SCIOPERO NAZIONALE IN COLOMBIA: TIMORE CAOS E CONFINI CHIUSI

(AGI) – Bogota’, Alla vigilia di un’imponente protesta nazionale antigovernativa, le autorità colombiane hanno decretato la chiusura dei confini nazionali. Il provvedimento entrerà in vigore dalla mezzanotte di oggi e si concluderà venerdì alle ore 10.  Una decisione che sarebbe stata presa dal Governo per  assicurare la tranquillità delle marce di protesta di giovedì 21 novembre. Il provvedimento riguarda i confini della Colombia con Ecuador, Perù, Brasile e Venezuela; con quest’ultimo paese si tratta della frontiera più estesa, lunga 2219 km. I colombiani hanno cominciato a scendere in piazza per denunciare misure di austerità, corruzione diffusa, uccisione di leader indigeni e attivisti locali, ma anche la lenta attuazione dell’accordo di pace con la guerriglia delle Farc (sinistra). Per contenere i rischi connessi a scioperi e proteste, il governo ha già varato alcune misure restrittive, tra cui divieto di vendita di alcool, coprifuoco serale e pattuglie di polizia nei luoghi a rischio insurrezione, tra cui le università. La situazione instabile della Colombia va ricollocata in un contesto regionale molto volatile. I vertici della Colombia temono di essere travolti dall’onda lunga del caos politico in atto in  Venezuela, ‘Ecuador, Cile e Bolivia. 

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