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Ucraina: Save the Children, “milioni di genitori si troveranno a dover affrontare scelte impossibili, come quella tra riscaldare le proprie case o dare da mangiare ai propri figli”

L’allarme arriva da Save the children, che calcola in “oltre 1 milione” i bambini fuggiti nei Paesi limitrofi.

italia

Roma, 10 marzo 2022 – «I bambini spesso non hanno altro che i vestiti che indossano per ripararsi e si stanno ammalando perché la temperatura è molto rigida, ma trovare le medicine ormai è un’impresa ardua– sottolinea Save the Children- Le vie di comunicazione esterne sono interrotte e riuscire ad avere accesso ad ogni tipo di bene di prima necessità è molto difficile.I bambini hanno dovuto lasciare la scuola e, sebbene in questo momento possa apparire un problema secondario, spesso durante un conflitto l’istruzione è l’unica parvenza di normalità per evitare che i minori precipitino del baratro del disagio mentale, dovuto al trauma che stanno vivendo quotidianamente».

Save the Children chiede perciò «con forza un’immediata cessazione delle ostilità, unico modo per proteggere i bambini dalla violenza e da altre violazioni dei loro diritti». Mentre avverte che «l’escalation di violenze in Ucraina, è destinata ad avere un forte impatto anche sui bambini in altri paesi del mondo».In particolare «la dipendenza globale dalle forniture di grano di Russia e Ucraina – che nel 2019 costituiscono più di un quarto della produzione di grano a livello globale – rischia di sottrarre questo alimento alle popolazioni in contesti già fragili, come Yemen e Libano, e di far salire i prezzi del grano alle stelle». E l’aumento dei prezzi dell’energia , legato anche alla dipendenza globale dal petrolio e dal gas russi, soprattutto dell’Europa, si aggiungerà alla già crescente crisi sul costo della vita.«Anche in Italia rischia di aumentare il numero di famiglie in difficoltà a causa dell’aumento delle bollette» e «milioni di genitori si troveranno a dover affrontare scelte impossibili, come quella tra riscaldare le proprie case o dare da mangiare ai propri figli»

Rischio fame

Il mondo sta già affrontando la peggiore crisi globale di fame di questo secolo, con circa 45 milioni di persone in 43 paesi a rischio di carestia, rispetto ai 27 milioni del 2019. Tutto ciò sta avendo un impatto disastroso sui bambini, che sono sempre i più vulnerabili in una crisi alimentare. Nel 2020, quasi 50 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni erano gravemente malnutriti.

Save the Children sottolinea come, la fine immediata della violenza in Ucraina non solo proteggerebbe i bambini all’interno del paese, ma impedirebbe anche il peggioramento di una situazione già catastrofica per i bambini e le famiglie al di fuori dell’Europa, che dipendono dalle esportazioni per sopravvivere.

Povertà energetica

In questi giorni, la dipendenza globale dal petrolio e dal gas russi, in particolare quella europea, è diventata più evidente. L’Europa dipende dalla Russia, infatti, per il 40% delle sue forniture di gas naturale. Il prezzo del petrolio è salito ai livelli più alti dal 2012 e i contratti sul gas naturale sono aumentati di un incredibile 35% .

Save the Children ha già sottolineato come, in molti paesi, questo aumento dei prezzi si aggiungerà alla già crescente crisi sul costo della vita. Secondo i dati Istat diffusi ieri, infatti, in Italia la corsa dei prezzi rischia di gravare pesantemente sui conti delle famiglie anche nel 2022. Quelle in povertà assoluta nel 2021 sono il 7,5% del totale (1 milione 959mila su circa 26 milioni di famiglie residenti) con un lieve calo rispetto al 7,7% del 2020, ma con un aumento consistente sul 6,4% del 2019. Questa drammatica situazione si riflette anche sui minorenni: quelli in povertà assoluta nel 2021 sono il 14,2%, (+0,7% rispetto al 2021 e ben +3% in più rispetto al 2019).

La prospettiva di un ulteriore aumento dei prezzi dell’energia è incredibilmente preoccupante per le famiglie a basso reddito. Secondo l’Organizzazione, milioni di genitori si troveranno a dover affrontare scelte impossibili, come quella tra riscaldare le proprie case o dare da mangiare ai propri figli. Un ulteriore aumento delle bollette energetiche costringerà, quindi, ancora più bambini a perdere le opportunità di cui hanno bisogno per crescere, se non addirittura a vivere in case fredde e umide e ad andare a letto affamati.

Salute mentale

Chiaramente i bambini in Ucraina sono quelli che stanno soffrendo un fortissimo disagio psicologico a causa del conflitto. Ma nell’era digitale qualsiasi bambino con accesso a TV, radio, giornale, computer o telefono è consapevole del conflitto in corso e molti di loro inizieranno a comprendere che tipo di impatto ha il conflitto sui loro coetanei coinvolti. È pertanto fondamentale ”spiegare ai bambini la guerra’‘, perché ignorare o evitare l’argomento può portare i più piccoli a sentirsi persi, soli e più impauriti, il che può influire sulla loro salute e il loro benessere. È essenziale avere conversazioni aperte e oneste con i bambini per aiutarli a elaborare ciò che sta accadendo.

