Revman, il rapper in divisa lancia Rogoredo Trap 2.0

Trasforma la musica in messaggio di vita: non alla provocazione si al dialogo

Milano, 16 gennaio 2025 – A fronte di rapper, trapper e altri emergenti che parlano di violenza e volgarità noi abbiamo il nostro supereroe della music: Revman, il rapper poliziotto promotore e pioniere del “Rap della legalità” che ha scosso profondamente la scena italiana con la sua attitudine positiva e non violenta nei confronti di un genere troppo spesso accostato ad eccessi e abusi, torna nei digital store con “Rogoredo Trap 2.0”, una versione rinnovata e potenziata del suo inno contro la tossicodipendenza “Rogoredo Trap”, contenuto nel disco d’esordio “Attraverso Me”.

Di violenza, insulti, offese e volgarità la musica è piena. E’ bello vedere chi invece la usa positivamente e per dare speranza. Nella sua duplice veste di artista e agente di polizia, Revman continua la sua missione volta a portare un’ondata di consapevolezza nel rap-game italiano, affrontando temi sociali di forte impatto con un linguaggio diretto e incisivo e una visione aperta al dialogo costruttivo e all’abbattimento di testi sempre più aggressivi e cruenti.

E proprio nel cuore della battaglia musicale delle ultime settimane, il rapper in divisa ha saggiamente scelto una comunicazione propositiva e al contempo assertiva, emettendo un videomessaggio in cui ha affermato: «La mia risposta ai molteplici conflitti nella scena degli ultimi tempi, è promuovere la consapevolezza e il dialogo costruttivo, coinvolgendo l’intera comunità musicale per creare un ambiente più rispettoso e inclusivo».

Senza ricorrere a dissing o attacchi diretti ad altri artisti, il poliziotto-rapper sferra una guerra contro tutte le droghe, utilizzando l’attenzione generata dal dibattito corrente nel mondo del rap per lanciare un messaggio potente e incisivo. La sua strategia si distingue per la scelta di affrontare il problema in maniera costruttiva, anziché provocatoria, dimostrando che è possibile usare la musica come veicolo di cambiamento e sensibilizzazione sociale.

Rogoredo Trap 2.0

Il testo di “Rogoredo Trap 2.0” è un faro per chi è vittima delle sostanze stupefacenti, offrendo indicazioni chiare per schivare la pericolosa insidia delle dipendenze e fornendo supporto a coloro che sono già coinvolti in questo difficile percorso.

Con versi come «Non cambia niente se tu non cambi niente», Revman sottolinea l’importanza dell’agire individuale contro l’utilizzo di droghe. Questa frase è un richiamo potente all’autodeterminazione, che esorta l’ascoltatore a prendere una posizione attiva nella propria vita. Revman, con la sua esperienza diretta sul campo, comprende profondamente le sfide e le trappole della dipendenza.

Per tale motivo, la sua musica è un vero e proprio strumento di motivazione e ispirazione, una guida verso una rinascita personale e un rinnovato senso di speranza. Questo passaggio del brano, risuona come un mantra per chi cerca di ritrovare se stesso e il proprio cammino nella vita, un inno alla forza interiore e alla capacità di riscatto che risiede in ognuno di noi.

Al contempo, nell’esortazione «Osserva i problemi, alza la testa, togli lo sguardo dal cellulare», l’artista lancia il suo appello ad una presa di coscienza collettiva, a riconoscere e affrontare i mostri mascherati da facilitatori di vita, promuovendo la resilienza e l’autodeterminazione ed elevando la nostra attenzione oltre le distrazioni quotidiane, guardando in faccia le realtà talvolta scomode e difficili che circondano ognuno di noi. Con un tono quasi paterno, ma carico di autorità, il poliziotto rapper si rivolge ai giovani, sollecitandoli a staccarsi dalla passività e dall’isolamento che spesso i dispositivi digitali possono causare, per rivolgere invece la propria attenzione all’ambiente circostante, alle sue complessità e alle sue sfide.

E nei passaggi «Scrivo per i ragazzi senza obiettivi, senza lavoro, senza una casa, senza qualcosa che li renda vivi» e «ragazzi con un futuro, ma con le spalle al muro perché la strada gli ha aperto una porta sbagliata, facendoli sprofondare nel buio», l’artista si rivolge direttamente ai giovani, mostrando empatia e comprensione per le loro difficoltà, mentre li invita a trovare una speranza e un proposito, analizzando vividamente la facile tentazione di intraprendere percorsi sbagliati, ma sottolineando l’importanza della resilienza e della lotta per trovare una via d’uscita dall’oscurità.

Ma è nella frase chiave «Non sono qui per farti la morale, ma della vita farti innamorare, perché quando sembra tutto perso, c’è qualcosa ancora da salvare» che Revman rivela il suo approccio umano e compassionevole nei confronti di un tema tanto delicato. In queste parole, il poliziotto-rapper chiarisce che il suo intento non è quello di giudicare o predicare, ma piuttosto quello di ispirare e infondere speranza.

