Presentato il Giro d’Italia 2025, fra i big in gara anche l’ecuadoriano Carapaz

Si partirà dalla Durazzo-Tirana di 164 km, con 3 GPM e 1800 metri di dislivello

Roma, 13 gennaio 2025 – È stata presentata l’edizione numero 108 del Giro d’Italia, oggi lunedì 13 gennaio. presso l’Auditorium Parco della Musica ‘Ennio Morricone’ di Roma. La Corsa Rosa, in programma dal 9 maggio all’1 giugno, partirà dall’Albania e terminerà dopo 3.413 chilometri . Si partirà dalla tappa Durazzo-Tirana di 164 km, con 3 GPM e 1800 metri di dislivello per poi, il giorno successivo, assistere alla cronometro individuale nel cuore della Capitale: 13,7 km per specialisti, ma con nel mezzo un GPM, che potrebbero dare un primo scossone alla classifica generale. L’avventura nei Balcani si chiuderà l’11 maggio con la Valona-Valona di 160 km, con due GPM in programma, per un totale di 2700 metri di dislivello.

Le tappe del Giro

Per la 15esima volta nella sua storia, il Giro d’Italia ha scelto di partire dall’estero e nel 2025 sarà l’Albania a colorarsi di rosa per i primi giorni di gara. Si tratta di un Paese che finora è sempre rimasto lontano dai riflettori del grande ciclismo, ma che potrà farsi scoprire dagli appassionati entrando direttamente dalla porta principale, visto che difficilmente c’è vetrina migliore di una Grande Partenza.  Oltretutto non saranno tappe di attesa o transito, bensì di lotta e attacchi.

Così come nel 2024, con le elettrizzanti tappe di Torino e Oropa, anche il Giro 108 avrà tre giornate complicate, prima con l’esplosiva Durrës (Durazzo) – Tiranë (Tirana), poi con la crono di 13,7 km sulle strade della capitale, e infine con la Vlorë (Valona) – Vlorë (Valona) in cui andrà affrontata la prima, vera, salita del Giro, il Passo di Llogara. Quando il gruppo lascerà l’Albania, qualche indicazione sugli uomini forti del Giro ce l’avremo già.

Per i velocisti ci sarà spazio solamente una volta rientrati in Italia, con gli sprint attesi negli arrivi di Lecce, Matera, anche se qui dovranno un po’ faticare, e poi Napoli, sullo splendido lungomare di Via Caracciolo. Con l’arrivo in salita di Tagliacozzo nella Tappa 8 arriverà verosimilmente la prima spallata alla classifica generale, mentre a Castelraimondo, il giorno seguente, sarà complicato evitare l’arrivo di una fuga da lontano.

Prima del giorno di riposo andrà in scena lo show delle strade bianche, con la Gubbio – Siena che promette polvere e divertimento, visto che negli ultimi 70 km ne sono previsti quasi 30 di sterrato, e l’arrivo è in Piazza del Campo come da tradizione della Strade Bianche.

A questo punto avremo già qualche interessante, ma non decisiva, indicazione su che direzione possa prendere il Giro. Per schiarirsi ulteriormente le idee arriverà l’insidiosa cronometro Lucca-Pisa di 28,6 km, totalmente pianeggiante, una vera e propria trappola per chi è meno avvezzo agli sforzi solitari. Il giorno dopo si arriverà a Castelnovo ne’ Monti, all’ombra della Pietra di Bismantova, in una tappa buona per le fughe da lontano ma, magari, anche per chi avrà voglia di riprendersi il tempo perduto nella giornata precedente.

A Viadana si arriverà verosimilmente in volata, mentre a Vicenza, con l’arrivo in cima allo strappo di Monte Berico, sarà più che altro un affare per corridori esplosivi (o per una fuga). Nella Tappa 14 si sconfina in Slovenia, ormai cuore pulsante del ciclismo internazionale, e l’arrivo, adatto ai velocisti, è posto a Nova Gorica/Gorizia. Una seconda settimana abbastanza “blanda” si concluderà con l’arrivo di Asiago, che nel menù prevede anche la scalata del Monte Grappa nella sua parte centrale e poi la salita di Dori, dove qualche big potrebbe decidere di muoversi prima dell’ultimo giorno di riposo.

La terza settimana si apre col botto, con un arrivo in salita a San Valentino (Brentonico) dopo un tappa che non lascia tempo per rifiatare e 5 GPM complessivi. Nella Tappa 17 sarà poi il turno del Passo del Tonale e del Mortirolo, prima dell’arrivo a Bormio che avrà sicuramente dato una fisionomia ben definita alla classifica dopo due giornate di fuoco.

