Cile, #Nuncamassinnosotras: il Senato approva parità di genere per le elezioni alla costituente

Fonte Agenzia Dire

Cile, 5 marzo 2020 – Il Senato approva parità di genere per le elezioni alla costituente. – Il Senato sarà chiamato a redigere la nuova Costituzione del Cile, la prima del dopo-Pinochet, e sarà tenuto a rispettare il principio della parità di genere e dovrà essere composto o integrato al 50 per cento da donne e al 50 per cento da uomini. La decisione, presentata dalla stampa cilena come una prima assoluta a livello mondiale, è stata adottata dal Senato di Santiago con 27 voti a favore, sette contrari e quattro astensioni. Un passaggio necessario sarà ora il via libera al referendum previsto ad aprile per la riforma della Carta attuale. Sul sito d’informazione ‘El dosconcierto’ si leggono le parole della deputata del partito Renovacion Nacional, Ximena Ossandon, che ha sottolineato che le donne del Cile “hanno dovuto abbattere una serie di barriere culturali e sociali per guadagnare maggior spazio nell’ambito pubblico” ma che alla fine sono arrivate a una giornata “senza dubbio storica”. E “storico” à l’aggettivo impiegato anche dalla senatrice del Partido Socialista, Isabel Allende Bussi, che sui social ha ringraziato “trasversalmente” tutti coloro che hanno lottato per raggiungere questo traguardo. Sui social ci sono state le celebrazioni di gruppi femministi che hanno partecipato alla mobilitazione per la parità di genere in questi mesi, come ‘La Red de Politologas’, che hanno accolto la decisione del Senato con gli hashtag #Nosinmujeres – No senza le donne – e #Nuncamassinnosotras – Mai più senza di noi. Il referendum costituzionale era stato annunciato dal presidente Sebastiano Pinera a novembre, dopo circa un mese di manifestazioni di protesta, che sono ancora in corso, innescate dall’aumento della tariffa della metropolitana della capitale Santiago del Cile. Le proteste si erano poi ampliate diventando una mobilitazione generale contro le disuguaglianze sociali, la povertà e le politiche del governo. Ad aprile ai cileni sarà chiesto di scegliere se vogliono che la Costituzione sia riformata e quale organo se ne dovrebbe occupare: un congresso costituito per metà da parlamentari in carica e per l’altra metà da membri eletti ad hoc o un’assemblea eletta del tutto, che si scioglierà una volta terminati i lavori di stesura del testo.

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