Venerdì 2 febbraio: vernissage della mostra fotografica “Oltre l’oceano. Ho visto il mare, per lasciarsi andare”

Una mostra che si propone far conoscere la cultura peruviana con artisti che attraverso la lente fotografica hanno deciso di documentare un tempo vissuto fuori la propria patria

Roma, 27 gennaio 2024 – Da venerdì 2 al 18 febbraio 2024 sarà possibile visitare la collettiva di fotografia di giovani fotografi peruviani residenti a Roma, “Oltre l’Oceano. Ho visto il mare, per lasciarsi andare”, un progetto promosso dallo Studio Quipu, a cura di  di Emanuela Robustelli, che ha come scopo la divulgazione, sperimentazione e ricerca sull’arte contemporanea latinoamericana.

La mostra racchiude una raccolta di scatti elaborati dagli artisti Alberto Demarini, Jimmy Garnique Sanchez, César Pozo, Brenda Rey Sanchez, William Santamaria e Diego Vega, che narrano la propria storia di contaminazione artistica e culturale, con le proprie differenze stilistiche e con la poesia di ciascun sguardo che si posa nelle strade che incontra nel viaggio.

In una città che non ha tempo, l’artista racconta la storia delle proprie radici, contaminazioni culturali che oltre il concetto d’immigrazione, parlano di fotografie di viaggio: la fotografia di strada permette infatti di abbattere confini spazio temporali e di immergersi nell’immaginario collettivo di realtà lontane per poi mettere a confronto con il proprio essere, curiosi di scoprire ciò che appare come nuovo e diverso, aprire gli occhi con le infinite mutevolezze delle sue maree.

È da questa constatazione che nasce la mostra “Oltre l’Oceano. Ho visto il mare, per lasciarsi andare”, che si propone far conoscere la cultura peruviana con artisti che attraverso la lente fotografica hanno deciso di documentare un tempo vissuto fuori la propria patria.

Una serie di scatti dove ogni fotografo con la propria lettura, approfondimento, riflessione, propone uno scambio culturale e una testimonianza di integrazione.

La mostra sarà aperta al pubblico dal martedì al sabato, dalle 11.30 alle 14 e dalle ore 16 alle 20 in via Via Romanello da Forlì, 24a sede dello Studio Quipu a Roma.

Nel giorno dell’inaugurazione è previsto l’incontro con gli artisti, una lettura di poesie in lingua quechua e un brindisi d’onore.

spagna

Una exposición que pretende dar a conocer la cultura peruana con artistas que han decidido documentar a través del lente fotográfico una época vivida fuera de su tierra natal

Roma, 27 de enero de 2024 – Del viernes 2 al 18 de febrero de 2024 será posible visitar el colectivo fotográfico de jóvenes fotógrafos peruanos residentes en Roma, “Más allá del océano. Vi el mar, para dejarse llevar”, un proyecto impulsado por el Studio Quipu, y proyectado por Emanuela Robustelli, que tiene como objetivo difundir, experimentar e investigar sobre el arte latinoamericano contemporáneo.

La exposición incluye una colección de tomas desarrolladas por los artistas Alberto Demarini, Jimmy Garnique Sánchez, César Pozo, Brenda Rey Sánchez, William Santamaría y Diego Vega, quienes narran su propia historia de contaminación artística y cultural, con las diferencias estilísticas y la poesía de cada uno. mirada que se posa en las calles que encuentra durante su recorrido.

En una ciudad que no tiene tiempo, el artista cuenta la historia de sus raíces, contaminaciones culturales que, más allá del concepto de inmigración, hablan de fotografía de viajes: la fotografía callejera nos permite romper las fronteras espacio-temporales y sumergirnos en el imaginario colectivo. de realidades lejanas para luego compararlo con el propio ser, curioso por descubrir lo que parece nuevo y diferente, abriendo los ojos con la infinita mutabilidad de sus mareas.

De esta observación surge la exposición ““Más allá del océano. Vi el mar, para dejarse llevar”, que tiene como objetivo dar a conocer la cultura peruana con artistas que han decidido documentar a través del lente fotográfico una época vivida fuera de su tierra natal.

Una serie de tomas donde cada fotógrafo, con su propia lectura, análisis en profundidad, reflexión, propone un intercambio cultural y un testimonio de integración.

La exposición estará abierta al público de martes a sábado, de 11.30 a 14.00 y de 16.00 a 20.00 horas, en Via Romanello da Forlì, 24ª sede del Studio Quipu en Roma.

El día de la inauguración habrá un encuentro con los artistas, una lectura de poemas en lengua quechua y un brindis de honor.

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