“Quien mato a los 9? Colombia mobilitazione anti violenza

Sarebbero almeno 13 gli omicidi in una settimana.
Nove giovani sono stati uccisi da un gruppo di uomini armati  che hanno fatto irruzione a una festa, sparando all’impazzata, nel dipartimento meridionale di Narino. Le vittime dell’attacco, avvenuto il 16 agosto sera fanno salire a 13 il numero di persone uccise in meno di una settimana nella zona di confine con l’Ecuador, una delle più violente del Paese. Secondo quanto riportato dall’agenzia Dire  uomini armati e incappucciati hanno fatto un’incursione e poi sparato su un gruppo di ragazzi che si trovava nel giardino di una casa a cinque minuti dal centro della cittadina di Samaniego, uccidendo otto persone. Un’altra donna sarebbe morta sempre per mano del commando, poco dopo. Si ignorano i motivi dell’attacco, anche se alcuni sopravvissuti hanno raccontato al quotidiano locale El Tiempo di aver ricevuto messaggi su WhatsApp che gli intimavano di interrompere la festa poco prima di essere attaccati. L’omicidio ha suscitato indignazione e proteste in tutto il Paese. Nella stessa zona, in meno di una settimana, sono stati uccisi due studenti adolescenti e due presunti affiliati all’ala “dissidente” della Fuerza Alternativa Revolucionaria del Comun (Farc), la fazione delle Farc che ha rifiutato gli accordi di pace del 2016 per tornare alla lotta armata. Sui social va avanti da giorni una mobilitazione contro la violenza e per la richiesta di giustizia e azioni da parte del governo, scandita da hashtag come “Nos estan masacrando – Ci stanno massacrando” e “Quien mato a los 9? – chi ha ucciso i nove?”. 

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