Un viaggio nella tradizione, cultura e convivialità
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di Vincenzo Barretta
Truccazzano, 23 novembre 2024 – La memoria del territorio è spesso affidata agli organizzatori delle feste di paese e delle sagre. Sono volontari che, quasi sempre per vocazione, cultura, nostalgia, e con idee supportate dall’esperienza, creano un progetto con un obiettivo: organizzare un evento il cui unico scopo è unire la comunità alla quale appartengono.
Ma una sagra di paese è sempre preparata e ricordata insieme agli altri, e non è una festa se non può essere condivisa con gli altri attraverso il suo racconto; quello che segue è il mio breve resoconto di come ho vissuto la Sagradella Zucca 2024 di Truccazzano, dal 15 al 17 novembre.
Ho partecipato ai tre giorni di eventi che hanno caratterizzato la “Prima Edizione della Seconda Era” della Sagra della Zucca a Truccazzano. Quella del 2024 è stata la prima edizione dopo una lunga pausa durata quindici anni, realizzata grazie alla volontà e alla caparbietà dei suoi organizzatori, l’associazione “ProBerot”.
È stata un’esperienza che va ben oltre il semplice assaporare piatti preparati a base di zucca. Venerdì sera, mentre gustavamo i magnifici piatti preparati dalle cuoche dell’oratorio “S. Luigi”, abbiamo ascoltato il Prof. Claudio Tartari, storico dell’alimentazione, che ha illustrato l’importanza della zucca nell’alimentazione padana, considerata un alimento salvavita. Già conosciuta dagli Egizi, dai Romani, dagli Arabi e dai Greci, che a loro volta, probabilmente, la importarono dall’India, la zucca non veniva usata solo per l’alimentazione: i Romani la svuotavano della polpa, la facevano essiccare e la utilizzavano come contenitore per il sale, il latte o i cereali, o addirittura ne ricavavano piatti, ciotole e cucchiai. I Sudamericani, inoltre, ne facevano strumenti musicali,come le famose maracas, e tanto altro ancora.
Una serata dove il cibo, ovviamente a base di zucca, è stato anche espressione di cultura e buona informazione.
Sabato sera, la presentazione del libro patrocinato dall’Ecomuseo della Martesana, “Il Gorgonzola, un omaggio di ispirazione”, degli autori M. Cristina Ricci e Claudio Tartari, ha fatto da antipasto a un’altra eccellente cena tutta a base di zucca e gorgonzola, un altro prodotto identitario della Martesana.
Partecipare a questi eventi non significa solo assaporare, ma anche incontrare le persone che rendono possibile tutto ciò: i volontari, le cuoche appassionate e gli artisti, grandi e piccini, che domenica si sono sfidati nella gara del “Trucca Zucca”. La creazione vincitrice, intitolata “La Zucca Santa”, è stata una rivisitazione del presepe, dove la Sacra Famiglia era rappresentata da piccole zucche che, per la forma che la natura ha donato loro, sembravano statuine del presepe. I giudici l’hanno ritenuta la migliore allegoria per richiamare lo spirito della sagra, quello di celebrare uno dei più importanti alimenti della storia dell’umanità.
Quella del 2024 è stata la prima edizione della Sagra della Zucca di Truccazzano, caratterizzata da un’atmosfera di condivisione e convivialità, dove ogni assaggio di questo magnifico ortaggio è diventato un momento di festa. E siccome per realizzarla nessun genio è uscito dalla zucca (anche perché quelliescono dalle lampade a forma di zucca), l’auspicio è che, il prossimo anno, i volontari che hanno ideato questa prima edizione 2024 possano avere tante altre idee e progetti per realizzare la Seconda Edizione della Seconda Era della Sagra della Zucca, per farci ancora vivere il senso della comunità, gustare nuova cultura e informazione e assaporare tante altre pietanze, tutte colorate di arancio.
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Sagra della Zucca 2024 en Truccazzano
Un viaje en la tradición, la cultura y la convivialidad
Truccazzano, 23 de noviembre de 2024 – La memoria del territorio a menudo recae en los organizadores de las fiestas populares y de las ferias. Son voluntarios que, casi siempre por vocación, cultura, nostalgia, y con ideas respaldadas por la experiencia, crean un proyecto con un objetivo: organizar un evento cuyo único fin es unir a la comunidad a la que pertenecen.
Pero una feria popular siempre se prepara y se recuerda junto a los demás, y no es una fiesta si no se puede compartir con los demás a través de su relato; lo que sigue es mi breve relato de cómo viví la Sagra della Zucca 2024 de Truccazzano, del 15 al 17 de noviembre.
Participé en los tres días de eventos que caracterizaron la “Primera Edición de la Segunda Era” de la Sagra della Zucca en Truccazzano. La de 2024 fue la primera edición después de una larga pausa de quince años, realizada gracias a la voluntad y tenacidad de sus organizadores, la asociación “ProBerot”.
Fue una experiencia que va mucho más allá del simple hecho de saborear platos preparados con calabaza. El viernes por la noche, mientras disfrutábamos de los magníficos platos preparados por las cocineras del oratorio “S. Luigi”, escuchamos al Prof. Claudio Tartari, historiador de la alimentación, quien explicó la importancia de la calabaza en la alimentación padana, considerada un alimento salvavidas. Ya conocida por los egipcios, los romanos, los árabes y los griegos, que a su vez, probablemente, la importaron de la India, la calabaza no solo se utilizaba para la alimentación: los romanos la vaciaban, la dejaban secar y la usaban como recipiente para la sal, la leche o los cereales, e incluso la utilizaban para hacer platos, tazones y cucharas. Además, en Sudamérica se fabricaban instrumentos musicales, como las famosas maracas, entre muchas otras curiosidades.
Una velada donde la comida, por supuesto a base de calabaza, también fue expresión de cultura e información.
El sábado por la noche, la presentación del libro patrocinado por el Ecomuseo de la Martesana, “El Gorgonzola, un homenaje de inspiración”, de los autores M. Cristina Ricci y Claudio Tartari, sirvió como aperitivo para otra excelente cena completamente a base de calabaza y gorgonzola, otro producto representativo de la Martesana.
Participar en estos eventos no significa solo saborear, sino también encontrarse con las personas que hacen posible todo esto: los voluntarios, las cocineras apasionadas y los artistas, grandes y pequeños, que el domingo se enfrentaron en la competencia de “Trucca Zucca”. La creación ganadora, titulada “La Zucca Santa”, fue una reinterpretación del belén, donde la Sagrada Familia estaba representada por pequeñas calabazas que, por la forma que la naturaleza les había dado, parecían figuras del belén. Los jueces la consideraron la mejor alegoría para evocar el espíritu de la feria, el de celebrar uno de los alimentos más importantes en la historia de la humanidad.
La edición de 2024 fue la primera de la Sagra della Zucca de Truccazzano, caracterizada por un ambiente de compartir y convivialidad, donde cada bocado de este magnífico vegetal se convirtió en un momento de fiesta. Y dado que para organizarla ningún genio salió de la calabaza (además porque esos salen de lámparas con forma de calabaza), la esperanza es que, el próximo año, los voluntarios que idearon esta primera edición 2024 puedan tener muchas más ideas y proyectos para llevar a cabo la Segunda Edición de la Segunda Era de la Sagra della Zucca, para que sigamos viviendo el sentido de comunidad, disfrutando de nueva cultura e información y saboreando muchos otros platos, todos ellos teñidos de naranja.
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