Processo a ottobre per l’infortunio mortale in una ditta di concimi a San Severino

Il responsabile della ditta Choncimer e il progettista accusati per la morte del dipendente peruviano

San Severino, 13 luglio 2023 – Saranno processati a ottobre il responsabile della ditta Choncimer di San Severino e un progettista, accusati per l’infortunio mortale costato la vita al 54enne Grimaldo Palomino Loayza, originario del Perù.

L’uomo, che aveva quattro figli, da molti anni viveva con la famiglia a Macerata, dove era conosciuto e ben voluto. L’episodio avvenne il 20 luglio 2021. Quella mattina Loayaza, dipendente dell’azienda di concimi a Rocchetta di San Severino, era stato mandato sul tetto per pulire i pannelli fotovoltaici, insieme con un altro operaio addetto anche lui a mansioni diverse da quella. La copertura del capannone è fatta di travi in cemento armato alternate a cupole in plexiglass. Su una di queste, a quanto sembra, si sarebbe appoggiato il 54enne. Il plexiglass non aveva retto e l’uomo era precipitato a terra, 15 metri più in basso. Come accertato in seguito dall’autopsia disposta dal sostituto procuratore Rosanna Buccini, le numerose e gravi fratture riportate alla schiena, al costato e agli arti non gli avevano lasciato scampo: l’uomo era morto sul colpo.

Al termine delle indagini, che sono state condotte dagli ispettori del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ast e dai carabinieri, due persone sono finite sotto accusa: Giovambattista Cheti, residente a Osimo, legale rappresentante della Choncimer, e l’ingegnere Sandro Antonelli, anche lui di Osimo. Cheti è imputato di omicidio colposo, per non aver predisposto misure idonee a far sì che solo il personale formato salisse sul tetto, chiudendo l’accesso e la scala, e per aver mandato a fare quel lavoro di pulizia il peruviano, addetto alla guida dei mezzi meccanici e dunque non preparato per il compito. Antonelli invece è accusato di falso, perché in qualità di progettista avrebbe attestato la conformità del progetto per le misure preventive e protettive dai rischi di caduta dall’alto, attestando la presenza di reti anticaduta sotto al plexiglass, reti che invece non c’erano. Ieri mattina per loro, in tribunale a Macerata, si è tenuta l’udienza preliminare.

Difesi dagli avvocati Stefano Palumbo e Stefano Pica di Ancona e dal professor Alessandro Gamberini di Bologna, gli imputati hanno chiesto il processo con il rito abbreviato. Il giudice Claudio Bonifazi ha dunque fissato al 31 ottobre l’udienza per pronunciare la sentenza su quanto accaduto e le eventuali responsabilità dei due imputati. Parti civili, con gli avvocati Fabrizio Giustozzi e Olindo Dionisi, si sono costituiti i familiari di Grimaldo Palomino Loayza, padre e compagno molto amato. La notizia della sua morte aveva sollevato grande dolore nella comunità peruviana in città e non solo, oltre a riportare l’attenzione sul tema della sicurezza per i lavoratori.

spagna

Juicio en octubre por el fatal accidente en una empresa de fertilizantes en San Severino

El gerente de la empresa Choncimer y el diseñador acusados ​​en la muerte del empleado peruano

San Severino, 13 de julio de 2023.- El gerente de la empresa Choncimer de San Severino y un diseñador serán juzgados en octubre, acusados ​​del fatal accidente que le costó la vida a Grimaldo Palomino Loayza, de 54 años, originario de Perú.

El hombre, que tenía cuatro hijos, vivía desde hacía muchos años con su familia en Macerata, donde era conocido y querido. El episodio tuvo lugar el 20 de julio de 2021. Esa mañana Loayaza, un empleado de la empresa de fertilizantes en Rocchetta di San Severino, había sido enviado al techo para limpiar los paneles fotovoltaicos, junto con otro trabajador también asignado a tareas diferentes a esa. El techo del galpón está hecho de vigas de hormigón armado alternadas con cúpulas de plexiglás. Aparentemente, el hombre de 54 años se habría apoyado en uno de estos. El plexiglás no aguantó y el hombre cayó al suelo, 15 metros más abajo. Según constató posteriormente la autopsia dispuesta por la fiscal adjunta Rosanna Buccini, las numerosas y graves fracturas reportadas en la espalda, costillas y extremidades no le habían dejado salida: el hombre había muerto instantáneamente.

Al final de las investigaciones, que fueron realizadas por los inspectores del Servicio de Prevención y Seguridad en el trabajo de la AST y por los carabinieri, dos personas terminaron acusadas: Giovambattista Cheti, residente en Osimo, representante legal de Choncimer, y el ingeniero Sandro Antonelli, también de Osimo. A Cheti se le acusa de homicidio culposo, por no haber preparado las medidas adecuadas para que sólo personal capacitado subiera a la azotea, cerrando el acceso y la escalera, y por haber enviado al peruano, destinado a guiar los medios mecánicos y por tanto no preparado para la tarea. Antonelli, en cambio, está acusado de falsificación, porque como diseñador habría certificado la conformidad del proyecto para las medidas preventivas y de protección contra el riesgo de caída desde una altura, certificando la presencia de redes anticaída debajo del plexiglás. , redes que no estaban. La audiencia preliminar se llevó a cabo para ellos ayer por la mañana en el tribunal de Macerata.

Defendida por los abogados Stefano Palumbo y Stefano Pica de Ancona y por el profesor Alessandro Gamberini de Bolonia, los acusados ​​solicitaron el juicio con el procedimiento abreviado. Por ello, el juez Claudio Bonifazi fijó la audiencia para el 31 de octubre para dictar sentencia sobre lo ocurrido y las posibles responsabilidades de los dos imputados. Se han formado partes civiles, con los abogados Fabrizio Giustozzi y Olindo Dionisi, familiares de Grimaldo Palomino Loayza, padre y compañero muy querido. La noticia de su muerte había causado un gran dolor en la comunidad peruana de la ciudad y más allá, además de llamar la atención sobre el tema de la seguridad de los trabajadores.

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