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Ucrania: Save the Children, “millones de padres tendrán que enfrentarse a decisiones imposibles, como entre calentar sus casas o alimentar a sus hijos”

La alarma llega desde Save the children, que estima que hay “más de 1 millón” de niños que han huido a países vecinos.

Roma, 10 de marzo de 2022 – “Los niños a menudo no tienen más que la ropa que usan para refugiarse y se enferman porque la temperatura es muy fría, pero encontrar medicamentos ahora es una tarea difícil – subraya Save the Children. La comunicación externa se interrumpe y poder acceder a todo tipo de necesidades básicas es muy difícil, los niños han tenido que abandonar la escuela y, aunque en este momento puede parecer un problema secundario, muchas veces durante un conflicto es la única apariencia de normalidad para evitar que los menores caigan en el abismo de la malestar psíquico, debido al trauma que viven día a día”.

Save the Children, por tanto, pide “un cese inmediato de las hostilidades, la única forma de proteger a los niños de la violencia y otras violaciones de sus derechos”. Mientras advierte que “la escalada de violencia en Ucrania está destinada a tener un fuerte impacto también en los niños de otros países del mundo”. En particularla producción de trigo a nivel mundial- corre el riesgo de robar este alimento a las poblaciones en contextos ya frágiles, como Yemen y Líbano, y hacer que los precios del trigo se disparen”. Y el aumento de los precios de la energía, también vinculado a la dependencia mundial del petróleo y el gas rusos, especialmente de Europa, se sumará a la ya creciente crisis del coste de la vida: “También en Italia existe el riesgo de que aumente el número de hogares en dificultades por el aumento de las facturas” y “millones de padres tendrán que hacer frente a elecciones imposibles, como entre calentar sus casas o dar de comer a sus hijos”

Riesgo de hambre

El mundo ya se enfrenta a la peor crisis mundial de hambre de este siglo, con alrededor de 45 millones de personas en 43 países en riesgo de hambruna, frente a los 27 millones de 2019. Todo esto está teniendo un impacto desastroso en los niños, que siempre son los más afectados. vulnerable en una crisis alimentaria. En 2020, casi 50 millones de niños menores de cinco años estaban gravemente desnutridos.

Save the Children señala que el fin inmediato de la violencia en Ucrania no solo protegería a los niños dentro del país, sino que también evitaría el empeoramiento de una situación ya catastrófica para niños y familias fuera de Europa, que dependen de las exportaciones para sobrevivir.

Pobreza energética

En estos días, la dependencia global del petróleo y el gas rusos, especialmente de Europa, se ha vuelto más evidente. De hecho, Europa depende de Rusia para el 40% de su suministro de gas natural. El precio del petróleo ha subido a los niveles más altos desde 2012 y los contratos de gas natural han aumentado un asombroso 35%.

Save the Children ya ha señalado que, en muchos países, este aumento de precios se sumará a la ya creciente crisis del costo de vida. Según los datos de Istat publicados ayer, de hecho, en Italia, la subida de precios corre el riesgo de pesar mucho en las cuentas de los hogares también en 2022. Los que se encuentran en la pobreza absoluta en 2021 son el 7,5% del total (1 millón 959 mil de alrededor de 26 millones de familias residentes) con un ligero descenso respecto al 7,7% de 2020, pero con un aumento sustancial respecto al 6,4% de 2019. Esta dramática situación se refleja también en los menores: los que se encuentran en pobreza absoluta en 2021 son el 14,2%, (+0,7% respecto a 2021 y bien + 3% más que en 2019).

La perspectiva de un nuevo aumento en los precios de la energía es increíblemente preocupante para los hogares de bajos ingresos. Según la organización, millones de padres se enfrentarán a decisiones imposibles, como entre calentar sus hogares o alimentar a sus hijos. Por lo tanto, un mayor aumento en las facturas de energía obligará a más niños a perder las oportunidades que necesitan para crecer, si no para vivir en hogares fríos y húmedos e irse a la cama con hambre.

Salud mental

Claramente, los niños en Ucrania son los que están sufriendo una angustia psicológica muy fuerte debido al conflicto. Pero en la era digital, cualquier niño con acceso a la televisión, la radio, el periódico, la computadora o el teléfono es consciente del conflicto y muchos de ellos comenzarán a comprender qué tipo de impacto tiene el conflicto en sus compañeros afectados. Por eso es fundamental ”explicar la guerra a los niños”, porque ignorar o evitar el tema puede llevar a que los pequeños se sientan perdidos, solos y con más miedo, lo que puede afectar su salud y bienestar. Es esencial tener conversaciones abiertas y honestas con los niños para ayudarlos a procesar lo que está sucediendo.

 

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