leader indigena uccisa in Colombia
María Bernarda Juagibioy con la nipotina di 17 mesi (Onic, Twitter)

Colombia: uccisa leader indigena e nipotina di 1 anno e mezzo

Una dirigente indigena colombiana, attuale sindaco del Resguardo del Cabildo Camentzá Biyá, che fa parte delle 15 popolazioni indigene del dipartimento di Putumayo, è stata uccisa da un commando armato in una attacco in cui ha perso la vita anche una nipotina di un anno e mezzo.

Bogotá, 19 marzo 2021 – Si tratta, riferisce il quotidiano El Espectador, di Mara Bernarda Juajibioy che viaggiava ieri su una moto in compagnia di altre donne, e si recava per una ispezione a El Placer, nel comune di Valle del Guamuez. Secondo le prime informazioni disponibili, la sua moto è stata bloccata da uomini armati che hanno aperto il fuoco sulla donna e la nipote, uccidendole.

L’Organizzazione nazionale indigena della Colombia (Onic) ha condannato l’assassinio di Juajibioy sottolineando che «le donne indigene sono le guardiane della sopravvivenza dei popoli». Via Twitter l’Onic ha aggiunto che «ci stanno sterminando davanti al silenzio complice del governo di Iván Duque». Secondo una statistica della ong colombiana Indepaz, con Mara Bernarda Juajibioy, sono già 21 gli attivisti sociali e i difensori dei diritti umani assassinati nel 2021, una cifra che è di circa 1.148 vittime fatali prendendo come inizio la firma degli Accordi di pace fra le Farc e il governo di Bogotà nel 2016. (Fonte Ansa)

Colombia: líder indígena y nieta de 1 año y medio asesinados

Una líder indígena colombiana, actual alcalde del Resguardo del Cabildo Camentzá Biyá, que es uno de los 15 pueblos indígenas del departamento de Putumayo, fue asesinada por un comando armado en un ataque en el que también perdió la vida una nieta de un año y medio.

Bogotá, 19 de marzo de 2021 – Según el diario El Espectador, se trata de Mara Bernarda Juajibioy que viajaba ayer en motocicleta en compañía de otras mujeres, y acudió a una inspección en El Placer, en el municipio de Valle del Guamuez. Según la primera información disponible, su motocicleta fue bloqueada por hombres armados que abrieron fuego contra la mujer y su sobrina, matándolas.

La Organización Nacional Indígena de Colombia (ONIC) condenó el asesinato de Juajibioy, destacando que “las mujeres indígenas son las guardianas de la supervivencia de los pueblos”. Vía Twitter el Onic agregó que “nos están exterminando ante el silencio cómplice del gobierno de Iván Duque”. Según una estadística de la ONG colombiana Indepaz, con Mara Bernarda Juajibioy, 21 activistas sociales y defensores de derechos humanos ya han sido asesinados en 2021, una cifra que ronda las 1.148 víctimas mortales a partir de la firma de los acuerdos de paz entre las Farc y el gobierno de Bogotá en 2016. (Fuente Ansa)

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