C’è un messaggio forte di ottimismo e riscatto che trasuda da queste emozionanti liriche; Revman vuole stimolare l’amore per la vita in coloro che potrebbero sentirsi persi o intrappolati in situazioni difficili, suggerendo un processo di riscoperta e apprezzamento delle piccole gioie e delle opportunità attorno a noi, anche nei momenti più bui. È un invito a guardare oltre il presente, a riconoscere il valore intrinseco dell’esistenza stessa e a cercare quelle scintille di luce che possono portare alla salvezza.

Versi che si configurano come un incoraggiamento per chi si trova in difficoltà, ricordando loro che non tutto è perduto e che il potenziale di recupero e rinascita è sempre presente. “Rogoredo Trap” per la ritmica utilizzata, per i suoi contenuti simili ma opposti a quelli della trap, rappresenta un brano unico nel suo genere: Revman, infatti non è un trapper, ma con questo titolo vuole catturare l’attenzione per affrontare un importante tema sociale.

L’etimologia stessa della parola trap indica, nello slang di Atlanta dove è nata, il luogo di spaccio, la “trap houses” (case trappola), appartamenti abbandonati e dimenticati nei sobborghi, tipici luoghi di vendita e dipendenza da alcool e droghe. Ed è proprio al contrasto a questo mondo che si ispira il brano, per sensibilizzare i più e i meno giovani a non cadere nella trappola della tossicodipendenza, un tunnel dal quale è poi molto complesso uscire e liberarsi.

“Rogoredo Trap 2.0” va ben oltre il semplice attivismo sociale; è un richiamo a rompere il ciclo dell’indifferenza, a prendere una posizione attiva e informata, a diventare parte integrante di un cambiamento, personale e sociale. Con la sua autenticità e integrità, Revman ci ricorda che il primo passo per una trasformazione significativa inizia con la consapevolezza e la volontà di affrontare attivamente i problemi.

Nato a Palermo nel 1990 e cresciuto tra le strade di Milano dove ogni giorno si batte in divisa contro la criminalità, l’artista ha visto e continua a vedere da vicino le realtà difficili dei giovani coinvolti nel mondo delle sostanze stupefacenti.

“Rogoredo Trap 2.0” è uno specchio in musica dei suoi stessi occhi, un grido di resistenza contro l’epidemia di droghe che affligge le nostre strade. Con un sound coinvolgente e un testo suggestivo che colpisce dritto al cuore, Revman invita i giovani a rifiutare una vita in bilico tra la fama e la fame di una dipendenza distruttiva.

«Attraverso il mio lavoro – dichiara, in conclusione – ho visto molte situazioni: conosco il valore prezioso della vita e credo che non debba essere sprecata».

spagna

Revman, el rapero uniformado lanza Rogoredo Trap 2.0

Transformar la música en mensaje de vida: no a la provocación sino al diálogo

Milán, 16 de enero de 2025 – Frente a los raperos, traperos y otros emergentes que hablan de violencia y vulgaridad, tenemos a nuestro superhéroe musical: Revman, el rapero-policía, promotor y pionero del “Rap de la legalidad” que ha sacudido profundamente en la escena italiana con su actitud positiva y no violenta hacia un género frecuentemente asociado al exceso y al abuso, regresa a las tiendas digitales con “Rogoredo Trap 2.0”, una versión renovada y mejorada de su himno contra la drogadicción “Rogoredo Trap”, contenido en el álbum debut “Attraverso Me”.

La música está llena de violencia, insultos, ofensas y vulgaridad. Es lindo ver a quienes lo usan positivamente y dan esperanza. En su doble rol de artista y policía, Revman continúa su misión de generar una ola de conciencia sobre el juego del rap italiano, abordando temas sociales de alto impacto con un lenguaje directo e incisivo y una visión abierta al diálogo constructivo y a la demolición de Textos cada vez más agresivos y sangrientos.

Y justo en el corazón de la batalla musical de las últimas semanas, el rapero uniformado ha elegido sabiamente una comunicación proactiva y al mismo tiempo asertiva, emitiendo un mensaje en vídeo en el que afirma: «Mi respuesta a los múltiples conflictos en el escena de los últimos tiempos es promover la conciencia y el diálogo constructivo, involucrando a toda la comunidad musical para crear un ambiente más respetuoso e inclusivo”.

Sin recurrir al desprecio ni a los ataques directos a otros artistas, el policía-rapero libra una guerra contra todas las drogas, utilizando la atención generada por el debate actual en el mundo del rap para enviar un mensaje poderoso e incisivo. Su estrategia se destaca por la elección de abordar el problema de una manera constructiva, más que provocativa, demostrando que es posible utilizar la música como vehículo de cambio y conciencia social.

Trampa de Rogoredo 2.0

El texto de “Rogoredo Trap 2.0” es un faro para quienes son víctimas de sustancias estupefacientes, ofreciendo indicaciones claras para evitar el peligroso escollo de las adicciones y brindando apoyo a quienes ya están involucrados en este difícil camino.

