 22 alle 4, idem in Ecuador dove 176 persone sono state arrestate nel fine settimana per aver violato il coprifuoco.

Chiudiamo col Canada dove il coprifuoco resta, ma è stato posticipato dalle 20.00 alle 21.30.

Covid: todo toque de queda en el mundo. Italia no está tan mal puesta

Los calendarios del toque de queda impuesto por los Estados como medida anti-Covid se diversifican y actualizan constantemente. Hay quienes lo han abolido, los que lo han intensificado. Vemos la situación en el mundo en tiempos de pandemia.

Milán, 29 de abril de 2021 – En estos días en Italia se calienta la polémica sobre el toque de queda a las 22.00 horas, decidido por el Gobierno de Draghi para contener la propagación del Covid-19. La decisión de mantener la obligación de regresar a casa antes de las 22.00 horas ha provocado mucho debate, sobre todo porque desde el 26 de abril restaurantes y bares han podido reabrir al público, con servicio de mesa, incluso por la noche, si tienen espacios al aire libre. Dos medidas aprobadas al mismo tiempo en la última sala de control que corren el peligro de entrar en conflicto. En el resto de Europa y en el mundo, las situaciones a veces no son mejores. Labitalia se encargó de collecionar estos datos en un informe.

Los países donde fue revocado

Desde esta mañana, Holanda, tras 4 meses de encierro total, ha levantado el toque de queda nocturno, informa en una nota el Ministerio del Interior holandés. En particular, gracias al aumento de las vacunas y a la reducción de las infecciones, los Países Bajos reabren tiendas y restaurantes al aire libre, que pueden volver a acoger a los clientes pero en determinadas condiciones y en los hogares será posible invitar a dos personas.

Sin toques de queda, ni siquiera en Gran Bretaña, donde fue levantado por el primer ministro Boris Johnson junto con una campaña masiva de vacunación que favoreció la administración de una primera dosis a tantas personas como fuera posible para acelerar el tiempo para lograr la inmunidad de rebaño.

Sigue a Rusia, que ha decidido levantar el toque de queda a pesar de la continua propagación del contagio. En Moscú, en particular, fue revocado en enero permitiendo la reapertura de bares y restaurantes.

Lo mismo ocurre con Dinamarca, donde también se han reabierto bares, restaurantes, museos y estadios. Parece gracias a la introducción del “pasaporte corona”, para mayores de 15 años y con una prueba negativa en las 72 horas anteriores.

En los Estados Unidos, las medidas de toque de queda se han suavizado gradualmente desde febrero. En Miami, Florida, fue despegado el 12 de abril, en Virginia desde el 1 de marzo, en Carolina del Norte desde el 26 de febrero y desde el 18 en Chicago. También en febrero, se levantó un toque de queda en Nueva York y Ohio.

Países donde todavía existen toques de queda

Comencemos con India, que está desbordada por una segunda ola de epidemias. Aquí la situación no es homogénea, aunque las restricciones se han mantenido generalmente. En Punjab, a partir de mañana, viernes 30 de abril, entrará en vigor una prohibición de conducir de 6 p.m. a 5 a.m., y se espera que los comercios bajen las persianas a las 5 p.m. El gobierno de Gujarat introduce un toque de queda de 8 p.m. a 6 a.m. con lugares religiosos cerrados. Toque de queda también en el estado indio de Uttarakhand, hasta las 5 de la mañana y hasta el 3 de mayo, mientras que en Assam permanecerá vigente hasta el 1 de mayo. Cerrado, en 29 ciudades indias gimnasios, centros comerciales, cines, peluquerías, parques públicos y cualquier lugar de agregación.

Permanecer en el continente asiático, Irak, Líbano y Kuwait, por ejemplo, seguirá un toque de queda durante todo el ramadán. Medidas aún más restrictivas en Turquía, donde desde mañana y hasta el 17 de mayo habrá un cierre total.

Incluso en África, en los países musulmanes, la extensión del toque de queda coincide con el mes sagrado del Islam del Ramadán. En Marruecos, por ejemplo, el toque de queda se ha endurecido desde las 8 p.m. hasta las 6 a.m. (anteriormente a partir de las 9 p.m.) al menos hasta el 12 de mayo. En Túnez el toque de queda permanece confirmado de 10 p.m. a 5 a.m., mientras que de 7 p.m. a 10 p.m. se puede mover, pero sólo a pie o en bicicleta. En general, se prohibirá la circulación de cualquier tipo de vehículo de 7 p.m. a 5 a.m., para limitar los viajes entre las ciudades del país.

Volviendo a Europa, Francia – después de salir del encierro nacional en diciembre – se introdujo una prohibición de conducir de 8 p.m. a 6 a.m.; presentada a las 7:00 p.m. el 20 de marzo, debido a infecciones en curso.

En Alemania el toque de queda de 10 p.m. a 5 a.m., pero sólo en áreas donde en un rango de 7 días ha habido más de 100 nuevas infecciones por cada 100.000 personas.  De hecho, hasta la fecha, esta afección afecta al 85% de los distritos alemanes.

Grecia reabrirá sus fronteras a partir del 14 de mayo, pero sólo para los turistas vacunados o sometidos a pruebas negativas, un toque de queda de 9.00 p.m. sigue vigente por el momento. Más temprano los fines de semana, Grecia tenía una prohibición de viajar hasta las 7:00 p.m. Mientras que a partir del 3 de mayo podría posponerse a las 23.00 y hasta las 5.00.

Toque de queda también en España de 23.00 a 6.00 en todo el territorio nacional, con las regiones que pueden decidir adelantarlo a las 22.00.

En Bélgica, el toque de queda es diferenciado: en Bruselas es de 10 p.m. a 6 a.m., en Flandes y Valonia es de 24.00 a 5.00. A partir del 8 de mayo, sin embargo, el toque de queda será reemplazado por la prohibición de reuniones al aire libre de más de tres personas por la noche.

Austria tiene previsto levantar el toque de queda a partir del 19 de mayo, al tiempo que reabrirá restaurantes, hoteles y teatros, que llevan más de cinco meses cerrados. Sin embargo, seguirá siendo la restricción de 10 p.m. a 5 a.m. de reuniones entre hasta cuatro adultos.

Vayamos a América Latina.  Aquí encontramos Brasil donde el toque de queda sólo está vigente en estados con más infecciones y víctimas, como Río de Janeiro y Paranà. Toques de queda en Perú de 10 p.m. a 4 a.m., idem en Ecuador, donde 176 personas fueron detenidas el fin de semana por violar el toque de queda.

Cerramos con Canadá donde permanece el toque de queda, pero se ha pospuesto de 8:00 p.m. a 9:30 p.m.

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