La volata attesa di Cesano Maderno darà modo agli atleti di prendere un bel respiro prima della Biella – Champoluc, con Col Tzecore, il Col Saint-Pantaléon, il Col de Joux e la scalata ad Antagnod come ciliegina finale di una tappa infernale. Inferno che i corridori vedranno anche il giorno seguente, nella Tappa 20, quando il Colle delle Finestre, con le sue pendenze e il suo sterrato, metterà di fronte i big per l’ultima volta.

Dopo l’arrivo a Sestrière, gli atleti prenderanno un volo per Roma, dove li attende l’ultima passerella in mezzo alla storia e ai monumenti della Capitale.

le tappe del giro
le tappe del giro

“Come sarà questo Giro d’Italia? Carapaz tra i favoriti

Come sarà questo Giro d’Italia lo racconta Davide Cassani all’agenzia Kronos. “E’ soprattutto la terza settimana la più dura, con tre tapponi veri e propri. Mi sembra un po’ meno duro rispetto all’anno scorso, nella prima settimana. Anche se, le prime tre tappe, a parte la cronometro, sono due tappe dove ci sono un paio di salitelle nel finale, quindi non sono tappe per velocisti veri e propri, quindi potrebbe anche accadere qualcosa.

È naturale che su un percorso del genere, un corridore alla Van Aert è probabile che possa conquistare la maglia rosa”. Sono le parole di Davide Cassani, ex Ct della Nazionale di ciclismo su strada alla presentazione della 108ma edizione del Giro d’Italia, all’Auditorium di Roma.

“Per gli italiani solo possibilità di tappa? Bisogna capire Tiberi che l’anno scorso ha fatto quinto. Allora, se l’anno scorso, in base ai corridori, sapevamo chi era l’uomo da battere e sapevamo che era difficile batterlo, in questo giro la situazione è un po’ più ingarbugliata, perché comunque i sono i due Simon, Carapaz, Roglic, Martinez, ci sono tanti corridori che lotteranno, quindi sembra che il campo dei partenti sia comunque di ottimo livello. Poi bisogna vedere se verrà Vingegaard oppure no, non credo che Pogacar venga al giro quest’anno. Però è una bella lotta”, ha aggiunto Cassani che ha concluso parlando delle elezioni della Federciclismo tra una settimana. “Sarà un bel foto-finish, vedremo chi la spunterà”.

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Presentado el Giro de Italia 2025, entre los grandes competidores también el ecuatoriano Carapaz

Se partirá de Durres-Tirana de 164 km, con 3 GPM y 1800 metros de desnivel

Roma, 13 de enero de 2025 – Se ha presentado la edición número 108 del Giro de Italia, hoy lunes 13 de enero, en el Auditorio Parco della Musica ‘Ennio Morricone’ de Roma. La Corsa Rosa, que se celebrará del 9 de mayo al 1 de junio, comenzará en Albania y finalizará después de 3.413 kilómetros. Se partirá de la etapa Durres-Tirana de 164 km, con 3 GPM y 1800 metros de desnivel, para luego, al día siguiente, asistir a la contrarreloj individual en el corazón de la capital: 13,7 km para especialistas, pero con un GPM en el medio, lo que podría dar un primer giro a la clasificación general. La aventura en los Balcanes concluirá el 11 de mayo con la etapa Valona-Valona de 160 km, con dos GPM programados, para un total de 2700 metros de desnivel.

Las etapas del Giro

Por 15ª vez en su historia, el Giro de Italia ha elegido comenzar fuera de Italia, y en 2025 será Albania la que se tiñerá de rosa durante los primeros días de la competición. Se trata de un país que hasta ahora ha permanecido alejado de los focos del gran ciclismo, pero que podrá ser descubierto por los aficionados al ciclismo al entrar directamente por la puerta principal, ya que difícilmente existe una vitrina mejor que una Gran Salida. Además, no serán etapas de espera o de paso, sino de lucha y ataques.

Al igual que en 2024, con las emocionantes etapas de Turín y Oropa, el Giro 108 tendrá tres jornadas complicadas, primero con la explosiva etapa Durrës (Durres) – Tiranë (Tirana), luego con la contrarreloj de 13,7 km por las calles de la capital, y finalmente con la etapa Vlorë (Valona) – Vlorë (Valona) en la que se enfrentará la primera subida real del Giro, el Paso de Llogara. Cuando el pelotón deje Albania, ya tendremos algunas pistas sobre los hombres fuertes de la carrera.