Con líneas como “Nada cambia si no cambias nada”, Revman destaca la importancia de la acción individual contra el consumo de drogas. Esta frase es un poderoso llamado a la autodeterminación, que insta al oyente a adoptar una postura activa en su propia vida. Revman, con su experiencia de primera mano en el campo, comprende profundamente los desafíos y peligros de la adicción.

Por ello, su música es una auténtica herramienta de motivación e inspiración, una guía hacia el renacimiento personal y un renovado sentimiento de esperanza. Este pasaje de la canción resuena como un mantra para quienes buscan redescubrirse a sí mismos y su camino en la vida, un himno a la fuerza interior y la capacidad de redención que reside en cada uno de nosotros.

Al mismo tiempo, en la exhortación «Observa los problemas, levanta la cabeza, aparta la mirada del móvil», el artista lanza su llamamiento a una conciencia colectiva, a reconocer y afrontar los monstruos disfrazados de facilitadores de la vida, promoviendo resiliencia y autodeterminación y elevando nuestra atención más allá de las distracciones cotidianas, enfrentando las realidades a veces incómodas y difíciles que nos rodean a cada uno de nosotros. Con un tono casi paternal, pero lleno de autoridad, el policía rapero se dirige a los jóvenes, instándolos a romper con la pasividad y el aislamiento que a menudo pueden provocar los dispositivos digitales, para centrar su atención en el entorno que los rodea, en sus complejidades y sus desafíos.

Y en los pasajes «escribo para niños sin metas, sin trabajo, sin hogar, sin algo que les dé vida» y «niños con futuro, pero con la espalda contra la pared porque el camino les abrió la puerta equivocada», haciéndolos hundirse en la oscuridad”, el artista se dirige directamente a los jóvenes, mostrando empatía y comprensión por sus dificultades, al tiempo que los invita a encontrar esperanza y propósito, analizando vívidamente la fácil tentación de tomar caminos equivocados, pero subrayando la importancia de la resiliencia y de la lucha por encontrar una salida a la oscuridad.

Pero es en la frase clave “No estoy aquí para darte moral, sino para enamorarte de la vida, porque cuando todo parece perdido, todavía hay algo que salvar” que Revman revela su enfoque humano y compasivo hacia un tema tan delicado. Con estas palabras, el policía-rapero deja claro que su intención no es juzgar ni predicar, sino inspirar e infundir esperanza.

Hay un fuerte mensaje de optimismo y redención que emana de estas emocionantes letras; Revman tiene como objetivo estimular el amor por la vida en aquellos que pueden sentirse perdidos o atrapados en situaciones difíciles, sugiriendo un proceso de redescubrimiento y apreciación de las pequeñas alegrías y oportunidades que nos rodean, incluso en los momentos más oscuros. Es una invitación a mirar más allá del presente, a reconocer el valor intrínseco de la propia existencia y a buscar esos destellos de luz que pueden conducir a la salvación.

Versos que actúan como aliento para quienes están en dificultades, recordándoles que no todo está perdido y que el potencial de recuperación y renacimiento siempre está presente. “Rogoredo Trap” por el ritmo utilizado, por sus contenidos similares pero opuestos a los del trap, representa una canción única en su género: Revman, de hecho, no es un trapero, pero con este título quiere captar la atención para enfrentar a un importante tema social.

La propia etimología de la palabra trap indica, en el argot de Atlanta donde nació, el lugar de tráfico de drogas, las “trap house”, apartamentos abandonados y olvidados en los suburbios, lugares típicos de venta y adicción al alcohol y las drogas. Y es precisamente el contraste con este mundo lo que inspira la canción, para concienciar a jóvenes y mayores de no caer en la trampa de la drogadicción, un túnel del que luego resulta muy complejo salir y liberarse.

“Rogoredo Trap 2.0” va mucho más allá del simple activismo social; es un llamado a romper el ciclo de la indiferencia, a tomar una posición activa e informada, a convertirnos en parte integral del cambio personal y social. Con su autenticidad e integridad, Revman nos recuerda que el primer paso hacia una transformación significativa comienza con la conciencia y la voluntad de abordar activamente los problemas.

Nacido en Palermo en 1990 y criado en las calles de Milán, donde cada día lucha contra el crimen uniformado, el artista ha visto y sigue viendo de cerca las difíciles realidades de los jóvenes implicados en el mundo de las drogas.

“Rogoredo Trap 2.0” es un espejo musical de sus propios ojos, un grito de resistencia contra la epidemia de drogas que azota nuestras calles. Con un sonido cautivador y letras evocadoras que llegan directo al corazón, Revman invita a los jóvenes a rechazar una vida equilibrada entre la fama y el hambre de una adicción destructiva.

«A través de mi trabajo – declara, para concluir – he visto muchas situaciones: conozco el precioso valor de la vida y creo que no se debe desperdiciar».

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