Para los velocistas habrá espacio solo una vez que hayan regresado a Italia, con los sprints esperados en los finales de Lecce, Matera, aunque aquí tendrán que esforzarse un poco, y luego en Nápoles, en el hermoso paseo marítimo de la Via Caracciolo. Con la llegada en subida a Tagliacozzo en la Etapa 8 probablemente llegará el primer golpe a la clasificación general, mientras que en Castelraimondo, al día siguiente, será complicado evitar una fuga a larga distancia.

Antes del día de descanso se vivirá el show de las “strade bianche”, con la etapa Gubbio – Siena, que promete polvo y diversión, ya que en los últimos 70 km se prevé casi 30 km de tierra, y la llegada será en la Piazza del Campo, como es tradición en la Strade Bianche.

En este punto ya tendremos algunas indicaciones interesantes, aunque no decisivas, sobre qué dirección puede tomar el Giro. Para aclarar aún más las ideas llegará la peligrosa contrarreloj Lucca-Pisa de 28,6 km, completamente plana, una verdadera trampa para aquellos menos acostumbrados a los esfuerzos solitarios. Al día siguiente llegará la etapa a Castelnovo ne’ Monti, a la sombra de la Pietra di Bismantova, en una jornada buena para las fugas a larga distancia, pero tal vez también para quienes deseen recuperar el tiempo perdido en el día anterior.

En Viadana probablemente se llegará en sprint, mientras que en Vicenza, con la llegada en la cima del ascenso de Monte Berico, será más un asunto para corredores explosivos (o para una fuga). En la Etapa 14 se cruzará a Eslovenia, ya un corazón palpitante del ciclismo internacional, y la llegada, apta para velocistas, será en Nova Gorica/Gorizia. Una segunda semana bastante “blanda” concluirá con la llegada a Asiago, que en su recorrido también incluye la subida al Monte Grappa en su parte central y luego la subida a Dori, donde algún gran favorito podría decidir moverse antes del último día de descanso.

La tercera semana comenzará con fuerza, con una llegada en subida a San Valentino (Brentonico) después de una etapa que no deja tiempo para respirar y 5 GPM en total. En la Etapa 17 será el turno del Paso del Tonale y el Mortirolo, antes de la llegada a Bormio, que seguramente habrá dado una fisonomía bien definida a la clasificación después de dos jornadas de fuego.

El esperado sprint de Cesano Maderno permitirá a los atletas tomar un buen respiro antes de la Biella – Champoluc, con el Col Tzecore, el Col Saint-Pantaléon, el Col de Joux y la subida a Antagnod como guinda final de una etapa infernal. Un infierno que los corredores vivirán también al día siguiente, en la Etapa 20, cuando el Colle delle Finestre, con sus pendientes y su tramo de tierra, pondrá a los favoritos cara a cara por última vez.

Después de la llegada a Sestrière, los atletas tomarán un vuelo a Roma, donde les espera el último desfile entre la historia y los monumentos de la capital.

¿Cómo será este Giro de Italia? Carapaz entre los favoritos

Cómo será este Giro de Italia lo cuenta Davide Cassani a la agencia Kronos. “Es sobre todo la tercera semana la más dura, con tres etapas realmente complicadas. Me parece un poco menos duro que el año pasado, en la primera semana. Aunque, las tres primeras etapas, aparte de la contrarreloj, son dos etapas en las que hay un par de subidas al final, por lo que no son etapas para velocistas puros, así que podría pasar algo.

Es natural que en un recorrido como este, un corredor al estilo Van Aert probablemente pueda conquistar la maglia rosa”. Son las palabras de Davide Cassani, ex seleccionador nacional de ciclismo en ruta, durante la presentación de la 108ª edición del Giro de Italia en el Auditorio de Roma.

“¿Para los italianos solo opciones de etapa? Hay que ver a Tiberi, que el año pasado terminó quinto. Entonces, si el año pasado, dependiendo de los corredores, sabíamos quién era el hombre a batir y sabíamos que era difícil vencerlo, en este Giro la situación está un poco más enredada, porque, entre otros, están los dos Simon, Carapaz, Roglic, Martínez, hay muchos corredores que lucharán, así que parece que el nivel del campo de salida es realmente muy bueno. Luego, habrá que ver si Vingegaard viene o no, no creo que Pogacar venga este año. Pero será una bonita lucha”, añadió Cassani, quien concluyó hablando de las elecciones de la Federación Italiana de Ciclismo en una semana. “Será un bonito foto-finish, veremos quién lo ganará”.

 

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